Navigation path

Left navigation

Additional tools

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL

MEMO/02/295

Bruxelles,16 dicembre 2002

Domande e risposte relative al trasporto degli animali

    Per quanto tempo può essere trasportato un animale?

La legislazione comunitaria fissa a 8 ore la durata massima di trasporto stradale degli animali d'allevamento (bovini, equini, ovini e suini). Tuttavia questa durata può essere superata a patto che il trasporto si svolga nei veicoli migliorati (cfr. domanda n. 3).

Le durate massime di trasporto nei veicoli migliorati sono le seguenti:

  • animali molto giovani (non ancora svezzati): 9 ore di viaggio + 1 ora di riposo (abbeveraggio) + 9 ore di trasporto

  • suini: 24 ore purché abbiano sempre accesso all'acqua

  • cavalli: 24 ore con possibilità di abbeveraggio tutte le 8 ore

  • bovini, ovini e caprini: 14 ore +1 ora di riposo (abbeveraggio) + 14 ore di viaggio

Dopo i periodi indicati, gli animali devono essere scaricati per poter riposare, dissetarsi ed essere nutriti per almeno 24 ore ad un punto di fermata (cfr. domanda n. 2). Le durate massime di trasporto vengono verificate utilizzando la procedura del piano di percorso (cfr. domanda n. 6).

    Qual è il ruolo di un punto di fermata?

Un punto di fermata è un luogo in cui gli animali devono essere scaricati, avere la possibilità di riposare, di bere ed essere nutriti per almeno 24 ore alla fine di un periodo di trasporto di cui alla domanda n. 1. Un punto di fermata fornisce agli animali la possibilità di riposare dopo un lungo tragitto. La legislazione comunitaria definisce condizioni specifiche dei punti di fermata che dovranno essere approvate dalle autorità nazionali.

    Quali condizioni deve soddisfare un veicolo per il trasporto degli animali?

Le condizioni minime applicabili ai veicoli stradali che trasportano animali sono le seguenti:

  • un tetto per proteggere gli animali dal sole o dalla pioggia

  • assenza di oggetti appuntiti o sporgenti nel compartimento in cui si trovano gli animali

  • assenza di buchi, interstizi o fessure nel pavimento

  • pavimento antiscivolo e strame sufficiente per assorbire l'urina e le deiezioni

  • presenza di rampe e di una protezione laterale per il caricamento e lo scaricamento

  • presenza di aperture laterali per garantire l'aerazione quando fa caldo.

Inoltre, i veicoli che trasportano animali per più di 8 ore devono anche soddisfare le seguenti condizioni:

  • deve essere possibile accedere agli animali per abbeverarli e nutrirli nel veicolo

  • il veicolo deve possedere un sistema di aerazione adeguato sia esso un sistema passivo (aperture laterali) o un sistema di aerazione assistito meccanicamente

  • presenza di divisori che consentano agli animali di essere separati in piccoli gruppi

  • presenza di dispositivi di abbeveraggio (i suini devono poter accedere all'acqua in permanenza)

  • spazio ed equipaggiamento necessari per immagazzinare e distribuire mangimi durante il viaggio.

    Quali condizioni deve soddisfare un'impresa che trasporta animali?

Prima di iniziare a svolgere la sua attività, un'impresa comunitaria deve presentare all'autorità competente una richiesta di autorizzazione di stabilimento. Questa domanda deve essere accompagnata da una dichiarazione scritta ai sensi della quale l'impresa s'impegna a rispettare tutte le esigenze della legislazione comunitaria e a fare appello a personale con esperienza o formazione adeguate per la movimentazione degli animali. L'autorizzazione può essere sospesa o ritirata dalle autorità nazionali in caso di infrazioni gravi o reiterate.

Inoltre per ogni trasporto effettuato in più di un paese e per più di 8 ore, il trasportatore deve programmare il viaggio in modo adeguato come indicato qui di seguito.

    Che cos'è un piano di percorso?

Un piano di percorso è un documento con formato particolare, utilizzato per verificare che venga rispettata la durata massima del viaggio. Questa procedura è obbligatoria per ogni trasporto internazionale che superi le 8 ore (tranne in caso di trasporto aereo).

Prima di intraprendere il viaggio, il trasportatore sottopone il piano di percorso alle autorità. Se questo piano è conforme alle norme comunitarie, il veterinario ufficiale vi appone il timbro e rilascia i certificati veterinari che, come il piano di percorso, devono accompagnare gli animali durante il viaggio.

Durante il viaggio, il conducente registra in questo piano tutti gli eventi come i periodi di riposo nei punti di fermata. Alla fine del viaggio, il trasportatore rinvia all'autorità competente del luogo di origine il piano debitamente completato. Se emerge che il viaggio non si è svolto conformemente a quanto previsto dal piano, si dovranno fornire delle spiegazioni.

Le autorità possono verificare il piano di marcia in qualsiasi momento nel corso del viaggio.

    Quanti animali vivi vengono trasportati?

Secondo le stime del settore dell'allevamento, circa 1 milione di animali (escluso il pollame) sono trasportati ogni giorno, pari a 365 milioni all'anno. Gli scambi transfrontalieri (incluse importazioni/esportazioni da e verso paesi terzi) riguardano, secondo Eurostat, circa 20 milioni di animali all'anno (escluso il pollame). Solo il 5,5% degli animali costituisce quindi oggetto di scambi transfrontalieri.

    Vengono versate sovvenzioni per il trasporto di animali vivi?

No. Non esiste alcuna sovvenzione comunitaria per il trasporto di animali vivi in seno all'Unione europea.

Tuttavia la Politica agricola comune consente una restituzione finanziaria per l'esportazione di bestiame verso paesi terzi. Il versamento delle restituzioni è subordinato al rispetto delle condizioni comunitarie riguardanti il benessere degli animali. Circa 300.000 capi di bestiame sono esportati annualmente verso paesi terzi.

    Qual è il ruolo delle autorità nazionali?

Le autorità nazionali sono responsabili dell'applicazione giornaliera della legislazione comunitaria. Sono tenute ad adottare misure giuridiche e amministrative per garantire che le norme comunitarie siano correttamente applicate. Ciò implica in particolare che devono disporre di risorse adeguate in personale e in attrezzature e offrire una formazione e istruzioni al personale interessato. Esse non sono solo responsabili dell'adozione di misure adeguate che consentono di prevenire l'inosservanza della legge comunitaria, ma anche dell'applicazione di un controllo adeguato quando vengono osservate infrazioni.

    Qual è il ruolo della Commissione?

In base al Protocollo sulla protezione degli animali, allegato al Trattato di Amsterdam, la Commissione europea ha lo scopo di garantire, elaborare e migliorare le norme relative al benessere degli animali. La Commissione è anche incaricata di garantire che la legislazione europea, dopo essere stata approvata, sia correttamente recepita e applicata dagli Stati membri. A tal fine, ispettori del Food and Veterinary Office (Ufficio alimentare e veterinario) della Commissione si recano regolarmente presso le autorità degli Stati membri. Quando la Commissione ritiene che esistano elementi sufficienti a dimostrare che uno Stato membro ha omesso di applicare in modo soddisfacente le norme comunitarie, può essere intentata una procedura di infrazione dinanzi alla Corte di giustizia contro lo Stato membro interessato. Le relazioni dell'Ufficio alimentare e veterinario sono disponibili su:

http://ec.europa.eu/food/fs/inspections/vi/reports/index_en.html

    Cosa cambierà in futuro?

La Commissione presenterà, in un prossimo futuro, una proposta destinata a sostituire l'attuale legislazione comunitaria. La proposta riguarderà quattro obiettivi:

  • mettere in atto procedure più armonizzate e più rigorose per garantire una migliore messa in vigore. Questo aspetto riguarderà le condizioni di autorizzazione dei trasportatori, dei conducenti stradali e dei veicoli, i certificati di cui dovranno essere muniti i trasportatori, i conducenti e i veicoli e lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali in caso di infrazione;

  • aggiornare le norme tecniche conformemente ai dati scientifici relativi al trasporto di animali forniti dalla Relazione 2002 del Comitato scientifico per la salute e il benessere degli animali. Questa relazione riguarda un ampio ventaglio di soggetti e tratta in particolare taluni aspetti relativi alla durata dei periodi di trasporto, allo spazio di cui devono disporre gli animali, alla formazione dei conducenti, all'atteggiamento degli animali durante il trasporto, a norme più rigorose per il trasporto dei cavalli e alle esigenze applicabili ai mezzi di trasporto;

  • rafforzare le norme operative e di formazione concernenti i mercati di bestiame;

  • definire le norme particolareggiate applicabili alle navi che trasportano animali.

Side Bar