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Sulla via della ripresa: il pacchetto Coesione - Domande e risposte sul contributo della politica di coesione al piano europeo di ripresa economica

European Commission - MEMO/08/740   26/11/2008

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MEMO/08/740

Bruxelles, 26 novembre 2008

Sulla via della ripresa: il pacchetto Coesione - Domande e risposte sul contributo della politica di coesione al piano europeo di ripresa economica

Qual è il ruolo della politica di coesione nel piano di ripresa?

• Alla politica di coesione dell'UE corrisponde più di un terzo del bilancio UE: nel periodo 2007-2013 verranno investiti 347 miliardi di euro su circa due milioni di progetti cofinanziati in regioni e Stati membri di tutta l'UE. Questi investimenti forniscono una fonte sicura di finanziamento nella economia reale per affrontare le sfide di lungo periodo. Essi intendono creare occupazione e crescita sostenibili promuovendo le priorità della strategia di Lisbona privilegiando reti infrastrutturali moderne, l'accesso alla banda larga, il sostegno alle piccole imprese, l'innovazione, l'ambiente, le risorse umane e la formazione.

• Il contributo della politica di coesione al pacchetto della Commissione finalizzato al recupero consiste di una varietà di misure, legislative e non. L'obiettivo principale è quello di accelerare i pagamenti agli Stati membri e di facilitare l'accesso ai fondi strutturali, il che contribuirà a velocizzare l'attuazione dei progetti sul terreno e costituirà un'iniezione di fiducia e di dinamismo nell'economia europea.

Qual è l'entità degli anticipi già versati agli Stati membri?

Nel 2007-2008 tutti gli Stati membri hanno ricevuto 5% della loro dotazione totale a titolo dei fondi strutturali in provenienza dal Fondo di sviluppo regionale (FESR) e dal Fondo sociale europeo (FSE). Per quanto concerne il Fondo di coesione, la Spagna, il Portogallo e la Grecia hanno ricevuto anticipi pari al 2% nel 2007 e al 3% nel 2008. Gli Stati membri dell'UE-12 hanno ricevuto il 2,5% nel 2007 e il 4% nel 2008.

Prefinanziamento della Commissione
 
 
Valore relativo
Valore assoluto (miliardi €)
 
2007
2008
2007-2008
2007-2008 
Fondi strutturali
 
 
 
 
UE-15
2%
3%
5%
 7,60
UE-12
2%
3%
5%
 5,7
UE Cooperazione transfrontaliera
2%
3%
5%
0,39
Fondo di coesione
 
 
 
 
UE-15 (3 paesi)
2%
3%
5%
 0,51
UE-12
2,5%
4%
6,5%
 3,8
TOTALE



18,0

Il piano di recupero propone anticipi addizionali nel 2009. A quanto ammontano?

La Commissione propone di modificare i regolamenti generali del FESR, dell'FSE e del Fondo di coesione per consentire il versamento di anticipi addizionali:

• per i fondi strutturali gli Stati membri dell'UE-12 riceveranno un 2% addizionale nel 2009 pari a 2,3 miliardi di euro (oltre al 2% già previsto) e gli Stati membri dell'UE-15 riceveranno un 2,5% pari a 3,8 miliardi di euro. I programmi facenti capo alla cooperazione transfrontaliera UE riceveranno anch'essi un 2% addizionale di anticipi nel 2009 pari a circa 155 milioni di euro;

• non vi sono cambiamenti per quanto concerne il Fondo di coesione: la Spagna, la Grecia e il Portogallo riceveranno un anticipo del 2,5% nel 2009 e gli Stati membri dell'UE-12 riceveranno il 4%.

In totale, per i 27 Stati membri, queste misure inietteranno un importo addizionale di 6,25 miliardi di euro nel contesto della dotazione finanziaria concordata per ciascuno Stato membro.

Prefinanzia-mento della Commissione nel 2009
Anticipi nel 2009 prima del piano di recupero, in miliardi € (in % dello stanziamento complessivo)
Anticipi nel 2009 aggiunti dal piano di recupero, in miliardi € (in % dello stanziamento complessivo)
Anticipi totali nel 2009 in miliardi €
Fondi strutturali
 
 
 
EU-15
0
3,80 (2,5%)
3,80
UE-12
2,29 (2%)
2.29 (2%)
 4,58
UE cooperazione transfrontaliera
0,08 (2%)
0,16 (2%)
0,24
Fondo di coesione
 
 
 
UE-15
(3 paesi)
0,26 (2,5%)
0
 0,26
UE-12
2,37 (4%)
0
 2,37
Totale
5,0
6,25
11,25

Quando verranno versati i nuovi anticipi?

Nel 2009 gli anticipi verranno versati non appena sarà adottato il regolamento modificato, di norma ciò dovrebbe avvenire entro 30 giorni dall'adozione del regolamento.

Come funziona nella pratica il sistema di versamenti a titolo della coesione?

I versamenti di sussidi da parte della Commissione avvengono in tre fasi:

• prefinanziamento (anticipi)

• versamenti intermedi

• versamento del saldo

In forza della decisione della Commissione relativa a un programma operativo per il periodo 2007-2013 è stanziato un importo a titolo di prefinanziamento. Tale importo è versato a rate come indicato nelle precedenti tabelle. I versamenti intermedi vengono effettuati sulla base di prove documentarie delle spese sostenute inviate dagli Stati membri alla Commissione.

Come possono gli Stati membri sostenere il costo dei cofinanziamenti necessari per integrare gli stanziamenti comunitari a titolo della politica di coesione proprio nel momento in cui le finanze nazionali si trovano sotto pressione?

L'obiettivo degli anticipi è di fornire un flusso di cassa immediato nella fase iniziale del periodo di programmazione per agevolare i pagamenti ai beneficiari dei progetti. Gli Stati membri sono tenuti a rispettare i tassi minimi di cofinanziamento nazionale stabiliti dai regolamenti (questi tassi vanno dal 15% al 50% a seconda del programma), ma il sistema è flessibile. Gli Stati membri possono variare i contributi comunitari e nazionali in relazione a progetti individuali all'interno di un programma: ad esempio certe operazioni potrebbero essere finanziate al 100% dai fondi strutturali nel 2009 se vi fanno da contraltare operazioni finanziate a livello nazionale prima dello scadere del periodo di programmazione.

Quali altre modifiche della normativa si potrebbero contemplare?

La Commissione ha proposto ulteriori modifiche alla normativa con l'obiettivo principale di accelerare l'attuazione sul terreno. In particolare l'obiettivo è di:

  • accelerare la realizzazione di importanti progetti accettando le richieste di pagamento prima che un progetto sia stato formalmente approvato dalla Commissione;
  • semplificare le regole in materia di ammissibilità per consentire rimborsi forfettari per certe spese generali (ad esempio servizi comuni di pulizia e di vigilanza nei parchi commerciali). Ciò comporterà una modifica dell'articolo 56 del regolamento generale dei fondi strutturali;
  • semplificare il trattamento degli anticipi versati ai beneficiari in forma di aiuti di Stato. Nella pratica ciò significa che gli anticipi versati ai beneficiari di un aiuto di Stato potrebbero raggiungere il 100% di detto aiuto a patto che vengano rispettate altre condizioni.

Tutti i cambiamenti della normativa dovranno essere approvati dal Consiglio prima di poter entrare in vigore.

Quale aiuto possono ricevere gli Stati membri dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) o da altre istituzioni finanziarie per evitare un rallentamento nel flusso dei progetti?

La Commissione europea, la BEI, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e il Kreditanstalt für Wiederaufbau hanno creato un'iniziativa comune denominata JASPERS ("Joint Assistance in Supporting Projects in European Regions" – Assistenza comune a sostegno di progetti nelle regioni europee) per coadiuvare gli Stati membri e le regioni nella preparazione di "grandi progetti" (il cui costo complessivo supera i 25 milioni di euro nel caso di un progetto ambientale e i 50 milioni di euro per progetti in altri ambiti). La Commissione, di concerto con i suoi partner, intende estendere in modo significativo la possibilità di utilizzare il sistema JASPERS aumentando del 25%, a partire dal 2009, il personale incaricato dell'assistenza tecnica. Di conseguenza si prevede che per assistere gli Stati membri nella preparazione tecnica di importanti progetti si disporrà di 70 persone esperte, rispetto alle attuali 58, accelerando in tal modo l'attuazione dei progetti.

La Commissione incoraggia gli Stati membri a ridefinire le priorità degli investimenti a titolo della coesione in considerazione delle attuali turbolenze in cui versa l'economia?

La Commissione europea sollecita gli Stati membri a esaminare eventuali cambiamenti di priorità e obiettivi al fine di accelerare la spesa negli ambiti che hanno un maggiore potenziale di crescita. Ciò potrebbe comportare che ci si concentri maggiormente su misure a efficienza energetica, anche nel settore abitativo, e che si rafforzi il sostegno alle piccole e medie imprese, che sono il principale motore della crescita nell'ambito dell'economia europea. Per tale motivo la Commissione opererà a stretto contratto con il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e altri partner per accelerare ed estendere le attuali disposizioni in materia di prodotti di ingegneria finanziaria per le piccole e medie imprese nell'ambito dell'iniziativa JEREMIE ("Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises" – Risorse europee congiunte per le microimprese, le piccole e le medie imprese). Inoltre la Commissione, assieme al FEI e alla BEI nonché a tutti gli Stati membri, avvierà all'inizio dell'anno prossimo due piattaforme specifiche di networking quale tribuna per lo scambio di informazioni, orientamenti e buone pratiche.

La Commissione intende anche collaborare con gli Stati membri per semplificare l'iter e il contenuto dei programmi al fine di accelerarne l'attuazione.

[ Tabelle disponibili in PDF o Word PROCESSED ]


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