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Tajani: l'UE sostiene le piccole imprese greche

European Commission - MEMO/12/261   19/04/2012

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MEMO/12/261

Bruxelles, 19 aprile 2012

Tajani: l'UE sostiene le piccole imprese greche

Le piccole e medie imprese (PMI) greche si trovano ad affrontare condizioni operative molto sfavorevoli: nel 2011 6 imprese su 10 hanno registrato un calo dei ricavi rispetto al 2010. Nello stesso anno nelle PMI si sono persi 150 000 posti di lavoro. Si prevede che nel primo semestre 2012 fino a 1 000 PMI la settimana saranno costrette a chiudere. È in questo contesto che il Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile per le politiche di imprenditorialità, visiterà domani la Grecia e discuterà di come migliorare l'impiego degli strumenti dell'UE a favore delle PMI in modo che possano contribuire alla ripresa dell'economia greca.

In questo quadro il primo ministro greco Lucas Papadimos e Antonio Tajani saranno i principali relatori alla conferenza in programma domani ad Atene dal titolo "La crescita in Grecia: PMI e imprenditorialità nella strategia Europa 2020".

La conferenza farà il punto su fattori determinanti per la crescita, quali l'accesso ai finanziamenti, la riforma del contesto in cui operano le imprese, la facilitazione delle esportazioni e il sostegno dell'UE all'imprenditorialità. Si tratterà al tempo stesso di un'iniziativa di networking che servirà a individuare azioni di follow-up concreto nei settori della trasformazione alimentare, delle tecnologie dell'informazione, dell'energia, del turismo e dei prodotti farmaceutici.

Verranno prese in esame le storie di successo di imprese greche che operano in vari settori strategici per l'economia greca e che rappresentano la testimonianza vivente del fatto che anche nelle condizioni attuali è possibile crescere e competere. Si è ad esempio assistito alla nascita di nuove imprese dopo tirocini presso aziende di altri Stati membri dell'UE nel quadro del programma "Erasmus per giovani imprenditori" o grazie all'assistenza della rete europea delle ambasciatrici per l'imprenditoria femminile.

Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l'Industria e l'imprenditoria, ha dichiarato: "La situazione economica greca è insoddisfacente, ma l'elevata presenza di PMI nel paese costituisce un dato positivo. In tutta Europa le piccole imprese hanno dato un contribuito essenziale alla ripresa e ad esse si deve la creazione dell'85% di tutti i nuovi posti di lavoro. Se gli imprenditori greci e in particolare le numerose PMI di tale paese recupereranno la fiducia, la Grecia sarà in grado di uscire dalla crisi. L'unica fonte di crescita è l'economia reale di cui le PMI sono la spina dorsale."

La conferenza intende anche segnare l'inizio di un processo che consiste nel dare attuazione a quanto delineato per i settori delle imprese e dell'industria nella comunicazione sulla crescita e sull’occupazione per la Grecia adottata ieri. Servirà a presentare la visione della Commissione su come affrontare le sfide che attendono la Grecia e a mostrare il sostegno concreto che le politiche dell’UE possono offrire alla Grecia (IP/12/377).

La decisione di organizzare questa conferenza è stata presa da Papadimos e Tajani nel corso della visita del primo ministro greco a Bruxelles alla fine di marzo. Interverrà alla conferenza anche il ministro greco dello Sviluppo, della competitività e degli affari marittimi Anna Diamantopoulou.

Il ruolo cruciale delle PMI nella comunicazione della Commissione

La comunicazione segnala che attraverso i fondi strutturali dell'UE oltre 4 miliardi di EUR sono messi a disposizione delle PMI come sostegno di liquidità sotto forma di strumenti di ingegneria finanziaria e di sovvenzioni. Utilizzando 500 milioni di EUR dei fondi strutturali dell'UE è stato inoltre istituito un nuovo fondo di garanzia per le PMI che, con un effetto moltiplicatore, potrebbe portare all'erogazione di ulteriori prestiti della BEI alle banche greche per un importo di 1 miliardo di EUR da destinare a operazioni di on-lending a favore delle PMI. Attualmente, tuttavia, questo denaro non arriva alle PMI greche per una serie di ragioni, quali la ridotta domanda di investimenti, l'alto livello di rischio associato ai prestiti alle PMI nel contesto attuale e la conseguente difficoltà delle PMI a ottenere i necessari cofinanziamenti da parte delle banche.

La comunicazione chiede all'amministrazione e al settore bancario greci di accelerare nei prossimi 8 mesi l'erogazione dei 4 miliardi di EUR già disponibili per il finanziamento delle PMI. La BEI dovrebbe erogare alle banche greche prestiti per 600 milioni di EUR da destinare alle PMI e altri 400 milioni di EUR entro la fine del 2013. Anche la formazione all'imprenditorialità, intesa tra l'altro come mentoring, coaching e consulenza, dovrebbe beneficiare di un maggiore sostegno finanziario (privilegiando nuovi prodotti e nuovi servizi innovativi).

Il ruolo delle PMI in Grecia

Nel 2010 in Grecia le PMI erano 742 600 con 2 512 493 dipendenti e rappresentavano oltre l'85% dell'occupazione totale, ben al di sopra della media UE. La percentuale di PMI, in particolare microimprese, è molto elevata in Grecia rispetto alla media UE. L'importanza delle microimprese greche si riflette anche nel loro contributo all'occupazione e alla creazione di valore aggiunto: nel settore non finanziario oltre un addetto greco su due è alle dipendenze di una microimpresa.

La partecipazione delle PMI greche alla creazione di valore aggiunto è anche di gran lunga superiore alla media UE (35,3% contro 21,8%). Le grandi imprese, che in Grecia rappresentano solo il 14% dei posti di lavoro (media UE: 33%), riescono comunque a creare oltre il 28% del valore aggiunto totale, il che lascia intendere che la produttività delle microimprese greche è relativamente bassa. Le PMI greche occupano in media soltanto 2,9 persone – un dato molto inferiore rispetto alla media UE di 4,2 persone.

Nonostante l'importanza che il turismo riveste per l'economia greca, il numero delle PMI nel settore dei servizi è in realtà inferiore rispetto alla media UE (34% contro 44%). Un dato analogo riguarda anche l'occupazione e la creazione di valore aggiunto nelle PMI del settore dei servizi. Le PMI greche sembrano, invece, essere proporzionalmente più attive delle loro omologhe UE nel settore del commercio: il 42% del totale delle PMI greche opera infatti in questo settore (media UE: 31%).

Negli ultimi anni si è assistito alla costante diminuzione del numero complessivo di PMI greche: in termini assoluti ciò si è tradotto in un saldo negativo di circa 30 000 imprese tra il 2003 e il 2010. Anche per l'occupazione si registra un andamento analogo: nelle PMI greche nello stesso periodo si sono persi oltre 135 000 posti di lavoro. Il calo è stato consistente anche in termini di valore aggiunto.

Small Business Act (SBA) – Scheda informativa sulla Grecia 2011

Sintesi della scheda informativa SBA sulla Grecia

Erasmus per giovani imprenditori

Rete europea delle ambasciatrici per l'imprenditoria femminile


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