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Dichiarazione del Presidente Barroso dopo il suo incontro con il Presidente del Consiglio Italiano Silvio Berlusconi

European Commission - MEMO/11/600   13/09/2011

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MEMO/11/600

Bruxelles, 13 settembre 2011

Dichiarazione del Presidente Barroso dopo il suo incontro con il Presidente del Consiglio Italiano Silvio Berlusconi

Ho appena avuto un proficuo incontro con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E' stata un'occasione per parlare della situazione nell'area euro in generale e in Italia in particolare. La discussione si è concentrata in particolar modo sulle misure finanziarie approvate la settimana scorsa dal Senato e sulle quali si sta svolgendo un dibattito alla Camera dei Deputati. Queste misure sono di un'importanza fondamentale per assicurare la fiducia in Italia e nell'area euro.

L'impegno del governo italiano di realizzare il pareggio di bilancio nel 2013 è un segnale importante di determinazione ed ambizione. Le ultime misure che il Presidente del Consiglio mi ha presentato in dettaglio sono designate per permettere all'Italia di centrare quell'obiettivo. Sono anche benvenute in quanto rappresentano un passo nella giusta direzione verso la rimozione degli ostacoli strutturali che attualmente impediscono all'Italia di compiere il suo potenziale di crescita.

Un'attuazione rapida, efficace e rigorosa è quindi essenziale.

Ho anche accolto con favore il piano del governo per inserire nella Costituzione italiana il principio del pareggio di bilancio e per snellire gli apparati istituzionali. Mi auspico un ampio consenso politico a favore di questi proposti cambiamenti, perché possano essere attuati al più presto, sempre nel rispetto dei requisiti costituzionali dell'Italia.

Con il Presidente Berlusconi ci siamo accordati sulla necessità di un'ulteriore integrazione nell'area euro, in base al metodo comunitario. Dobbiamo rafforzare la nostra unione economica e monetaria sia per la crescita che per la stabilità.

I prossimi passi sulla governance economica dovranno fornire gli strumenti efficaci per un coordinamento fiscale rafforzato e una disciplina comune tra i paesi dell'area euro, conservando al contempo l'integrità del mercato interno e delle politiche comuni a tutti e 27 gli Stati Membri.


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