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I rappresentanti della Commissione si uniscono ai gruppi di intervento negli Stati membri con il livello di disoccupazione giovanile più alto per ottenere rapidamente risultati sul campo

Commission Européenne - MEMO/12/100   14/02/2012

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MEMO/12/100

Bruxelles, 14 febbraio 2012

I rappresentanti della Commissione si uniscono ai gruppi di intervento negli Stati membri con il livello di disoccupazione giovanile più alto per ottenere rapidamente risultati sul campo

Perché sono necessari i gruppi di intervento?

La disoccupazione sta raggiungendo livelli molto elevati in alcuni Stati membri (cfr. tabella sotto) e questo può produrre conseguenze di lungo termine per i giovani europei che sono estraniati dal mondo del lavoro. Per questi motivi, i leader europei incontratisi a Bruxelles il 30 gennaio 2012 (Consiglio europeo informale) hanno concordato sulla necessità di un forte impegno per combattere la disoccupazione giovanile e raggiungere a breve due obiettivi concreti.

Innanzitutto, dobbiamo fare tutto il possibile per aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro, dell'istruzione o della formazione. In secondo luogo, le piccole e medie imprese (PMI) – a cui si deve la creazione dell'80% dei posti di lavoro in Europa – devono essere aiutate ad accedere a finanziamenti abbordabili. Le restrizioni nell'accesso alle fonti abituali di finanziamento e il costo del credito scoraggiano le PMI dall'evadere gli ordinativi o dallo stipulare nuovi contratti, il che genera un effetto di rallentamento per economia e occupazione.

Gli esperti della Commissione europea sono pronti a recarsi sul campo per affrontare la situazione e le esigenze specifiche di ogni paese. I fondi e le competenze di cui l'UE dispone fungeranno da volano per potenziare gli sforzi nazionali volti a porre rimedio alla disoccupazione giovanile e ai problemi di finanziamento delle PMI.

Situazione della disoccupazione giovanile (fine 2011)

Stato membro

Slovacchia

Grecia

Spagna

Portogallo

Irlanda

Italia

Lituania

Lettonia

Tasso di disoccupazione

30,7%

46,6%

49,6%

35,1%

29,3%

30,1%

31,1%

29,9%

Chi sono i gruppi di intervento?

I gruppi di intervento sono formati da rappresentanti delle autorità nazionali e da funzionari delle direzioni generali Politica regionale, Occupazione, affari sociali e inclusione, Istruzione e cultura e Affari economici e finanziari. I coordinatori sono rappresentanti del gabinetto del Primo ministro degli Stati membri e del Segretariato generale sotto l'autorità del presidente Barroso. I gruppi si riuniranno tra il 13 e il 24 febbraio 2012 in otto Stati membri (Italia, Irlanda, Grecia, Portogallo, Lettonia, Spagna, Lituania e Slovacchia, cioè gli Stati membri con il livello più elevato di disoccupazione giovanile).

Quali sono i compiti dei gruppi di intervento?

Il presidente Barroso ha lanciato questa iniziativa al fine di far leva sui finanziamenti e sul bagaglio di esperienza dell'UE per ottenere risultati più rapidi ed efficaci. Ogni gruppo collaborerà con le autorità nazionali e le parti sociali alla definizione di azioni mirate per combattere la disoccupazione giovanile e aiutare le PMI ad accedere a prestiti e finanziamenti.

Gli esperti esamineranno in una nuova ottica l'impiego dei Fondi strutturali e discuteranno sul modo in cui aiutare le autorità nazionali a riassegnarli a progetti suscettibili di produrre i massimi risultati nei tempi più brevi. Essi saranno inoltre disponibili a fornire consulenza su soluzioni di medio e lungo termine volte a potenziare l'occupazione, quali adeguamenti dei contributi sociali o una correzione della politica fiscale.

Quanto denaro UE è disponibile di fatto?

Durante il Consiglio europeo informale il presidente Barroso ha indicato una cifra complessiva pari a 82 miliardi di EUR ancora da assegnare a progetti concreti in tutti i 27 Stati membri. Ciò riguarda i Fondi strutturali dell'UE (Fondo di coesione, Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo sociale) per il periodo 2007-2013. Le cifre variano a seconda degli Stati membri in base alla rapidità con cui ciascuno di essi ha già speso o previsto di spendere la cifra totale. La tabella di seguito riportata fornisce una stima approssimativa degli importi non ancora stanziati a gennaio 2011 negli otto Stati membri che presentano il livello di disoccupazione giovanile più elevato.

Stato membro

Slovacchia

Grecia

Spagna

Portogallo

Irlanda

Italia

Lituania

Lettonia

Fondi non assegnati in % del totale dei fondi UE 2007-2013

20%

21%

31%

14%

In fase di verifica, eventualità di riassegnazione

29%

15%

10%

Quali sono le cause più comuni dell'elevato livello di disoccupazione negli otto Stati membri considerati e che tipo di sostegno europeo può essere più utile?

Non è possibile fare generalizzazioni. In Grecia, Irlanda e Portogallo (destinatari dei programmi UE/FMI) le cause sono legate alle conseguenze della crisi economica e finanziaria, spesso aggravata dalle difficoltà strutturali esistenti. In altri Stati membri come Slovacchia, Lituania e Lettonia uno dei principali fattori è rappresentato dallo squilibrio tra la domanda e l'offerta di competenze sul mercato del lavoro. In Italia numerosi fattori hanno contribuito al problema, ad esempio la segmentazione del mercato del lavoro e un sistema di sostegno ai disoccupati non equilibrato che ha creato disparità tra le diverse generazioni. In Spagna il livello di abbandoni scolastici è molto elevato, il che ha un impatto sulla capacità della forza lavoro di soddisfare la domanda di determinate competenze.

Di conseguenza, le soluzioni a breve termine devono riflettere le diverse situazioni. In alcuni casi sarà decisivo un sostegno rapido alla formazione finalizzata ad adeguare le competenze alle esigenze del mercato del lavoro. In altri casi, come in Irlanda o nell'Italia settentrionale, si tratterà di porre maggiore enfasi sui finanziamenti alle PMI che hanno bisogno di accedere a fondi per mantenere o espandere le proprie attività. In Italia, Spagna e Portogallo è stato recentemente deciso l'avvio di riforme di ampio respiro, perciò l'impegno dei gruppi di intervento sarà soprattutto finalizzato a integrare e accelerare quanto è stato concordato. Nella maggior parte dei casi le politiche di istruzione e formazione possono svolgere un ruolo centrale. Un modo per sostenere i giovani nel breve e medio termine è quello di offrire un maggior numero di apprendistati e tirocini, ad esempio mediante i programmi UE Erasmus e Leonardo da Vinci.

Come funzionerebbe la riassegnazione e qual è il ruolo degli Stati membri?

I Fondi strutturali sono assegnati ai programmi operativi nazionali e regionali all'inizio di ogni ciclo finanziario di 7 anni dell'UE. I mezzi finanziari sono previsti o distribuiti a progetti specifici che corrispondono agli obiettivi dei programmi operativi nel corso del ciclo di bilancio. Per questo motivo, gli Stati membri dispongono ancora di importi non stanziati o impegnati che possono essere trasferiti o riprogrammati a seconda delle circostanze. Attualmente, negli otto paesi che stanno compiendo grandi sforzi, tali fondi possono essere concentrati sulla disoccupazione giovanile e le PMI.

La riprogrammazione deve essere concordata tra la Commissione europea e ciascuno degli otto Stati membri; questo aspetto rappresenterà il principale compito dei gruppi di intervento.

In che modo i gruppi di intervento si relazionano con l'attuale assistenza della Commissione nei paesi che ricevono sostegno finanziario UE/FMI quali Grecia o Portogallo?

L'operato dei gruppi di intervento è complementare ai programmi finalizzati ad aiutare la ripresa economica di ogni paese assistito. La task force per la Grecia aiuta il governo greco nell'ambito delle riforme strutturali, delle riforme fiscali, delle privatizzazioni, e del riorientamento del Fondo di coesione per meglio accompagnare le riforme improntate alla crescita. I gruppi di intervento si concentreranno specificatamente sull'occupazione giovanile e le PMI per contribuire a raggiungere risultati concreti che rientrano nell'agenda per la crescita nel lungo termine.

Qual è il calendario previsto?

I risultati iniziali delle missioni e delle discussioni dei gruppi di intervento saranno presentati dal presidente Barroso al Consiglio europeo dell'1-2 marzo 2012. I relativi risultati saranno quindi integrati dagli otto paesi nei loro programmi di riforma nazionale da presentare alla Commissione entro metà aprile nell'ambito del semestre europeo.

Si tratta di un progetto pilota proposto dal presidente Barroso in relazione agli otto Stati membri con il livello più elevato di disoccupazione, tuttavia se esso avrà successo potrà essere applicato da altri Stati membri interessati.


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