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Diritti dei consumatori: i dieci modi in cui la nuova direttiva dell'UE sui diritti dei consumatori garantirà maggiori diritti per gli acquisti on-line

European Commission - MEMO/11/450   23/06/2011

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MEMO/11/450

Bruxelles, 23 giugno 2011

Diritti dei consumatori: i dieci modi in cui la nuova direttiva dell'UE sui diritti dei consumatori garantirà maggiori diritti per gli acquisti on-line

Buone notizie per i consumatori: la nuova normativa dell'UE rafforzerà i loro diritti in tutti e 27 gli Stati membri. Il Parlamento europeo, a schiacciante maggioranza (615 a favore, 16 contrari, 21 astenuti), ha adottato oggi la direttiva sui diritti dei consumatori, che la Commissione europea aveva proposto nell'ottobre 2008 (IP/08/1474). Il voto, che giunge dopo un accordo tra le tre istituzioni dell'UE (Commissione europea, Parlamento europeo e Consiglio dei ministri), rappresenta l'ultimo passo per far sì che queste nuove norme diventino una realtà per i consumatori. Il commissario UE per la Giustizia, Viviane Reding, che già nel 2007 e nel 2009 aveva sostenuto fermamente norme UE a favore dei consumatori volte a ridurre drasticamente le spese di roaming per la telefonia mobile, ha affermato:

"È un gran giorno per i 500 milioni di consumatori europei: l'odierna adozione della nuova direttiva dell'UE sui diritti dei consumatori rafforzerà tali diritti e metterà fuori legge quei truffatori che in Internet si fanno pagare con l'inganno per oroscopi o ricette offerti apparentemente gratis. Gli acquirenti non verranno più raggirati e costretti, al momento dell'acquisto di un biglietto, a pagare un'assicurazione viaggio o il noleggio di un'auto che non desiderano. E tutti avranno 14 giorni a disposizione per restituire le merci acquistate a distanza, che sia via Internet, per posta o per telefono. Desidero ringraziare il relatore del Parlamento europeo, Andreas Schwab, e la presidenza ungherese dell'UE che con il loro sostegno e impegno hanno reso possibile questa importante conquista politica. La Commissione europea contribuirà ad assicurare che le nuove norme siano attuate agevolmente in tutti gli Stati membri, in modo che ovunque in Europa i consumatori possano acquistare con maggior fiducia, tanto on-line che con altri mezzi.'

Nel voto di oggi il Parlamento europeo ha sostenuto un accordo politico tra negoziatori del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione. Nel marzo 2010, il commissario UE per la Giustizia, Viviane Reding, aveva affermato chiaramente che qualunque accordo sulla direttiva avrebbe dovuto mirare al raggiungimento di un solido equilibrio tra l'interesse dei consumatori per diritti più forti e l'interesse delle imprese a beneficiare al massimo del mercato unico dell'UE (cfr. SPEECH/10/91).

Ultimi passi nella procedura legislativa:

  • approvazione formale da parte del Consiglio dei ministri del testo concordato della direttiva dell'UE sui diritti dei consumatori (settembre);

  • pubblicazione della nuova direttiva nella Gazzetta ufficiale dell'UE (prossimo autunno);

  • recepimento delle nuove norme nelle legislazioni nazionali entro la fine del 2013.

I 10 cambiamenti più importanti introdotti dalla nuova direttiva:

1) La proposta eliminerà spese e costi nascosti in Internet

In Internet i consumatori saranno protetti contro le "trappole dei costi". Si tratta dei casi in cui i truffatori si fanno pagare con l'inganno per servizi cosiddetti "gratuiti", quali oroscopi o ricette. Da adesso in poi, i consumatori dovranno confermare esplicitamente di aver capito che vi è un prezzo da pagare.

2) Maggiore trasparenza dei prezzi

I venditori dovranno indicare chiaramente il costo totale del prodotto o servizio, incluso qualunque addebito supplementare. Gli acquirenti on-line non dovranno pagare addebiti o altri costi se non ne sono stati adeguatamente informati prima dell'effettuazione dell'ordine.

3) Eliminazione delle caselle preselezionate sui siti web

Quando acquistate on-line, ad esempio un biglietto aereo, è possibile che vi vengano offerte opzioni supplementari, quali assicurazioni viaggio o noleggi auto. Tali servizi supplementari possono essere offerti mediante caselle preselezionate. Attualmente i consumatori sono spesso costretti a deselezionare queste caselle se non desiderano i servizi supplementari. Con la nuova direttiva, le caselle preselezionate saranno vietate in tutta l'Unione europea.

4) 14 giorni per cambiare parere su un acquisto

Il periodo durante il quale i consumatori possono recedere dal contratto di acquisto è portato a 14 giorni di calendario (rispetto ai sette attualmente prescritti dalla normativa dell'UE). Ciò significa che i consumatori possono restituire le merci per qualunque ragione se cambiano parere.

  • Un'ulteriore protezione contro la carenza di informazioni: qualora un venditore non informi chiaramente il cliente circa il diritto di recesso, la durata del periodo di ripensamento è estesa ad un anno.

  • I consumatori saranno tutelati e beneficeranno del diritto di recesso anche in caso di visite effettuate su richiesta, vale a dire quando il commerciante ha precedentemente chiamato il consumatore sollecitando con insistenza una visita. Inoltre, non sarà più necessario operare una distinzione tra visite effettuate su richiesta e visite non richieste; si potrà così evitare l'elusione delle norme.

  • Il diritto di recesso è esteso alle aste on-line, ad esempio eBay – benché le merci acquistate tramite asta possano essere restituite solo se acquistate da un venditore professionista.

  • Il periodo di recesso decorrerà dal momento in cui il consumatore riceve le merci e non, come adesso, dal momento della conclusione del contratto. Le norme si applicano a vendite via Internet, per telefono e per corrispondenza e a vendite effettuate al di fuori di punti vendita, ad esempio al domicilio del consumatore, per strada, in un party Tupperware o durante una gita organizzata dal commerciante.

5) Maggiori diritti di rimborso

I commercianti sono tenuti a corrispondere un rimborso ai consumatori per il prodotto entro 14 giorni dal recesso. Il rimborso deve coprire anche le spese di consegna. In generale, il commerciante assume su di sé il rischio di eventuali danni alle merci che si verificano durante il trasporto fino al momento in cui l'acquirente ne prende possesso.

6) Introduzione di un formulario di recesso standard per l'intera UE

I consumatori disporranno di un formulario di recesso standard che potranno usare (senza essere obbligati a farlo) se, cambiato parere, desiderano recedere da un contratto concluso a distanza o a domicilio. Ciò renderà più facile e rapido il recesso se il contratto è stato concluso nell'UE.

7) Eliminazione di sovrattasse per l'uso di carte di credito e di servizi di assistenza telefonica

I commercianti non potranno più addebitare ai consumatori costi supplementari per i pagamenti con carta di credito (o altri mezzi di pagamento), se non i costi effettivamente sostenuti per offrire tale opzione di pagamento. I commercianti che mettono a disposizione linee telefoniche dirette su cui i clienti possono contattarli relativamente al contratto non potranno addebitare per le telefonate più dei normali costi telefonici.

8) Informazioni più chiare su chi sopporta le spese di restituzione delle merci

Se i commercianti desiderano che siano i clienti a sostenere i costi di resa delle merci in caso di ripensamento, essi devono informarne chiaramente e preventivamente i consumatori, altrimenti devono sostenere essi stessi tali costi. Prima della vendita, il commerciante deve fornire almeno una chiara stima dei costi massimi di resa di merci ingombranti, ad esempio un divano, acquistate via Internet o per corrispondenza, così che il consumatore possa decidere in modo informato da chi acquistare.

9) Migliore tutela dei consumatori riguardo ai prodotti digitali

Anche le informazioni sui contenuti digitali devono essere più chiare, comprese quelle relative alla compatibilità con hardware e software e all'applicazione di eventuali sistemi tecnici di protezione, che ad esempio limitino il diritto del consumatore di fare copie del contenuto.

I consumatori avranno il diritto di recedere dagli acquisti di contenuti digitali, come i download di musica o di video, ma solo fino al momento di inizio dell'effettivo processo di download.

10) Introduzione di norme comuni per il commercio che renderanno più agevoli gli scambi in tutta Europa

Tra queste norme figurano:

  • Un unico gruppo di norme fondamentali per i contratti a distanza (vendite per telefono, per corrispondenza o via Internet) e per i contratti conclusi al di fuori di punti vendita (vendite concluse fuori dalla sede della società, ad esempio per strada o a domicilio) nell'Unione europea, che creino eque condizioni di concorrenza e riducano i costi delle operazioni per i commercianti transfrontalieri, specialmente nel caso delle vendite via Internet.

  • I moduli standard faciliteranno il lavoro delle aziende: vi sarà ad esempio un formulario per adempiere agli obblighi di informazione circa il diritto di recesso.

  • Norme specifiche saranno previste per le piccole imprese e le imprese artigiane, ad esempio per gli idraulici. Non vi sarà diritto di recesso nel caso di riparazioni urgenti e di lavori di manutenzione. Gli Stati membri potranno anche decidere di esentare da alcuni obblighi di informazione i commercianti a cui i consumatori chiedono di effettuare a domicilio lavori di riparazione o di manutenzione di un valore inferiore a 200 €.


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