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MEMO/07/229

Bruxelles, 6 giugno 2007

Libro verde sul futuro regime comune europeo in materia di asilo

Il regime comune europeo in materia di asilo, quale definito dai programmi di Tampere e dell'Aia, era concepito per essere allestito in due fasi. La prima, che comprendeva quattro strumenti giuridici principali, è ora ultimata. In conformità del programma dell'Aia, gli strumenti della seconda fase dovrebbero essere adottati entro la fine del 2010. Prima di presentare le nuove proposte, con questo libro verde la Commissione intavola un ampio dibattito sul futuro assetto del regime europeo comune in materia di asilo, invitando tutte le parti interessate a esprimere il proprio punto di vista e a formulare suggerimenti costruttivi sulla forma che il regime dovrebbe assumere.

I quattro elementi costitutivi del regime comune europeo in materia di asilo, previsti nella prima fase, sono stati varati: regolamento (CE) n. 343/2003 ("regolamento di Dublino"), direttiva 2003/9/CE ("direttiva sulle condizioni di accoglienza"), direttiva 2004/83/CE ("direttiva sulla qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale") e direttiva 85/2005/CE ("direttiva sulle procedure per il riconoscimento e la revoca dello status di rifugiato"). Questi strumenti legislativi mirano a unificare le norme applicabili, ovvero a istituire un sistema che garantisca alle persone autenticamente bisognose di essere protette l'accesso a un livello elevato di protezione in base a requisiti equivalenti in tutti gli Stati membri, e al tempo stesso a far avere un trattamento equo ed efficiente a quanti non rispondono ai criteri per beneficiare di una protezione specifica.

L'obiettivo ultimo del regime comune europeo in materia di asilo, quale prospettato dal programma dell'Aia, consiste nell'istituire una procedura comune e uno status uniforme per tutte le persone bisognose di protezione internazionale, validi all'interno dell'intera Unione. Per concretare questo obiettivo, il programma dell'Aia invitava la Commissione a presentare gli strumenti per la seconda fase al Consiglio e al Parlamento europeo per tempo, onde permetterne l'adozione entro la fine del 2010.

Il libro verde illustra in dettaglio un'ampia serie di problematiche da affrontare nella seconda fase, e individua in particolare quattro settori principali nei quali è necessario prendere ulteriori provvedimenti, settori che costituiscono i quattro capitoli principali del testo: strumenti legislativi; misure attuative di accompagnamento; solidarietà e ripartizione degli oneri; dimensione esterna della politica di asilo.

L'obiettivo perseguito nella prima fase era quello di armonizzare gli ordinamenti giuridici degli Stati membri sulla base di norme minime comuni. Gli obiettivi nella seconda fase consisteranno nel conseguire sia un livello comune più elevato che una maggiore parità di trattamento nei vari paesi dell'Unione, garantendo nel contempo un grado maggiore di solidarietà fra gli Stati membri.

Per conseguire questi obiettivi sarà necessario colmare i divari esistenti tra le legislazioni attuali in materia di asilo, armonizzandole in base a criteri più ambiziosi. Ciò potrebbe comportare un maggiore ravvicinamento delle normative nazionali in ordine ad aspetti come le procedure alla frontiera, le procedure di ricorso o i diritti e i benefici connessi con il riconoscimento del diritto a protezione. Un progresso significativo verso l'istituzione di una procedura comune in materia di asilo verrà poi realizzata integrando nel regime europeo, quale elemento vincolante, una procedura unica per valutare le richieste di ammissione al beneficio dello status di rifugiato o di una protezione sussidiaria.

Oltre ad armonizzare le legislazioni, è necessario unificare altresì le pratiche in materia di asilo, nell'intento di migliorare qualitativamente il processo decisionale; ciò può essere realizzato ravvicinando ulteriormente la prassi e la giurisprudenza nei singoli paesi, ad esempio elaborando orientamenti comuni sull'interpretazione e sull'applicazione di vari aspetti procedurali e sostanziali inerenti all'acquis comunitario in materia di asilo – ad esempio per contrastare persecuzioni rivolte contro bambini o contro vittime di un determinato sesso, o ancora per individuare e prevenire forme di frode o di abuso. Occorre poi garantire un opportuno sostegno strutturale a tutta una serie di forme di cooperazione pratica in rapida espansione. Un'ipotesi da esplorare potrebbe consistere nel far confluire gli organi coinvolti nelle modalità concrete di cooperazione in un ufficio europeo di sostegno, che già il programma dell'Aia prospettava. Un ufficio del genere potrebbe ad esempio comprendere un servizio di formazione e offrire un sostegno strutturale alle varie attività di trattamento dei dati che gli Stati membri saranno chiamati a gestire in comune; un altro dei suoi compiti potrebbe consistere nel fornire aiuto e assistenza agli Stati membri le cui procedure di asilo e di accoglienza dovessero trovarsi esposte a una pressione troppo forte a causa di fattori come la situazione geografica.

Vi è inoltre un bisogno impellente di una maggiore solidarietà in materia di asilo, per fare in modo che la responsabilità di esaminare le richieste di asilo e di garantire una protezione venga ripartita equamente tra i paesi dell'Unione.

Da ultimo occorre altresì valutare in quale modo l'Unione possa contribuire più fattivamente a un regime di protezione internazionale più accessibile, equo ed efficiente.

Tutte le istituzioni dell'Unione, le autorità nazionali, regionali e locali, i paesi candidati, i paesi terzi partner, le organizzazioni intergovernative e non-governative, tutti gli organismi di assistenza pubblici e privati coinvolti nel processo di asilo, il mondo universitario, le parti sociali, le organizzazioni della società civile e i singoli cittadini interessati sono invitati a dare il proprio contributo alla riflessione.

I risultati di questa ampia consultazione serviranno a preparare una strategia politica da adottare nel primo trimestre del 2008, nella quale la Commissione specificherà i provvedimenti che intende prendere per varare il regime comune europeo in materia di asilo, unitamente ai tempi da rispettare.

Al fine di preparare un'audizione pubblica che si terrà il 18 ottobre 2007, la Commissione invita tutte le parti interessate a inviare i loro contributi per iscritto, non oltre il 31 agosto 2007, all'indirizzo seguente:
Unità immigrazione e asilo – "Libro verde in materia di asilo"
Direzione generale Giustizia, libertà e sicurezza
Commissione europea
B-1049 Bruxelles

e-mail: JLS-asile-livre-vert@ec.europa.eu

Per maggiori informazioni sull'attività del vicepresidente Frattini, si prega di consultare il sito
http://www.ec.europa.eu/commission_barroso/frattini/index_en.htm


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