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Spettro radio: la Commissione propone di mettere a disposizione le frequenze radio per servizi wireless nuovi e più veloci

European Commission - MEMO/10/425   20/09/2010

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MEMO/10/425

Bruxelles, 20 settembre 2010

Spettro radio: la Commissione propone di mettere a disposizione le frequenze radio per servizi wireless nuovi e più veloci

La Commissione europea ha proposto un programma strategico quinquennale per pianificare e armonizzare l'uso dello spettro radio nella UE. La proposta, che sarà inviata per l'adozione al Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri della UE, prevede interventi per promuovere una gestione efficiente dello spettro e, più in particolare, per garantire che sia messo a disposizione spettro sufficiente per la banda larga wireless. S'intende in tal modo contribuire in modo significativo alla diffusione delle connessioni in banda larga in zone remote, in cui l'installazione di reti cablate non è economicamente conveniente, e a rendere disponibili in tutta Europa servizi innovativi. La banda larga wireless è essenziale per garantire a tutti i cittadini la disponibilità della banda larga entro il 2013, uno degli obiettivi fondamentali dell'Agenda digitale per l'Europa (cfr. IP/10/581, MEMO/10/199 e MEMO/10/200). Un uso più efficiente e competitivo dello spettro all'interno della UE favorirà inoltre lo sviluppo di tecnologie e servizi innovativi a beneficio sia dei consumatori che della competitività dell'Europa nel suo complesso. La proposta rientra in un pacchetto di misure relative alla banda larga presentato oggi dalla Commissione (cfr. IP/10/1142).

La proposta della Commissione definisce azioni e principi comuni per garantire che lo spettro radio europeo (risorsa limitata) sia utilizzato in modo efficiente per soddisfare al meglio le necessità dei cittadini, delle imprese e dei responsabili politici della UE. La proposta si fonda sulle disposizioni in materia di mercato unico del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE, articolo 114), data l'importanza che riveste la disponibilità dello spettro per la creazione di un mercato unico delle comunicazioni elettroniche e per altri settori strategici della UE.

In questo ambito riveste carattere assolutamente prioritario la disponibilità di spettro sufficiente per garantire i servizi wireless, inclusa la banda larga. Secondo la proposta della Commissione i paesi della UE dovrebbero completare entro il 2012 il processo di assegnazione delle licenze agli operatori che utilizzano le bande di spettro già armonizzate tecnicamente a livello UE per l'uso della banda larga wireless (le bande 900/1800 MHz, la banda 2.5 GHz e la banda 3.4-3.8 GHz). I paesi della UE sono invitati inoltre ad aprire la banda 800 MHz (cfr. IP/10/540) ai servizi di banda larga wireless entro il 1° gennaio 2013, contemplando tuttavia deroghe fino al 2015 in casi eccezionali.

Gestione efficiente dello spettro

Il programma prevede inoltre che lo spettro sia gestito sulla base di principi quali l'efficienza e la flessibilità dello spettro, la neutralità della tecnologia e del servizio e la concorrenza. Saranno peraltro promossi l'uso collettivo e lo scambio dello spettro, incoraggiando anche la convergenza delle condizioni e delle procedure di autorizzazione per le frequenze negoziabili in tutta Europa. Il piano chiederà agli Stati membri di promuovere e mantenere una concorrenza efficace tra gli operatori economici e di evitare l'accumulo delle frequenze. La Commissione propone di stilare un inventario degli usi attuali dello spettro, delle tecnologie e delle applicazioni per assicurare la trasparenza nonché di individuare le inefficienze e far fronte alle esigenze future.

Servizi wireless e uso delle apparecchiature a livello transfrontaliero

La Commissione ha proposto di rafforzare il coordinamento a livello UE su certi aspetti della politica dello spettro che risultano essenziali per garantire l'adeguato funzionamento del mercato interno della UE. Per migliorare la flessibilità e l'efficienza nell'uso dello spettro, la Commissione e gli Stati membri dovrebbero promuovere un coordinamento ottimale di armonizzazione e normalizzazione (ad esempio tra gli organismi di normalizzazione, la CEPT — Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni — e il Centro comune di ricerca della Commissione) per garantire che i servizi e le applicazioni wireless possano essere utilizzati senza interruzione al di là delle frontiere. I prodotti che si basano sullo spettro (quali applicazioni mediche e apparecchiature per l'assistenza ai disabili, etichette wireless di identificazione dei prodotti da utilizzare negli esercizi commerciali e nei trasporti e applicazioni per l'intrattenimento, quali la televisione mobile e i libri elettronici senza fili) dovrebbero basarsi sugli stessi standard tecnici e utilizzare la stessa banda di frequenze in tutta la UE. In questo modo si potrebbero ridurre i costi per i fabbricanti e garantire loro nuove opportunità commerciali in tutto il mercato unico della UE e i consumatori potrebbero disporre di un migliore accesso a un'ampia gamma di prodotti e servizi.

Riservare lo spettro alla ricerca e al risparmio energetico

Poiché lo spettro è una risorsa scarsa e limitata, il programma mira a garantirne la disponibilità per priorità strategiche, quali la ricerca, l'osservazione della terra, Galileo, la protezione dell'ambiente, la lotta contro i cambiamenti climatici, la protezione civile e gli interventi in caso di calamità e i trasporti. Gli Stati membri, ad esempio, dovrebbero proteggere le frequenze radio necessarie a monitorare l'atmosfera e la superficie terrestri e mettere lo spettro a disposizione delle tecnologie wireless che sono finalizzate a migliorare il risparmio di energia, come le reti e i sistemi di misurazione intelligenti.

Aspetti internazionali

La proposta include principi per rafforzare il ruolo della UE nei negoziati multilaterali, ad esempio nell'ambito dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni e nelle conferenze mondiali sulle radiocomunicazioni. La Commissione offre inoltre un sostegno agli Stati membri della UE nei negoziati bilaterali con paesi terzi in materie relative allo spettro (problemi di coordinamento e di interferenze dannose).

Processo

Il programma tiene pienamente conto dell'opinione del 9 giugno 2010 del gruppo politica dello spettro radio (RSPG), dei risultati di consultazioni pubbliche organizzate dalla Commissione e dall'RSPG e dell'esito del vertice sullo spettro radio organizzato dalla Commissione e dal Parlamento europeo. Il programma si basa sui primi risultati ottenuti in materia di armonizzazione delle norme tecniche per lo spettro nell'ambito del passaggio dalla diffusione televisiva analogica a quella digitale (il "dividendo digitale") (cfr. IP/10/540).

Contesto

I servizi che utilizzano lo spettro radio della UE rappresentano, secondo uno studio della EU, dal 2 al 2,5% del prodotto interno lordo annuo dell'Europa, ovvero oltre 250 miliardi di euro. In tale ambito rientra anche l'industria europea della telefonia mobile che assicura circa 3,5 milioni di posti di lavoro e genera annualmente circa 130 miliardi di euro di entrate fiscali, oltre a contribuire direttamente per 140 miliardi di euro al PIL europeo.

Per ulteriori informazioni e documenti correlati:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/ecomm/radio_spectrum/eu_policy/rspp/index_en.htm

Vedi anche MEMO/10/426.


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