MEMO/07/312
Bruxelles, 25 luglio 2007
Il profilo dell'Italia
Definizione delle zone rurali: adattamento del metodo OCSE
La strategia scelta
Sulla base dei bisogni identificati e delle strategie di Lisbona e Göteborg, il Piano strategico nazionale individua 3 obiettivi strategici:
Totale contributo UE
Per l'Italia, Il contributo totale del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per il periodo 2007-2013 è di 8 292 mio EUR
Provincia di Bolzano
Il profilo della Provincia di Bolzano
La provincia di Bolzano ha una popolazione di 477 067 abitanti e una superficie totale di 7 400 km², di cui il 92,62% è classificato come zona svantaggiata. Il 93,3% del territorio si trova ad un'altitudine superiore a 700 m e il 64,4% a più di 1500 m.
La popolazione rurale rappresenta l'80% della popolazione totale della provincia
Bilancio totale e tasso di partecipazione del FEASR:
Bolzano beneficia di una dotazione totale di 312,67 mio di cui 137,57 mio provengono dal bilancio UE per il programma di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013.
|
Asse
|
Dotazione totale
(in mio EUR)
|
Tasso FEASR
(%)
|
Importo FEASR
(in mio EUR)
|
Quota FEASR
(in%)
|
|
Asse I
|
74,8
|
44
|
32,9
|
23,9
|
|
Asse II
|
194
|
44
|
85,4
|
62
|
|
Asse III
|
28,2
|
44
|
12,5
|
9
|
|
LEADER
|
15,6
|
44
|
6,9
|
5
|
|
Totale
|
312,7
|
|
137,6
|
100
|
Obiettivi della provincia
Nel quadro delle priorità definite a livello comunitario e nazionale, la strategia del PSR di Bolzano è incentrata su di un obiettivo generale: migliorare la competitività del settore agro-alimentare e forestale, il contesto ambientale e socioeconomico, l'efficienza e l'efficacia dei sistemi organizzativi nelle zone rurali.
Asse 1: allocazione di bilancio e obiettivi prioritari
74 772 223 EUR - Partecipazione FEASR: 32 899 778 EUR.
Asse I - Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale:
il sostegno alla competitività del settore agricolo e forestale è motivato dalla necessità di incrementare i redditi degli operatori, di stabilizzare l'occupazione e offrire reali opportunità economiche ai giovani, nel rispetto dell'ambiente e del paesaggio. Gli obiettivi prioritari perseguiti sono i seguenti:
Nell'asse I, l'accento è posto sulla crescita del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali (40% della dotazione dell'asse e 9,6% della dotazione totale) seguita dal miglioramento e sviluppo delle infrastrutture agricole e forestali (23% della dotazione dell'asse e 5,5% della dotazione totale). La modernizzazione delle aziende agricole e l'insediamento dei giovani agricoltori pesano rispettivamente per il 14% e il 12% dell'asse 1.
Asse 2: allocazione di bilancio e obiettivi prioritari
193.982.289 EUR - Partecipazione FEASR: 85 352 207 EUR
Asse II - Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale
Riconoscendo il ruolo fondamentale che svolgono le attività agro-forestali nella salvaguardia e il miglioramento dell'ambiente e del paesaggio, nonché nel mantenimento dell'equilibrio idrogeologico delle zone di montagna, gli obiettivi prioritari riguardano:
La priorità è attribuita alle misure agroambientali che rappresentano il 66% della dotazione dell'asse II e il 41% della dotazione totale, seguite dalle indennità compensative per gli agricoltori delle zone di montagna (28% della dotazione dell'asse e 17% della dotazione totale).
Asse 3: allocazione di bilancio e obiettivi prioritari
28 282 420 EUR - Partecipazione FEASR: 12 444 265 EUR
Asse III - Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale
Il mantenimento della popolazione nelle zone rurali, nonché la conservazione delle tradizioni, della cultura e del patrimonio artistico rurale sono possibili solo attraverso la rivitalizzazione socioeconomica di queste zone. Gli obiettivi prioritari riguardano: 1) il miglioramento dell'attrattività dei territori rurali per le imprese e la popolazione; 2) il mantenimento e la creazione di nuove opportunità di occupazione e di reddito nelle zone rurali.
Le principali componenti dell'asse saranno i servizi di base per la popolazione (60% dell'asse e 5,4% del totale), nonché la diversificazione (24% dell'asse e 2% del totale).
Allocazione di bilancio per LEADER:
15 633 523 EUR - Partecipazione FEASR: 6 878 750 EUR
Nell'asse IV, le priorità individuate r:
Regione: Emilia- Romagna
Il profilo della regione Emilia Romagna
L'Emilia Romagna si colloca fra le più importanti regioni italiane nel settore agroalimentare e fornisce un contributo essenziale alla bilancia commerciale del paese. E' anche la prima regione per numero di produzioni riconosciute e protette da marchi comunitari (14 DOP e 11 IGP). I settori più interessati sono quelli dei prodotti a base di carne, dell'ortofrutta e dei prodotti lattierocaseari.
Nel 2005 la regione ha raggiunto una popolazione di circa 4,1 milione di
abitanti. L'invecchiamento della popolazione è dovuto all'aumento della
speranza di vita; il peso della popolazione anziana è molto più
elevato nelle zone di montagne anche se il flusso migratorio è aumentato
nel corso degli ultimi anni.
Mercato del lavoro
Sensibile diminuzione del numero di occupati nel settore agricolo: dal 6,7% al 4,4% nel corso del periodo 1999-2005.
Un settore che sta registrando un notevole successo è quello del turismo. Nel 2005 le aziende di agriturismo attive nella regione ammontavano a 654 sparse in 230 comuni
Bilancio totale e tasso di partecipazione del FEASR:
L'Emilia Romagna beneficia di una dotazione totale di 934,7 mio EUR di cui 411,3 mio EUR provengono dal bilancio UE per il programma di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013.
|
Asse
|
Dotazione totale
(in mio EUR)
|
Tasso FEASR
(%)
|
Importo FEASR
(in mio EUR)
|
Quota FEASR
%
|
|
Asse 1
|
383,0
|
44
|
168,5
|
41,0
|
|
Asse 2
|
397,1
|
44
|
174,7
|
42,5
|
|
Asse 3
|
97,5
|
44
|
42,9
|
10,4
|
|
LEADER
|
47,7
|
44
|
21,0
|
5,1
|
|
AT (Assistenza tecnica)
|
9,3
|
44
|
4,1
|
1,0
|
|
Totale
|
934,7
|
44
|
411,3
|
100
|
Obiettivi della regione
L'obiettivo generale del PSR è lo sviluppo economico sostenibile dal punto di vista ambientale per garantire una migliore competitività e la necessaria coesione sociale.
Le risorse finanziarie dovranno favorire, in particolare, i processi di associazione produttiva, commerciale e di filiera. In tutti i settori si deve promuovere la valorizzazione e la qualificazione del lavoro e lo sviluppo delle competenze professionali dei lavoratori occupati, nonché l'integrazione della mano d'opera immigrata, attraverso il rispetto integrale della legislazione sul lavoro, in materia di previdenza, di sicurezza e di contratti collettivi di lavoro.
Asse 1: allocazione di bilancio e obiettivi prioritari
382 954 545 EUR - Partecipazione FEASR: 168 500 000 EUR
La strategia privilegia l'impostazione di filiera o collettiva, con il ricorso alla programmazione negoziata.
Le misure da realizzare derivano da considerazioni specifiche: la necessità di evitare la frammentazione del sostegno pubblico e di concentrare le risorse su azioni considerate prioritarie; la volontà di sostenere prioritariamente le imprese del settore privilegiando le azioni che comportano un beneficio diretto o un vantaggio per le imprese agricole concreto e misurabile.
Le priorità si raggruppano come segue:
Asse 2: allocazione di bilancio e obiettivi prioritari
397 132 955 EUR - Partecipazione FEASR: 174 738 500 EUR
Asse 3: allocazione di bilancio e
obiettivi prioritari
97 500 000 EUR - Partecipazione FEASR: 42 900 000
EUR
Allocazione di bilancio per LEADER:
47 727 273 EUR - Partecipazione FEASR: 21 000 000 EUR
Cfr.
anche:
http://ec.europa.eu/agriculture/rurdev/index_en.htm
[1] Il Piano strategico nazionale ha classificato il territorio italiano in 4 categorie: Zone A (Poli urbani), zone B (zone rurali con agricoltura intensiva specializzata), zone C (zone rurali intermedie) e zone D (zone rurali con problemi globali di sviluppo)