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MEMO/07/289

Bruxelles, 11 luglio 2007

Libro verde sulla preparazione contro gli attacchi biologici

I terroristi attentano alla nostra sicurezza, ai valori delle nostre società democratiche e ai diritti e alle libertà fondamentali dei nostri cittadini. Benché finora abbiano usato esplosivi o dispositivi improvvisati, in futuro potrebbero ricorrere a mezzi non convenzionali come armi o materiali biologici. Alcuni di questi materiali hanno la capacità di contaminare migliaia di persone, di inquinare il suolo, gli edifici e i mezzi di trasporto, di distruggere l'agricoltura, di infettare gli animali e di colpire qualsiasi tipo di cibo umano e animale, a qualsiasi stadio della catena di approvvigionamento. Il rischio di attacchi “bioterroristici” è statisticamente basso,[1] ma le conseguenze possono essere devastanti. Se nell’Unione europea dovessero essere introdotti deliberatamente, o importati da un paese terzo, agenti patogeni mortali o malattie naturali, l’epidemia potrebbe colpire simultaneamente diversi Stati membri e diffondersi al di là delle frontiere, con un impatto economico e sociale considerevole.

Natura del problema

Se da un lato è chiaro che i vantaggi dello sviluppo scientifico in certi settori possono prevalere sulle eventuali preoccupazioni in materia di sicurezza, è anche vero che, con l’evoluzione mondiale delle scienze della vita e della biotecnologia, alcune tecnologie a duplice uso con le relative conoscenze tecniche possono cadere in mano a gruppi politici criminali e a terroristi, permettendo loro di compiere attentati biologici distruttivi. Parallelamente, le malattie naturali, gli incidenti di laboratorio o le altre propagazioni non intenzionali di malattie e agenti patogeni costituiscono una minaccia che può destabilizzare le nostre società e danneggiare l’economia.

Occorre quindi ridurre i rischi da materiali biologici pericolosi e da agenti patogeni e rafforzare la preparazione in Europa adottando un approccio che tenga conto di tutti i rischi biologici (preparazione generica). Lo scopo di un approccio globale è per l’appunto prendere in considerazione tutti i rischi potenziali legati a un attentato terroristico, a una disseminazione intenzionale di altro tipo, a un incidente o a una malattia naturale, in modo da essere pronti a gestire qualunque eventuale situazione di crisi. La scelta di un approccio contro tutti i rischi biologici è giustificata dall’impossibilità di introdurre prassi di sicurezza adeguate senza una forte cultura della sicurezza. Inoltre, nelle prime fasi di un incidente, è molto spesso difficile individuare le cause e le fonti di una malattia. Se la propagazione è intenzionale, importante sarà il ruolo dei servizi di contrasto.

Definizione dei termini utilizzati nel Libro verde

Preparazione

Il termine “preparazione” è usato in modo generico e congloba tutti gli aspetti come la prevenzione, la protezione, la repressione dei criminali/terroristi, la sorveglianza, la reazione e il ristabilimento. Rientrano nella preparazione anche i provvedimenti per ridurre al minimo la minaccia di una contaminazione deliberata della catena di approvvigionamento alimentare attraverso agenti biologici[2] e per garantire una protezione contro la guerra biologica, definita come l’uso intenzionale di microrganismi o tossine derivati da organismi viventi allo scopo di provocare il decesso o la malattia negli essere umani, negli animali o nelle piante. In altri contesti - laboratorio, ricerca, cure, strutture produttive, indagini sul campo e trasporti - possono essere intese in modo diverso anche le nozioni di biosicurezza (bio-safety) e bioprotezione (bio-security).[3]

Sicurezza alimentare (food safety)

Il termine di "sicurezza alimentare" riguarda la fissazione di norme relative alla sicurezza sanitaria degli alimenti, a corretti processi di produzione e al controllo della qualità dei prodotti agricoli in tutte le fasi della catena di trasformazione.

Sicurezza dell'approvvigionamento alimentare (food security)

Il termine di "sicurezza dell'approvvigionamento alimentare" è definito dall’Organizzazione mondiale della sanità come l’accesso a cibo sufficiente, sicuro e nutritivo.

Obiettivi del Libro verde

Il Libro verde intende stimolare il dibattito per avviare un processo di consultazione a livello europeo su come ridurre i rischi biologici e come rafforzare la preparazione e la reazione.

Per migliorare la capacità dell'Unione europea di prevenire un incidente o un attentato a carattere biologico, di reagire e di ristabilire la situazione, e per garantire la coerenza delle azioni nei vari settori, è necessario consultare tutte le parti interessate negli Stati membri e a livello UE, ad esempio le autorità nazionali responsabili della prevenzione dei rischi, delle indagini e degli interventi, della sanità pubblica (umana, animale e vegetale), delle dogane, della protezione civile, le autorità di contrasto, l'esercito, la bioindustria, gli epidemiologi e il settore sanitario, le università e gli istituti di ricerca biologica.

Il feedback delle parti interessate alle opzioni strategiche e agli obiettivi delineati nel documento è fondamentale per permettere alla Commissione di valutare i meccanismi e i contesti già esistenti e la loro applicazione, per individuare eventuali lacune e successivamente proporre azioni specifiche, laddove necessario e conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato CE. Le parti interessate sono invitate anche a segnalare eventuali carenze e lacune e a suggerire miglioramenti.

La preparazione contro gli attacchi biologici non intende essere un doppione del quadro giuridico esistente che garantisce la sicurezza degli alimenti e dei prodotti – incluse le misure d'emergenza in caso di incidenti o di nuove informazioni sulla sicurezza di un prodotto specifico -; vuole invece integrarlo per migliorare la sicurezza e la prevenzione di atti criminali intenzionali e incidenti, così come la reazione a malattie naturali.

È inteso che le attività nel campo delle scienze della vita e della biotecnologia sono estremamente diverse[4] e che non tutte le applicazioni rappresentano una minaccia nel contesto della preparazione contro gli attacchi biologici. Ad esempio, l'uso di metodi biotecnologici per produrre plastiche biodegradabili non comporta gli stessi rischi del lavoro sugli agenti patogeni. La Commissione è impegnata a sostenere lo sviluppo delle scienze della vita e della biotecnologia, che rappresentano grandi potenzialità per l'Unione europea. L'obiettivo del Libro verde è contribuire a rafforzare la sicurezza, promuovendo una cultura della sicurezza e basandosi su norme e migliori prassi in materia.

Origini dei suggerimenti del Libro verde

Nel 2006 la Commissione ha organizzato due seminari sulla preparazione dell'Europa agli attacchi biologici e un workshop sul trasporto e sulla tracciabilità dei biomateriali. I risultati e le raccomandazioni nati da questi dibattiti sono stati integrati nel Libro verde. Si sono inoltre tenute molte altre riunioni formali e informali con rappresentanti delle pubbliche autorità e con altre parti interessate.

Principi di base della preparazione contro gli attacchi biologici

Ø Piuttosto che a una nuova legislazione, sarebbe opportuno ricorrere in primo luogo a strumenti come valutazioni fra pari, campagne di sensibilizzazione e programmi finanziari di sostegno.

Ø Le iniziative dovrebbero basarsi sulle strutture e sui gruppi di esperti esistenti.

Ø Le misure o azioni dovrebbero essere proporzionate, fattibili, sostenibili e affidabili rispetto alla minaccia che cercano di ridurre e a cui cercano di reagire.

Ø Il settore privato e gli istituti di ricerca dovrebbero essere coinvolti in questo processo attraverso un intenso dialogo pubblico/privato sulla sicurezza.

Ø Le autorità degli Stati membri dovrebbero fornire a livello nazionale leadership e coordinamento nello sviluppo e nell'attuazione di un approccio coerente nelle loro giurisdizioni, a vantaggio della preparazione contro gli attacchi biologici nell'insieme dell'UE.

Principali fonti di preoccupazione individuate nel Libro verde

Ø Conoscenza del quadro legislativo esistente

Ø Applicazione pratica delle norme di sicurezza

Ø Esistenza e applicazione di norme di sicurezza minime

Ø Rischio di utilizzo abusivo della ricerca e dei ricercatori

Ø Lacune nella capacità analitica dell'Europa di ridurre i rischi biologici

Ø Mancanza di capacità di individuazione

Ø Necessità di migliorare la cooperazione fra i vari servizi e settori per quanto riguarda sia la prevenzione che la reazione

Scadenza della consultazione pubblica

Le risposte devono essere inviate alla Commissione entro ottobre 2007. Gli interessati possono utilizzare il seguente indirizzo di posta elettronica: Biopreparedness@ec.europa.eu o il seguente indirizzo postale:

Commissione europea
Consultazione sulla preparazione contro gli attacchi biologici
LX-46 3/093
1049 Bruxelles, Belgio

Per ulteriori informazioni sui lavori del vicepresidente Frattini si veda il sito web:

http://www.ec.europa.eu/commission_barroso/frattini/index_en.htm


[1] Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 sono stati registrati negli Stati Uniti i primi 10 casi confermati di antrace da inalazione, provocati dalla disseminazione intenzionale del Bacillus anthracis,. Anche l’Europa ha dovuto affrontare numerosi falsi allarmi di attentati di questo tipo.

[2] Compresi gli animali vivi e gli agenti biologici che provocano le malattie zoonotiche.

[3] Per le definizioni concrete dei termini bio-safety e bio-security si veda il testo dell'OMS Laboratory Biosecurity guidance, consultabile al seguente indirizzo: http://www.who.int/csr/resources/publications/biosafety/WHO_CDS_EPR_2006_6.pdf.
Per ulteriori informazioni si veda: http://www.who.int/csr/resources/publications/biosafety/Biosafety7.pdf e http://www.who.int/csr/labepidemiology/projects/biosafety/en/index.html.

[4] Comunicazione sulla revisione intermedia della strategia per le scienze della vita e la biotecnologia, COM(2007)175 del 10. 4. 2007.


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