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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 12 Settembre 2012

Lettera del Presidente Barroso all'on. Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo

"Signor Presidente Schulz,

il discorso sullo stato dell'Unione che pronuncerò oggi delinea una chiara visione politica per il futuro dell'Unione europea, evidenziando sfide che richiedono lungimiranza, coerenza ed efficacia da parte delle istituzioni dell'UE. Nei prossimi mesi la Commissione eserciterà il proprio diritto di iniziativa presentando proposte in risposta alle sfide evidenziate nel discorso. In linea con l'accordo quadro tra il Parlamento europeo e la Commissione, e a seguito del dialogo strutturato fra i membri della Commissione e diverse commissioni parlamentari, la presente lettera definisce i principali elementi in base ai quali sarà preparato il programma di lavoro della Commissione per il 2013 e oltre.

Il nostro principale imperativo politico è riformare l'economia europea per promuovere una crescita sostenibile e fonte di occupazione, un compito immenso che riguarda tutte le fasce della società. La Commissione articolerà quindi il suo prossimo programma di lavoro attorno a una serie di obiettivi principali da raggiungere attraverso iniziative specifiche. Nel definire questi obiettivi si è tenuto conto delle riflessioni del Parlamento sulle azioni principali per il futuro. La presente lettera deve alimentare il nostro dialogo politico costante fino al mese prossimo, quando sarà adottato il programma di lavoro della Commissione per il 2013. Il programma di lavoro includerà le iniziative chiave da proporre nel 2013 – Anno europeo dei cittadini – e nel 2014, fino alle prossime elezioni del Parlamento europeo previste per metà 2014. Più specificatamente, il programma sarà elaborato in modo da garantire una maggiore sostenibilità e continuare ad attuare tutte le misure necessarie per conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020.

Settori prioritari

Di seguito si illustrano le questioni di cui la Commissione si sta occupando. Il programma di lavoro sarà oggetto di un ulteriore dialogo fra le nostre istituzioni e giungerà alla sua versione definitiva solo dopo la riunione del 2 ottobre tra la Conferenza dei presidenti di commissione e la Commissione.

Un'unione economica e monetaria solida e effettiva

Nel mio discorso odierno sullo stato dell'Unione ho annunciato che la Commissione intende presentare un piano globale per un'unione economica e monetaria solida e effettiva, da tutti considerata indispensabile per il futuro dell'economia europea. Combinando un'unione bancaria, un'unione di bilancio e tutti gli elementi necessari per un'unione politica si fornirà una solida piattaforma per promuovere la sostenibilità della crescita, l'occupazione e la competitività.

Stiamo già realizzando questo programma attraverso le proposte concrete relative a un meccanismo di vigilanza unico per le banche che la Commissione ha appena adottato e che nei prossimi mesi dovranno essere oggetto di attenzione prioritaria da parte del Parlamento europeo e del Consiglio insieme alle proposte esistenti che riguardano i requisiti patrimoniali delle banche, la garanzia sui depositi e la risoluzione delle insolvenze bancarie. Auspico inoltre una rapida adozione delle proposte del "two pack" presentate l'anno scorso dalla Commissione.

Il rinnovamento economico presuppone tuttavia un senso radicato di giustizia e di equità. La Commissione intensificherà quindi gli sforzi per combattere la frode e l'evasione fiscale e garantire che tutti i settori versino il giusto contributo alle finanze pubbliche. Il Consiglio deve approvare urgentemente la direttiva riveduta sulla tassazione dei redditi da risparmio e un mandato che consenta alla Commissione di negoziare accordi rafforzati in questo campo con i paesi vicini. È ora chiara l'esigenza di portare avanti, nell'ambito di una cooperazione rafforzata, la proposta relativa all'imposta sulle transazioni finanziarie, che ho presentato al Parlamento nel mio discorso del 2011. La Commissione risponderà in modo rapido e positivo a qualsiasi richiesta di procedere in questa direzione.

Esempi di misure ipotizzabili per il futuro:

  • ulteriori proposte per completare il quadro normativo sui servizi finanziari e l'unione bancaria, come ad esempio una normativa volta a ovviare ai rischi sistemici connessi agli istituti non bancari e al sistema bancario ombra e altre misure atte a migliorare l'individuazione e la prevenzione dei rischi nelle attività bancarie;

  • nell'ambito dell'attuale approfondimento della governance economica dell'UE, ulteriore sviluppo del coordinamento ex ante e sostegno ai piani di riforma delle politiche economiche degli Stati membri nel contesto del semestre europeo;

  • iniziative per incentivare l'erogazione di finanziamenti a lungo termine all'economia reale;

  • un piano d'azione per lottare contro la frode e l'evasione fiscale;

  • proposte relative ai paradisi fiscali e alla pianificazione fiscale aggressiva da parte delle imprese;

  • proposte sui servizi bancari al dettaglio comprendenti la trasparenza sulle provvigioni e maggiori agevolazioni per i consumatori che vogliono cambiare banca.

Rilanciare l'occupazione e la crescita nel mercato unico e promuovere una nuova politica industriale

Lo sviluppo tecnologico e i mutamenti mondiali costituiscono due sfide cruciali per l'Europa attuale. Per trasformarli in opportunità di crescita occorre adoperarsi per rendere più remunerativi gli investimenti nell'Unione e promuovere lo spirito imprenditoriale al suo interno, consentendo a nuove imprese di emergere e prosperare. La Commissione continuerà a caldeggiare l'attuazione delle riforme necessarie per sfruttare appieno il potenziale del mercato unico, in particolare attraverso il nuovo Single Market Act che sarà proposto in ottobre. Nell'ottobre 2012 la Commissione presenterà anche proposte relative a una politica industriale moderna, seguite in autunno da un piano d'azione atto a promuovere maggiormente l'imprenditoria in Europa e, entro la fine dell'anno, da un'iniziativa nel settore automobilistico. Occorre sfruttare la dimensione europea per realizzare appieno il potenziale innovativo, così da superare la stigmatizzazione del fallimento aziendale e garantire fin d'ora la realizzazione di investimenti nelle industrie su cui poggerà la futura economia europea.

Alla luce di queste proposte di base, il programma di lavoro potrebbe includere anche iniziative volte a:

  • adottare nuove norme sugli aiuti di Stato per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione;

  • intensificare il lavoro su norme, certificazione e etichettatura;

  • modernizzare il nostro approccio ai diritti di proprietà intellettuale;

  • stimolare e dinamizzare gli investimenti privati e l'accesso al capitale, soprattutto per le PMI;

  • definire un nuovo approccio europeo relativo al fallimento aziendale e all'insolvenza.

Garantire la coesione sociale investendo nelle persone

L'UE deve continuare ad agire a livello europeo per contribuire a ridurre la disoccupazione, che attualmente colpisce milioni di persone. Va rivolta particolare attenzione ai giovani, che risentono in modo particolare di questa situazione. Nel definire il nostro approccio dobbiamo tener conto anche della sfida a lungo termine legata all'invecchiamento della società e della necessità di dotare gli europei delle competenze globali indispensabili per lo sviluppo delle imprese e, di conseguenza, per la creazione di posti di lavoro e per la nostra prosperità futura. Dotare il mercato del lavoro europeo di strumenti in grado di aumentare l'occupabilità sarà di vitale importanza per rilanciare la crescita, orientare gli interventi a favore di categorie diverse come le persone vulnerabili o molto qualificate e avvalersi delle innovazioni più valide nei sistemi di istruzione e formazione e presso i servizi per l'occupazione.

Il programma di lavoro potrebbe includere future iniziative volte a:

  • presentare un pacchetto di investimenti sociali;

  • agevolare la libera circolazione dei lavoratori;

  • migliorare l'accesso al mercato occupazionale per i gruppi vulnerabili;

  • ampliare l'iniziativa europea a favore della gioventù per quanto riguarda l'occupazione e la mobilità.

Sviluppare le reti in Europa

Il buon funzionamento delle reti sarà determinante per le future prospettive dell'Europa e questo è un settore in cui la dimensione europea può rivelarsi fondamentale per ottenere i risultati previsti. Investire in infrastrutture moderne e nell'economia digitale serve a sbloccare la crescita in tutto il mercato unico. L'Europa ha bisogno di industrie di rete resilienti, sicure e competitive, che sfruttino appieno l'innovazione. La Commissione si sta adoperando per garantire agli europei un accesso online universale, in qualsiasi momento e con qualsiasi supporto entro il 2015 e l'interconnessione totale fra tutte le reti e attraverso le frontiere dell'UE entro il 2020. Dobbiamo "collegarci per essere competitivi" e adoperarci con maggiore impegno per creare un vero e proprio spazio europeo dei trasporti, disciplinato da norme europee. La Commissione continuerà a lavorare alla creazione di un sistema di trasporti competitivo, intelligente e efficiente sotto il profilo delle risorse, in particolare con un nuovo pacchetto sulle ferrovie e un'iniziativa sui trasporti puliti da adottare entro la fine dell'anno. Continueremo anche a sviluppare la nostra politica marittima integrata. Il programma di lavoro potrebbe comprendere misure dirette a:

  • utilizzare la tecnologia per abbattere le barriere fra le reti, migliorare le sicurezza delle reti e offrire una maggiore scelta ai consumatori;

  • liberare larghezza di banda attraverso una politica attiva dell'UE in materia di spettro e creare il quadro necessario per sfruttare appieno il potenziale del cloud computing;

  • dare inizio a una nuova fase del Cielo unico europeo;

  • allineare i regimi IVA per evitare distorsioni e agevolare il commercio elettronico transfrontaliero.

Un uso sostenibile e efficiente delle risorse

La futura economia europea deve fare un uso più efficiente delle sue risorse e ridurre le emissioni di gas serra. Un'evoluzione in questo senso può liberare il potenziale di innovazione e, pertanto, di crescita con ripercussioni dirette su prosperità e occupazione.

Il programma di lavoro potrebbe comprendere iniziative volte a:

  • definire una politica del clima e dell'energia per assicurare prospettive a lungo termine per gli investimenti dopo il 2020;

  • promuovere le opportunità tecnologiche per rilanciare l'efficienza energetica nel settore dei trasporti;

  • rivedere le direttive sulla qualità dell'aria;

  • consentire lo sviluppo di reti energetiche e contatori intelligenti;

  • dare seguito a Rio +20.

Un'Europa sicura

L'UE poggia su solide basi in termini di diritti fondamentali e Stato di diritto. Una delle sue principali realizzazioni è la libertà offerta ai cittadini di vivere, viaggiare, lavorare e svolgere un'attività commerciale in altri Stati membri. Un'azione efficace per combattere la criminalità e la corruzione o controllare le nostre frontiere esterne ci permette di tutelare questi diritti e queste libertà. È ugualmente nostro compito rafforzare gli strumenti necessari per gestire situazioni potenzialmente difficili legate alla migrazione, tutelare la salute e la sicurezza alimentare, dare una risposta efficace alle catastrofi naturali o provocate dall'uomo e offrire un rifugio sicuro alle vittime di persecuzioni.

Il programma di lavoro potrebbe comprendere misure volte a:

  • lottare contro il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo;

  • migliorare la circolazione delle informazioni sui casellari giudiziari;

  • istituire una procura europea per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione;

  • rivedere la direttiva sulla sicurezza nucleare e presentare proposte sulla responsabilità nel settore nucleare, sulle assicurazioni e sulla preparazione e risposta alle emergenze nucleari;

  • elaborare una relazione sulla cittadinanza che evidenzi la necessità di un'azione comune volta a rimuovere gli ostacoli che impediscono ai cittadini di sfruttare appieno i vantaggi che offre l'adesione all'Unione europea.

L'Europa quale attore globale

Nell'ambito dei suoi numerosi obiettivi globali, l'UE è chiamata a promuovere i nostri valori, a tutelare i nostri interessi economici e a favorire lo sviluppo. Un'Unione europea unita, che parli e agisca all'unisono, è il modo più efficace di favorire questi interessi.

Nel periodo coperto dal programma di lavoro, la Commissione si adopererà per:

  • attuare la nostra strategia su più fronti (assistenza finanziaria, commercio e mobilità) a sostegno delle riforme politiche e economiche nei paesi del vicinato;

  • incrementare gli scambi e gli investimenti con i partner strategici e la cooperazione multisettoriale;

  • preparare ulteriori iniziative per conseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio e svolgere un ruolo attivo nel dibattito internazionale sugli obiettivi di sviluppo mondiale post-2015;

  • elaborare il prossimo pacchetto annuale sull'allargamento;

  • creare un centro di risposta alle emergenze che aiuti gli Stati membri colpiti da catastrofi naturali o causate dall'uomo e migliori ulteriormente la capacità europea di rispondere alle crisi nei paesi terzi.

Investire per il futuro: concordare e realizzare un quadro finanziario pluriennale (QFP) a lungo termine

Gran parte del lavoro della Commissione per i prossimi dodici mesi sarà inoltre finalizzata a predisporre la prossima generazione di investimenti dal bilancio dell'UE e a preparare l'attuazione del prossimo QFP, che dovrebbe essere adottato entro la fine dell'anno. Il Parlamento dovrà dare un contributo determinante, garantendo un volume adeguato di stanziamenti e risorse proprie, per massimizzare le potenzialità del bilancio dell'UE; dal canto suo, la Commissione collaborerà strettamente con il Parlamento per dare veste definitiva a tutti gli atti legislativi settoriali di cui l'Unione ha bisogno per eseguire un bilancio pluriennale moderno e favorevole alla crescita. Il sostegno del Parlamento per l'adozione di iniziative quali il meccanismo per collegare l'Europa e Orizzonte 2020 darà un contributo determinante in tal senso, a complemento del suo attuale sostegno in favore di una politica agricola comune forte e della coesione.

Rafforzare la responsabilità democratica nell'Unione europea

Una maggiore integrazione presuppone un'ulteriore integrazione politica e un livello elevato di responsabilità democratica. Dobbiamo garantire un controllo democratico effettivo e dimostrare ai cittadini che questo è il loro progetto, e non un progetto delle élite politiche e economiche. La proposta della Commissione relativa a un regolamento sullo statuto e sul finanziamento dei partiti politici e delle fondazioni politiche europei, adottata oggi, è un passo importante verso la creazione di uno spazio politico autenticamente europeo. Possiamo e dobbiamo fare di più al riguardo. Come indicato nel mio discorso odierno, la Commissione intende avviare con il Parlamento europeo una riflessione sulle misure opportune per garantire il controllo parlamentare e la responsabilità pubblica dell'attuale processo di definizione delle politiche nonché un quadro appropriato per le prossime elezioni del Parlamento europeo.

Un programma di lavoro efficace

Questi obiettivi chiave permetteranno, nei prossimi anni, di trasformare la nostra strategia generale in azioni concrete. Nel dare veste definitiva alle singole iniziative del suo programma di lavoro, la Commissione

  • anticiperà le misure con la maggiore incidenza sulla crescita e sull'occupazione, privilegiando le iniziative che possono dare rapidamente risultati e creando al tempo stesso i presupposti per una sostenibilità a lungo termine; darà priorità all'attuazione del recente patto per la crescita;

  • cercherà di garantire un'azione concertata tra l'Unione e gli Stati membri per massimizzare i vantaggi. Questo spiega perché approfondire l'impostazione di Europa 2020 sia così importante per promuovere la crescita e l'occupazione.

Come sempre, le misure evidenziate nel programma di lavoro rappresentano solo una parte dell'attività della Commissione. Tutte le istituzioni dovranno dare priorità al completamento delle proposte già all'esame e contribuire all'effettiva attuazione delle misure concordate. A livello della Commissione, questo significa concentrare le risorse sulle proposte su cui è possibile raggiungere un accordo politico entro giugno 2014, applicando al tempo stesso gli standard più elevati della regolamentazione intelligente. A questo proposito, colgo l'occasione per informarLa che la Commissione intende ritirare la sua proposta di regolamento sull'esercizio del diritto di promuovere azioni collettive nel quadro della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi (Monti II").

Il dibattito odierno sullo stato dell'Unione sarà un'altra tappa importante del nostro dialogo per la definizione delle priorità. Sono lieto di ospitare il 2 ottobre la terza riunione tra la Conferenza dei presidenti di commissione e la Commissione. La Commissione procederà inoltre a un esame approfondito della risoluzione sulle priorità del Parlamento per il 2013, adottata questa settimana. Il fatto che la Commissione stia lavorando attivamente a diverse iniziative su cui il Parlamento e le sue commissioni stanno riflettendo dimostra, a mio parere, che le nostre priorità convergono. Alcune di queste iniziative dovrebbero essere adottate dalla Commissione nei prossimi mesi.

Negli ultimi anni l'Unione europea ha svolto un ruolo determinante nella lotta per uscire dalla crisi. Insieme abbiamo fornito soluzioni mirate alle emergenze pur rimanendo concentrati sulle sfide a lungo termine dell'Europa. Abbiamo dato vita a un nuovo sistema di governance economica, rimodellato il nostro sistema di regolamentazione e vigilanza finanziaria e mantenuto la crescita e l'occupazione al centro della nostra attività. La stretta collaborazione fra le nostre istituzioni ha già dato risultati. Ora dobbiamo andare avanti, garantendo il giusto equilibrio fra finanze pubbliche sane, riforme strutturali e investimenti mirati. Mi rallegro alla prospettiva di collaborare con il Parlamento nel corso del prossimo anno per definire un programma di azione efficace.

José Manuel BARROSO"


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