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Commissione europea

MEMO

Bruxelles, 27 giugno 2012

Regolamento finanziario: ultime novità per i beneficiari dei fondi dell'UE

Necessità di modificare le norme in materia di bilancio e di spesa del regolamento finanziario

La Commissione svolge una valutazione continua del modo in cui gestisce i fondi dell’UE, tenendo in considerazione gli insegnamenti tratti dal passato, le osservazioni degli utenti finali e dei soggetti portatori di interesse, nonché la necessità di modernizzare le norme finanziarie. Esiste anche un obbligo formale di revisione del regolamento finanziario e delle relative modalità di esecuzione almeno una volta ogni tre anni.

Inoltre, per superare la crisi economica occorre valutare anche come utilizzare i fondi dell'UE in modo più semplice, responsabile, efficace ed efficiente.

Infine, le modifiche introdotte arrivano al momento giusto sia per i beneficiari che per le autorità di finanziamento, prima dell’avvio dei programmi di spesa nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale 2014-2020, attualmente in discussione.

Obiettivi della revisione

L'UE sta ammodernando le sue procedure finanziarie in modo da contribuire meglio al conseguimento degli obiettivi di Europa 2020. In generale, le modifiche si concentrano su tre settori:

1. semplificazione: ridurre la burocrazia, accelerare le procedure e concentrarsi sui risultati;

2. responsabilità: rafforzare la sana gestione finanziaria e la protezione degli interessi finanziari dell’Unione europea;

3. innovazione: introdurre meccanismi finanziari che consentiranno di mobilitare fondi di terzi grazie all’effetto leva dei fondi UE.

Alcune novità …

Cambiamento del sistema di concessione delle sovvenzioni, passando dal rimborso delle dichiarazioni di spesa a pagamenti in base al raggiungimento dei risultati: importi forfettari, tassi forfettari, costi unitari.

Nella maggior parte dei casi, le sovvenzioni dell’UE rimborsano una quota dei costi effettivi sostenuti dal beneficiario, il che richiede lunghe formalità amministrative da parte sia del beneficiario, che deve dichiarare tutte le spese, sia della Commissione, che dovrà quindi verificare non solo la realizzazione dei risultati del progetto, ma anche l’ammissibilità di tutte le spese dichiarate.

La semplificazione riguarda principalmente le alternative ai costi effettivi, ad esempio gli importi forfettari (pagamenti a fronte di realizzazioni), i tassi forfettari (copertura percentuale di alcune categorie di spesa) e i costi unitari (tariffe per unità, come ad esempio per persona/giorno):

  • il massimale per i pagamenti forfettari (attualmente fissato a 25 000 EUR) sarà abolito; la Commissione stabilirà invece gli importi in funzione della natura del programma;

  • sarà possibile concordare con i beneficiari che gli importi e i tassi forfettari e i costi unitari siano calcolati sulla base dei dati storici o delle consuete prassi contabili dei beneficiari stessi. In particolare, questo è l'approccio seguito per i cosiddetti costi medi del personale nei finanziamenti della ricerca;

  • per soggetti quali i proprietari di piccole e medie imprese (PMI) o i lavoratori autonomi, che non ricevono un regolare stipendio, come base di pagamento possono essere stabiliti costi unitari (ad esempio, una tariffa giornaliera).

Un maggiore ricorso a tali forme semplificate sposterà l'attenzione dalla giustificazione dei costi alla presentazione dei risultati concordati dell'attività per la quale sono utilizzati i contributi provenienti dal bilancio dell’UE.

Termini di pagamento più brevi

I beneficiari riceveranno gli importi dovuti entro 30, 60 o 90 giorni, a seconda della difficoltà di verificare le prestazioni rispetto agli obblighi contrattuali. Sebbene attualmente la Commissione applichi volontariamente termini simili, a norma delle nuove disposizioni in caso di inosservanza di un termine il beneficiario avrà diritto al pagamento degli interessi di mora.

Tempi di erogazione delle sovvenzioni e termine indicativo

Gli inviti a presentare proposte indicheranno la data prevista per la comunicazione ai candidati dei risultati della valutazione, di norma entro sei mesi dalla chiusura del bando. Il bando indicherà anche la data prevista per la conclusione degli accordi di sovvenzione con i candidati selezionati (o per la notifica delle decisioni sulla concessione di sovvenzioni), di norma entro tre mesi dalla comunicazione dei risultati della valutazione.

Il funzionario della Commissione responsabile (definito "ordinatore delegato" nel regolamento finanziario, normalmente il direttore generale) deve giustificare il mancato rispetto dei termini indicativi massimi e, se necessario, proporre rimedi nella sua relazione annuale d’attività. Questa disposizione dovrebbe accelerare le fasi dei progetti corrispondenti alla valutazione e alla conclusione dei contratti.

Abolizione dell'obbligo di generare interessi sui prefinanziamenti e di rimborsarli

I beneficiari dei fondi UE non saranno più tenuti ad aprire conti bancari fruttiferi separati. Inoltre, anche se verranno maturati interessi, non dovranno essere restituiti alla Commissione europea né saranno conteggiati come entrate del progetto.

In questo modo, verrà abolito un onere amministrativo spesso criticato dai beneficiari delle sovvenzioni e dai soggetti portatori di interesse durante la consultazione pubblica condotta nel 2009 prima della proposta della Commissione del 2010, in particolare da organismi di ricerca (per esempio EARTO, FFG) e ONG (come la Rete Euclid, TSEN, VOICE).

Riduzione degli oneri amministrativi per un numero maggiore di sovvenzioni di valore limitato

I beneficiari che richiedono sovvenzioni limitate a 25 000 EUR sono già esonerati dalla presentazione di alcuni documenti. Tale soglia sarà innalzata a 60 000 EUR.

Per questo tipo di sovvenzioni non possono essere richieste garanzie sul prefinanziamento; per attestare lo status giuridico del beneficiario, nonché la capacità finanziaria e operativa, sarà sufficiente una dichiarazione sull'onore, senza bisogno di presentare documenti giustificativi, e non saranno richiesti certificati attestanti che il beneficiario non si trova in una situazione di esclusione. Inoltre, per tali sovvenzioni non si applica il principio dell'esclusione del profitto.

Tali importi sono applicabili per beneficiario, il che può essere pertinente per le azioni con molteplici beneficiari che operano mediante un consorzio.

Maggiore semplificazione e flessibilità delle disposizioni relative alle sovvenzioni

Attualmente per le cosiddette sovvenzioni a cascata (subcontratto di sovvenzione), cioè quando il beneficiario di una sovvenzione sceglie successivamente altri beneficiari mediante il proprio invito a presentare proposte, esiste un massimale per l'importo complessivo della sovvenzione oggetto di subcontratto, che limita la possibilità di coinvolgere partner con competenze specifiche che non sono stati individuati all'inizio. Tale massimale sarà abolito.

IVA e fondi UE

In linea di principio è mantenuta l’attuale norma in virtù della quale l'IVA può essere considerata una spesa ammissibile se non è recuperabile ai sensi della pertinente normativa. Inoltre, gli organismi pubblici saranno autorizzati a includere l’IVA fra le spese ammissibili nelle azioni che non esercitano in quanto autorità pubbliche.

La definizione di profitto in una sovvenzione è chiarita, tenendo conto del dialogo avuto con i soggetti portatori di interesse. Il profitto corrisponde all'eccedenza delle entrate di un’azione rispetto ai suoi costi ammissibili. La Commissione recupererà soltanto una quota dei profitti corrispondente alla partecipazione dell'UE al finanziamento dell'azione.

Le norme in materia di contributi in natura, che possono essere impiegati per dimostrare il cofinanziamento, saranno rese più facilmente utilizzabili, in particolare per le sovvenzioni di importo inferiore a 60 000 EUR.

Le sovvenzioni di funzionamento non dovranno più avere carattere degressivo. Inoltre, la costituzione di una riserva da parte del beneficiario di una sovvenzione di funzionamento non sarà presa in considerazione ai fini del calcolo dei profitti.

Appalti

Le norme in materia di appalti si basano in genere sulle pertinenti direttive UE. Il margine di modifica è quindi piuttosto limitato:

  • non saranno richieste garanzie generali, ma in base a una valutazione dei rischi;

  • sono semplificate le procedure al di sotto delle soglie fissate dalle direttive UE in materia di appalti;

  • le procedure di aggiudicazione congiunta saranno possibili non solo con gli Stati membri ma anche con paesi EFTA e con paesi candidati, ove previsto in un accordo internazionale.

Strumenti informatici

La comunicazione con i beneficiari e le altre autorità dovrebbe svolgersi sempre più per via elettronica. Sono state aggiunte una serie di disposizioni concrete, ad esempio nel contesto delle sovvenzioni e degli appalti, per promuovere una comunicazione più rapida e priva di supporto cartaceo.

Buona amministrazione e ricorsi

In futuro, le proposte o le offerte incomplete o poco chiare non saranno respinte immediatamente. I candidati avranno la possibilità di fornire le informazioni mancanti o i chiarimenti necessari, senza alterare la proposta o l’offerta. Inoltre, un atto delle autorità di finanziamento sfavorevole a un cittadino dovrà contenere informazioni sulle possibilità di ricorso.

Come rendere il sistema di controllo dei fondi dell'UE più efficace ed efficiente?

Gli Stati membri devono assumere maggiori responsabilità nella loro gestione dei fondi UE

Secondo l’articolo 317 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, gli Stati membri devono collaborare con la Commissione per dare esecuzione al bilancio dell'UE. Gli Stati membri gestiscono fino all’80% delle spese del bilancio dell'UE nel quadro della cosiddetta gestione concorrente in settori quali l'agricoltura e gli aiuti alla crescita e all'occupazione a favore delle regioni dell'UE (fondi strutturali). Nel settore dell’agricoltura, gli organismi pagatori nazionali devono dare una garanzia formale per i fondi dell'UE che spendono: questo ha contribuito a ridurre le possibilità di errori.

Secondo le nuove norme, i gestori nazionali di fondi strutturali e di altri fondi UE in gestione concorrente rilasceranno inoltre dichiarazioni annuali di gestione che saranno soggette a una verifica indipendente.

Ulteriori misure per rafforzare la responsabilità, la sana gestione finanziaria e la protezione degli interessi finanziari dell’UE

Saranno armonizzate e razionalizzate le disposizioni in materia di gestione indiretta, nell’ambito della quale le agenzie nazionali degli Stati membri, i paesi terzi, le organizzazioni internazionali o altri organismi autorizzati danno attuazione ai fondi dell’Unione europea.

Quando si prevede che gli errori rilevati attraverso controlli su determinate azioni svolte da un beneficiario possano essere riscontrati in altre azioni analoghe realizzate dallo stesso beneficiario, le conclusioni tratte su questi errori possono essere applicate anche alle azioni simili. Ciò può dar luogo a ulteriori recuperi e fornisce un più forte incentivo al rispetto delle norme dell’UE in materia di finanziamenti.

Nelle procedure fallimentari, i debiti nei confronti dell'UE beneficeranno dello stesso trattamento di debiti equivalenti verso gli Stati membri.

Al fine di scoraggiare ulteriormente l'uso improprio dei fondi UE, possono essere d’ora innanzi pubblicate le decisioni che sanzionano queste infrazioni.

Meccanismi finanziari innovativi che favoriscono l'effetto leva dei fondi UE

Effetto leva dei fondi UE mediante gli strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari, ossia misure di sostegno sotto forma di prestiti e partecipazioni al capitale - compresi il capitale di rischio o le garanzie -, esistono e contribuiscono in maniera significativa agli obiettivi delle politiche dell'UE.

Il nuovo regolamento finanziario fornisce un quadro solido e armonizzato per gli strumenti finanziari. Il loro maggiore uso determinerà inoltre un effetto moltiplicatore per i fondi UE, con l'obiettivo di renderli più efficaci. Le nuove norme agevoleranno anche la collaborazione con la Banca europea per gli investimenti.

Premi

I premi, fino ad ora considerati come sovvenzioni sui generis, riceveranno una maggiore attenzione. I premi saranno aggiudicati dalla Commissione a seguito della valutazione delle iscrizioni a un concorso e possono ricompensare contributi già realizzati alle politiche dell'UE. I premi d’incentivo possono in effetti stimolare, dopo la loro introduzione, la creatività e le soluzioni innovative a problemi esistenti da parte di un vasto gruppo di aspiranti vincitori.

Partenariati pubblico-privato

Due innovazioni relative ai partenariati pubblico-privato (PPP): per i PPP possono essere costituiti organismi speciali disciplinati da norme finanziarie basate sul modello di regolamento finanziario; i PPP possono essere attuati da organismi di diritto privato in regime di gestione indiretta.

Fondi fiduciari dell'UE

I fondi fiduciari nell’azione esterna sono fondi ottenuti da diversi donatori, in particolare dall'Unione europea, dai suoi Stati membri, da paesi terzi, dalle organizzazioni internazionali o da donatori privati, quali i cittadini, per fornire sostegno a obiettivi concordati. I fondi possono avere come obiettivo, per esempio, la lotta contro una certa malattia o la prestazione di assistenza in casi quali le catastrofi naturali.

Il nuovo regolamento finanziario consentirà all'UE di creare tali fondi fiduciari che saranno gestiti dalla Commissione e attuati secondo norme in materia di responsabilità rigorose quanto quelle applicabili al bilancio dell'UE. I fondi saranno disciplinati da un atto costitutivo che rispecchi l'accordo dei donatori sugli obiettivi e sulla gestione del fondo fiduciario dell'UE. La nuova possibilità di costituire fondi fiduciari dell'UE rafforzerà il coordinamento europeo del sostegno finanziario all’azione esterna e incrementerà inoltre la visibilità degli aiuti esterni dell’UE e degli Stati membri.

Quali sono le prossime tappe?

Il regolamento finanziario stabilisce i principi del bilancio UE e disciplina le sue modalità di spesa. In seguito a questo accordo politico, il regolamento finanziario sarà adottato formalmente dopo le vacanze estive. Parallelamente, la Commissione adotterà le modalità di esecuzione, un atto delegato a norma dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che stabilisce i dettagli e contribuisce ulteriormente agli obiettivi della revisione. La maggior parte delle norme di questo pacchetto si applicherà a decorrere dal 1° gennaio 2013. La procedura legislativa ha avuto inizio con la proposta della Commissione COM(2010) 815 definitivo del 22 dicembre 2010.


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