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MEMO/05/396

Bruxelles, 25 ottobre 2005

Domande più frequenti sulle clausole di salvaguardia inserite nei trattati di adesione di Bulgaria e Romania

Cosa sono le clausole di salvaguardia?

Il trattato di adesione di Bulgaria e Romania include tre disposizioni che consentono all’Unione di porre rimedio a difficoltà incontrate a seguito dell’adesione: una clausola di salvaguardia economica di carattere generale, una clausola di salvaguardia specifica relativa al mercato interno, e una clausola di salvaguardia specifica relativa al settore della giustizia e affari interni.

Si tratta delle stesse clausole di salvaguardia inserite nel trattato di adesione degli Stati membri che sono entrati a far parte dell’UE il 1° maggio 2004.

L’ordinamento giuridico UE in vigore prevede altri meccanismi di salvaguardia.

Oltre alle clausole suddette, esiste una clausola che consente di rimandare l’adesione di uno o entrambi i paesi di un anno qualora risultasse evidente che non sono pronti all’adesione. (cfr. articolo 39 dell’atto di adesione).

Clausola di salvaguardia economica di carattere generale (articolo 36 dell'atto di adesione).

A quali condizioni si può applicare la clausola di salvaguardia economica di carattere generale?

La clausola di salvaguardia economica di carattere generale costituisce una misura tradizionale di salvaguardia che si iscrive nel processo di liberalizzazione del mercato ed è stata inclusa anche nei precedenti trattati di adesione. Ha l’obiettivo di far fronte alle difficoltà di adeguamento che un settore o ambito economico di un nuovo o vecchio Stato membro può incontrare a seguito dell'integrazione di un nuovo Stato membro nel mercato interno dell’Unione europea. Tali difficoltà sono generalmente legate a una forte e improvvisa pressione concorrenziale su un mercato di prodotti. In tal caso un nuovo Stato membro può chiedere l’autorizzazione ad adottare misure di protezione volte a correggere la situazione e adeguare il settore interessato all’economia del mercato interno. Analogamente anche i vecchi Stati membri possono chiedere l’autorizzazione ad adottare misure di protezione nei confronti di un nuovo Stato membro.

Chi decide e quando?

Le misure di salvaguardia economica di carattere generale possono essere decise dalla Commissione europea su richiesta di uno Stato membro. Esse possono essere adottate solo dopo l’adesione in caso di difficoltà serie in un settore economico che rischiano di protrarsi nel tempo. La clausola di salvaguardia economica di carattere generale può essere applicata fino alla fine del terzo anno successivo all’adesione.

Clausola di salvaguardia relativa al mercato interno (articolo 37 dell'atto di adesione)

A quali condizioni si può applicare la clausola di salvaguardia relativa al mercato interno?

La clausola di salvaguardia relativa al mercato interno può essere applicata nei seguenti casi:

a) un nuovo Stato membro non ha rispettato impegni importanti assunti nei negoziati di adesione

b) un nuovo Stato membro reca un grave pregiudizio al funzionamento del mercato interno, o esiste un rischio imminente di tale pregiudizio

La clausola di salvaguardia relativa al mercato interno riguarda impegni attinenti a tutti gli aspetti del mercato interno. Copre le quattro libertà e si estende a settori quali la concorrenza, l’energia, i trasporti, le telecomunicazioni, l’agricoltura e la tutela dei consumatori e della salute (es. sicurezza alimentare). Le misure relative possono essere decise prima dell’adesione per evitare un grave e imminente pregiudizio al funzionamento del mercato interno, ma entrano in vigore alla data dell’adesione.

Chi decide e quando?

Le misure di salvaguardia nel settore del mercato interno vengono adottate dalla Commissione europea di propria iniziativa o su richiesta motivata di uno Stato membro.

Tali misure possono essere adottate entro un periodo massimo di tre anni dalla data di adesione, ma possono essere applicate oltre tale data se le carenze persistono. La Commissione europea può modificare, abbreviare o sospendere le misure in risposta ai progressi compiuti.

Che tipo di misure di salvaguardia può adottare la Commissione europea nel settore del mercato interno?

La Commissione europea deciderà le misure da adottare caso per caso. Esse possono limitare l’applicazione del mercato interno in un determinato settore solo nella misura strettamente necessaria per porre rimedio alla situazione e la priorità verrà data alle misure che turbano il meno possibile il funzionamento del mercato interno.

Si noti che, dal momento dell’adesione, sono applicabili altre procedure (in particolare quella di infrazione) e salvaguardie specifiche dell’ordinamento giuridico comunitario (es. nel settore della sicurezza alimentare o dei trasporti): ciò significa che le carenze di Bulgaria e Romania verranno trattate allo stesso titolo di quelle degli altri Stati membri. Determinate carenze possono anche comportare sanzioni automatiche, come l’impossibilità per la Commissione di assegnare fondi UE.

Clausola di salvaguardia relativa al settore della giustizia e degli affari interni (articolo 38 dell'atto di adesione)

A quali condizioni si può applicare la clausola di salvaguardia relativa al settore della giustizia e degli affari interni ?

La clausola di salvaguardia relativa al settore della giustizia e degli affari interni può essere applicata in caso di carenze gravi o di rischio imminente di carenze gravi nel recepimento o nell’attuazione delle norme UE relative al riconoscimento reciproco in materia penale (titolo VI del trattato CE) o civile (titolo IV del trattato CE) da parte di un nuovo Stato membro.

Chi decide e quando?

La procedura è molto simile a quella prevista dalla clausola di salvaguardia relativa al mercato interno. La Commissione europea, tuttavia, deve consultare gli Stati membri non solo quando sospende le misure, ma anche quando le adotta o le modifica. Le misure di salvaguardia in questo settore possono essere adottate entro un periodo massimo di tre anni dalla data di adesione, ma possono essere applicate oltre tale data se le carenze persistono. Le misure decise prima dell’adesione entrano in vigore alla data dell’adesione.

Che tipo di misure di salvaguardia può adottare la Commissione europea?

Le misure sono per natura molto simili a quelle previste dalla clausola di salvaguardia relativa al mercato interno. La Commissione può sospendere temporaneamente determinati diritti specifici previsti dall’acquis comunitario che riguardano direttamente le carenze di un nuovo Stato membro.

Clausola di posticipo (Articolo 39 dell’atto di adesione)

A quali condizioni si può applicare la clausola di posticipo?

Se, in base allo stato dei preparativi in vista dell’adozione e attuazione dell’acquis in Bulgaria o in Romania, risulta evidente alla Commissione europea l’esistenza di un grave rischio che uno dei due Stati sia chiaramente impreparato a soddisfare i requisiti per l’adesione entro il gennaio 2007 in una serie di settori importanti, si può applicare la clausola di posticipo.

Nel caso della Romania, si può ricorrere a tale clausola non solo in caso di insufficiente preparazione “in una serie di settori importanti”, ma anche se non vengono rispettati uno o più degli 11 impegni specifici (nel settore della giustizia e affari interni e in quello della concorrenza).

Chi decide e quando?

Il Consiglio decide all’unanimità sulla base di una raccomandazione della Commissione europea. Se si ricorre alla clausola di posticipo a causa del mancato rispetto di uno o più degli 11 impegni specifici da parte della Romania, è sufficiente la maggioranza qualificata.


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