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Domande e risposte sul regolamento relativo alle informazioni alimentari

European Commission - MEMO/11/481   06/07/2011

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MEMO/11/481

Bruxelles, 6 luglio 2011

Domande e risposte sul regolamento relativo alle informazioni alimentari

Un adolescente allergico alle noccioline americane come può sapere cosa mangiare senza rischio quando esce con gli amici? Una donna che desideri ridurre il quantitativo di sale nella sua alimentazione come fa a sapere quale spuntino scegliere? Un consumatore come può sapere da dove proviene la carne che acquista? Acquistando prodotti alimentari via Internet o su catalogo come posso essere sicuro di aver accesso alle stesse informazioni alimentari che troverei in un negozio? Sarà possibile reperire e leggere agevolmente le informazioni pertinenti riportate sulle etichette dei prodotti alimentari?

Sono questioni in cui ci imbattiamo quotidianamente, di persona o ne sentiamo parlare da parenti, amici o conoscenti. Una legislazione UE di recente adozione intende fornire risposte e soluzioni per il tramite di un insieme di nuove regole in materia di etichettatura degli alimenti. Ad esempio, quando questa legislazione entrerà in vigore, le informazioni relative a certe sostanze che provocano allergie o intolleranze, come le noccioline americane e il latte, andranno fornite sia per i cibi confezionati che per quelli non preconfezionati, compresi gli alimenti venduti nei ristoranti e nei caffè. Sugli alimenti preconfezionati i principali allergeni verranno evidenziati nell'elenco degli ingredienti. La legislazione prescrive inoltre che sulla maggior parte degli alimenti trasformati compaiano determinate informazioni nutrizionali. Per quanto concerne la carne preconfezionata di suini, ovini, caprini e pollame sarà obbligatorio riportare l'indicazione di provenienza. I consumatori che desiderino acquistare i loro prodotti alimentari via Internet o con teleacquisto disporranno di importanti informazioni alimentari prima di concludere la transazione. E quando questa legislazione entrerà in vigore i consumatori saranno inoltre in grado di leggere agevolmente le etichette apposte sui prodotti alimentari senza dover usare una lente di ingrandimento.

Perché è stata cambiata la legislazione sull'etichettatura degli alimenti?

La legislazione attuale sull'etichettatura generale degli alimenti risale al 1978 mentre nel 1990 sono state adottate le regole in merito all'etichettatura nutrizionale. Le esigenze dei consumatori e le pratiche di marketing sono cambiate in modo notevole da allora. I consumatori dell'UE vogliono essere meglio informati allorché acquistano i loro alimenti e esigono etichette semplici, leggibili, comprensibili e non fuorvianti. Dopo più di tre anni di preparazione la nuova legislazione li aiuterà a prendere decisioni consapevoli in merito agli alimenti che acquistano e potrà contribuire a migliorare gli stili di vita.

Che importanza hanno le nuove regole per me?

La nuova legislazione stabilisce i principi generali dell'etichettatura degli alimenti. Fissa nuove regole quanto alla leggibilità delle informazioni. Rafforza le regole volte a prevenire le prassi fuorvianti. Essa dovrebbe pertanto aiutarvi a fare le scelte migliori in relazione alle vostre esigenze. Ciò si realizza in diversi modi pratici. Alcuni dei requisiti addizionali in tema di informazione, per esempio, riguardano le sostanze che causano allergie o intolleranze. Vi sono inoltre nuove disposizioni che fanno obbligo di fornire informazioni sul contenuto nutrizionale degli alimenti. Le nuove regole sull'etichettatura della carne consentiranno ai consumatori di conoscere l'origine delle carni fresche di suini, ovini, caprini e pollame. Sulla lista degli ingredienti andranno anche indicati i nanomateriali ingegnerizzati.

A che serve fornire informazioni se sono scritte troppo in piccolo per poterle leggere?

Questo è indubbiamente un problema comune. Ed è per l'appunto una delle questioni principali affrontate dalla nuova legislazione. Essa fa obbligo di stampare le informazioni obbligatorie in caratteri non inferiori a una certa dimensione e le informazioni volontarie (ad esempio, gli slogan pubblicitari o le affermazioni) non devono essere presentate in modo che si ripercuota negativamente sulla presentazione delle informazioni obbligatorie. In futuro si definiranno ulteriori regole quanto alla leggibilità.

Voglio mangiare sano. Le nuove regole mi aiuteranno in tal senso?

Sì, dovranno essere indicate informazioni su certe importanti caratteristiche nutrizionali degli alimenti trasformati – valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. Ciò consentirà di confrontare gli alimenti prima dell'acquisto aiutandovi a comporre la vostra dieta secondo le vostre esigenze personali. Inoltre le informazioni su determinate sostanze nutrienti potranno essere riportate sulla parte anteriore della confezione, il che vi consentirà di comparare più agevolmente i prodotti che acquistate. Queste nuove regole rappresentano un importante passo avanti e la Commissione monitorerà la situazione dopo un determinato periodo di tempo.

In che modo si tiene conto dei bisogni informativi delle persone allergiche?

La nuova legislazione rafforza le disposizioni esistenti in merito alla fornitura di informazioni su certe sostanze che causano reazioni allergiche o intolleranze per informare e proteggere la salute dei consumatori allergici allorché questi consumano alimenti preconfezionati e non preconfezionati oppure quando mangiano fuori casa. Gli operatori del settore alimentare dovranno rendere disponibili tali informazioni su tutti gli alimenti e le autorità nazionali potranno decidere in che modo tali informazioni vadano fornite.

Come posso ottenere le pertinenti informazioni alimentari se acquisto i miei prodotti alimentari via Internet o su catalogo?

La nuova legislazione fa esplicitamente obbligo che, allorché gli alimenti sono venduti a distanza, la maggior parte delle informazioni obbligatorie che figurano sull'etichetta devono essere disponibili prima della conclusione della transazione e devono comunque essere riportate sul materiale alla base della vendita a distanza (pagina web o catalogo) o essere divulgate in altri modo appropriati. Questa prescrizione tiene pienamente conto di tutte le modalità di fornitura di prodotti alimentari ai consumatori.

Con le nuove regole ne saprò di più sull'origine dei miei alimenti?

L'etichettatura d'origine diventa obbligatoria per le carni fresche di ovini, caprini, suini e pollame. Le nuove regole mantengono, in generale, l'attuale approccio in base al quale l'indicazione sull'etichetta del paese d'origine o del luogo di provenienza è volontaria, a meno che la sua assenza possa fuorviare i consumatori. Tale etichettatura diventerà obbligatoria dopo l'adozione delle regole di attuazione che determineranno il modo per formulare le informazioni, come ad esempio se l'origine vada indicata menzionando lo Stato membro o l'UE e in relazione a quali fasi della vita dell'animale (luogo di nascita, luogo di allevamento, luogo di macellazione). Le regole di attuazione devono essere introdotte entro due anni.

Allo stesso tempo sono fissati certi criteri per i produttori che desiderino includere volontariamente tali informazioni d'origine sui loro prodotti. In questi casi e in linea con le norme internazionali (ad esempio, Organizzazione mondiale del commercio e Codex Alimentarius), il paese d'origine va determinato conformemente al codice doganale dell'Unione. Il paese d'origine e il luogo di provenienza dei principali ingredienti devono essere anch'essi indicati se tali ingredienti provengono da un luogo diverso di quello del prodotto finito. Ad esempio, il burro prodotto in Belgio a partire da latte danese potrebbe essere etichettato quale "prodotto in Belgio da latte danese". Queste regole tuteleranno i consumatori da indicazioni d'origine fuorvianti e assicureranno condizioni eque tra gli operatori del settore alimentare.

Come posso sapere se mangio un alimento "autentico" e non uno "contraffatto"?

La contraffazione degli alimenti e delle bibite suscita gravi preoccupazioni. Essa può avvenire in diverse forme, come l'adulterazione di un prodotto diluendolo o usando ingredienti di qualità inferiore o indicando implicitamente un'origine falsa del prodotto.

Le nuove regole assicureranno che, allorché un alimento non è esattamente ciò che sembra essere, si forniranno informazioni per evitare che i consumatori vengano tratti in inganno da una certa presentazione o da un certo aspetto. Se certi ingredienti, che normalmente dovrebbero essere nell'alimento, sono stati sostituiti da altri, gli ingredienti succedanei verranno indicati in modo particolarmente evidente sull'etichetta e non solo riportati sulla lista degli ingredienti. Per quanto concerne le carni e i prodotti della pesca si forniranno informazioni ben visibili sulla presenza di acqua aggiunta o di proteine aggiunte di diversa origine animale. Inoltre, tali alimenti, se danno l'impressione di essere prodotti da un unico taglio di carne o pesce, anche se consistono di diverse parti combinate assieme, saranno contrassegnati sull'etichetta quali "tagli di carne combinati" o "tagli di pesce combinati".

Per quanto concerne gli alimenti che indicano o implicano un'origine falsa le nuove regole stabiliscono determinati criteri per assicurare che le indicazioni d'origine volontarie non traggano in inganno i consumatori. Gli operatori che riportano informazioni quanto all'origine devono fornire informazioni addizionali per consentire ai consumatori di sapere da dove provengono realmente gli ingredienti che caratterizzano l'alimento, non soltanto l'ultimo paese in cui l'alimento è stato trasformato.

Perché il vino e le bevande alcoliche sono escluse dalle nuove regole? Ciò non contribuisce a proteggere i bambini e i giovani dagli alcopop e da altre bevande alcoliche

Le bevande alcoliche non sono escluse dal campo di applicazione della legislazione. Esse sono soltanto esentate in via provvisoria dall'obbligo di fornire un elenco degli ingredienti e informazioni nutrizionali. Entro tre anni dall'entrata in vigore delle nuove regole la Commissione studierà però la questione in modo specifico e, se del caso, proporrà emendamenti alle regole.

Cosa rimane ancora da fare?

La Commissione svilupperà regole specifiche sull'etichettatura obbligatoria dell'origine delle carni e chiarirà le condizioni di applicazione delle nuove regole in tema di etichettatura d'origine volontaria. Ciò dovrebbe essere realizzato entro i prossimi due anni.

Quando entrerà in vigore questa nuova normativa?

Le nuove disposizioni in materia di etichettatura si applicheranno tre anni dopo l'adozione formale della legislazione. Tuttavia, nel caso dell'etichettatura nutrizionale, l'obbligo di riportare le informazioni nutrizionali non si applicherà per i cinque anni successivi all'adozione formale, anche se dopo tre anni l'etichettatura nutrizionale dovrà essere presentata conformemente alle nuove regole.


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