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Missione per la crescita: trarre benefici reciproci per le PMI nell'UE e in Egitto

Commission Européenne - MEMO/12/856   13/11/2012

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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 13 novembre 2012

Missione per la crescita: trarre benefici reciproci per le PMI nell'UE e in Egitto

Oggi il Vicepresidente Antonio Tajani si recherà in Egitto accompagnato da una nutrita delegazione di imprenditori, composta da rappresentanti di 102 imprese e di associazioni di industrie europee di 13 Stati membri, che collettivamente rappresentano circa 3 milioni di lavoratori e 700 miliardi di euro di fatturato. Questa missione rientra nella nuova serie di "missioni per la crescita", volte ad aiutare le imprese europee, in particolare le piccole e le medie imprese, a trarre maggiori vantaggi dai mercati internazionali emergenti in rapida crescita. Si tratta della "Missione per la crescita" più numerosa mai guidata dal Vicepresidente Tajani, con un numero di partecipanti quadruplo rispetto alle precedenti.

Durante la visita, il Vicepresidente Tajani firmerà quattro lettere di intenti con le sue controparti egiziane, che apriranno la strada per:

  • una cooperazione più stretta sulla riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle PMI;

  • la cooperazione industriale;

  • la politica del turismo;

  • la normazione.

Il turismo dovrebbe rilanciare la crescita

Per contribuire a elaborare raccomandazioni politiche per la task force, la Commissione europea ha organizzato un forum dedicato a imprese e turismo, che si terrà oggi al Cairo. Il forum ha mobilitato oltre 150 rappresentanti delle imprese e delle parti interessate del settore turistico europeo a partecipare al dibattito e a stabilire contatti con la comunità imprenditoriale e turistica egiziana. Sono state proposte azioni per contribuire a rilanciare l’economia e il turismo egiziani. Entrambe le parti sono anche consapevoli del ruolo chiave che il settore turistico tradizionalmente svolgeva nell'economia egiziana. In seguito alla primavera araba, questo settore ha subito pesanti ripercussioni negative ed è essenziale che torni a prosperare. Nel forum i dirigenti delle imprese e le parti interessate dell'UE discuteranno secondo il "modello di Davos" e incontreranno anche diversi ministri egiziani in riunioni bilaterali.

Task force UE-Egitto

Domani, 14 novembre, il Vicepresidente Antonio Tajani e il Commissario europeo per l'Allargamento e la Politica Europea di Vicinato, Stefan Füle, parteciperà alla prima riunione della task force UE-Egitto, su invito dell'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza dell'Unione europea, Catherine Ashton. Riunendo leader politici ed economici delle due sponde del Mediterraneo, l'UE e la Repubblica araba d'Egitto possono realizzare collettivamente il loro programma comune di stimolo degli investimenti, ripresa del turismo, apertura dei mercati, creazione di posti di lavoro e offerta di nuove opportunità per le imprese in Egitto.

La task force UE-Egitto offre all'Unione europea l'opportunità di riunirsi per inviare un segnale di sostegno forte al popolo egiziano. Questa missione intende promuovere la cooperazione industriale e le relazioni commerciali con la Repubblica araba d'Egitto. L'esito positivo della transizione in Egitto avrà un grosso impatto sull'economia regionale e mondiale e le comunità imprenditoriali europea ed egiziana possono svolgere un ruolo importante e di reciproco vantaggio.

L'economia egiziana

Con un PIL di oltre 1 300 miliardi di EGP (166,6 miliardi di euro), l'Egitto è la terza maggiore economia africana e tra le 50 principali economie del mondo. Dopo la Nigeria e l'Etiopia, l'Egitto è il terzo paese più popolato dell'Africa, con oltre 80 milioni di abitanti e un PIL pro capite di 15 600 EGP (2 099,2 euro). La crescita economica in Egitto è stata lenta, con un aumento del PIL del 2,2% nel 2011-2012. Tuttavia, grazie ad una maggiore stabilità politica si sono notati alcuni segnali economici positivi. Gran parte della crescita reale del prodotto dal 2000 è dovuta ai servizi, che attualmente rappresentano circa la metà del PIL egiziano (49%) e dell'occupazione (51%).

Il commercio estero dell'Egitto

Esportazioni: l'UE è il principale partner commerciale dell'Egitto e assorbe il 30,5% del totale delle esportazioni egiziane. Negli ultimi anni le esportazioni egiziane verso l'UE sono costantemente aumentate. La struttura delle esportazioni egiziane riflette a grandi linee la struttura dell'economia, con i servizi che rappresentano circa la metà delle esportazioni totali. Le esportazioni dall'Egitto verso l'UE hanno riguardato principalmente: i) combustibili e prodotti minerari; ii) sostanze chimiche e iii) prodotti agricoli. L'Egitto è un esportatore netto di servizi.

Importazioni: nel 2010 le importazioni dall'UE verso l'Egitto hanno rappresentato il 32,6% delle importazioni totali nel mercato egiziano. L'UE si colloca dunque al primo posto tra le fonti principali di importazioni verso l'Egitto, seguita dall'Arabia Saudita e dagli Stati Uniti. I principali prodotti UE esportati in Egitto sono: i) macchine e mezzi di trasporto; ii) combustibili e prodotti minerari e (iii) sostanze chimiche.

I principali mercati sono: l'Unione europea, gli Stati Uniti e la Cina.

Il commercio tra UE ed Egitto

Esportazioni: Le esportazioni dell'UE verso l'Egitto sono aumentate nel tempo, ma hanno subito una leggera flessione dal 2010 al 2011. Esse rappresentano lo 0,9% delle esportazioni totali dell'UE. L'Egitto si posiziona al numero 24 tra i principali partner dell'UE in termini di esportazioni.

Importazioni: le importazioni dall'Egitto nell'UE rappresentano soltanto lo 0,6% delle importazioni totali verso il mercato europeo e l'Egitto occupa soltanto il 36° posto tra i partner dell'UE in termini di importazioni.

Investimenti esteri diretti

L'Egitto è una delle economie più aperte del Medio Oriente e del Nord Africa ed è anche il principale beneficiario di IED della regione del Mediterraneo meridionale. L'UE è la fonte principale di IED in Egitto e rappresenta l'80% degli IED totali. Dal 2008 al 2009 gli IED dell'UE in Egitto sono drasticamente diminuiti, da 10,8 a 2,8 miliardi di euro, soprattutto a causa delle crisi finanziarie. Dal 2008 al 2010 gli IED egiziani nell'UE sono passati da 0,8 a -0,2 miliardi di euro.

In seguito alla transizione politica in Egitto, sono emerse nuove opportunità di investimento, ma gli investitori dell'UE devono far fronte a una nuova serie di difficoltà. Le riunioni che si svolgeranno durante questa missione dovrebbero consentire di esaminare le opportunità, ma anche di affrontare le preoccupazioni delle imprese dell'UE riguardanti la protezione degli investimenti.

La task force è stata annunciata il 13 settembre in occasione dell'incontro a Bruxelles tra il nuovo presidente egiziano, Mohammed Morsi, e il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso. L’Egitto ha recentemente organizzato le prime elezioni democratiche della sua lunga storia ed è evidente che il presidente egiziano considera l'Unione europea un partner chiave del nuovo Egitto.

Delegazione di imprese in Egitto

La delegazione di 150 persone è composta da rappresentanti di 102 imprese e dell'industria europea di 13 Stati membri. Le imprese presenti nella delegazione rappresentano circa 3 milioni di lavoratori e 700 miliardi di euro di fatturato.

Altre informazioni

http://ec.europa.eu/enterprise/policies/international/promoting-neighbourhood/egypt/index_en.htm.


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