Navigation path

Left navigation

Additional tools

Mercato unico: il quadro di valutazione sottolinea la necessità di ulteriori sforzi da parte degli Stati Membri

European Commission - IP/99/394   16/06/1999

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL

IP/99/394

Bruxelles, 16 giugno 1999

Mercato unico: il quadro di valutazione sottolinea la necessità di ulteriori sforzi da parte degli Stati Membri

L'applicazione delle norme del Mercato unico va meglio, ma gli Stati membri dovranno continuare gli sforzi per garantire che tutti i benefici del Mercato unico arrivino ai cittadini ed alle imprese, secondo l'ultimo numero del quadro di valutazione del Mercato unico della Commissione europea. Gli Stati membri hanno proceduto con rinnovato impegno all'attuazione delle direttive sul Mercato unico, per cui il "fattore di frammentazione" (direttive non ancora recepite da uno o più Stati membri) è adesso sceso al 12.8% dal 18.2% nel maggio 1998. Tuttavia, gli sforzi degli Stati membri presentano un rallentamento a partire dall'inizio del 1999. Per quanto riguarda le procedure di inadempienza contro Stati membri ai sensi dell'articolo 226 (ex-169) del trattato CE per mancata applicazione di norme del Mercato unico, il quadro di riferimento registra un forte aumento dei "pareri motivati" (la seconda fase della procedura) e delle citazioni alla Corte di giustizia, dovuto in gran parte alla maggiore rapidità con cui i casi di inadempienza vengono trattati dalla Commissione. Il quadro di riferimento comprende altresì feedback derivante dal "Dialogo con i cittadini" sulle difficoltà incontrate nell'esercizio dei diritti inerenti al Mercato unico. I problemi derivano da mancanza di informazioni sulle norme, mancanza di trasparenza delle modalità secondo le quali le amministrazioni nazionali applicano i diritti citati, e procedure amministrative degli Stati membri che vengono meno al dovere di garantire che tali diritti possano in pratica essere esercitati facilmente e integralmente.

"Il Mercato unico costituisce, e continuerà a costituire, uno dei contributi più reali recati dall'Unione europea al tenore di vita ed al benessere dei cittadini in Europa", ha osservato il commissario del Mercato unico Mario Monti. "Come diretto risultato del Mercato unico, i cittadini dispongono di scelte più ampie in materia di qualità dei beni e servizi, e di maggiore libertà di lavoro, studio, viaggio e residenza in altri paesi dell'UE. Le precedenti edizioni del quadro di riferimento, raffrontando gli sforzi e i risultati di ogni Stato membro per quanto riguarda l'applicazione delle norme sul Mercato unico, hanno incoraggiato gli Stati a fare a gara per ottenere i risultati migliori. Benché siano stati compiuti progressi significativi, quest'ultimo quadro di riferimento dimostra che c'è ancora molto da fare per migliorare il funzionamento del Mercato unico. In futuro, questo ruolo permanente di monitoraggio sarà sviluppato non solo per concentrare l'attenzione su i settori in cui vi è più spazio per migliorare, ma anche per mettere in risalto i casi in cui l'efficienza stessa dei mercati deve migliorare attraverso un processo di ristrutturazione economica e di identificazione delle future priorità.

In tal modo, sarà possibile estendere lo spirito di emulazione degli Stati membri nel campo dell'efficienza e della flessibilità dei mercati, stimolando così ulteriormente la competitività, crescita e occupazione"

Recepimento

Alcuni Stati membri hanno proceduto con rinnovato impegno all'applicazione delle norme sul Mercato unico. I recenti progressi di alcuni (ad esempio, Belgio e Germania) dimostrano che l'intensificazione delle attività amministrative, con un vigoroso sostegno politico ai massimi livelli, può produrre risultati significativi in breve tempo. Analoghi sforzi sono ora richiesti da parte di diversi Stati membri (in particolare Portogallo, Italia e Grecia) i cui risultati in materia rimangono deludenti.

Comparazione dei deficit di attuazione degli Stati membri (percentuale delle direttive sul Mercato unico non ancora notificate alla Commissione)

P

IELLFAIRLBUKDNLSEDKFIN
Maggio 995.75.55.24.84.84.53.93.53.32.42.42.11.81.41.3
Novembre 985.65.75.26.25.54.25.85.23.82.72.11.52.71.50.9
Maggio 985.96.45.55.65.65.25.47.13.85.42.22.03.32.21.2

Ripartizione settoriale e per Stato membro delle direttive non recepite, in percentuale delle direttive non ancora recepite in tutta l'Unione

Settore (numero delle direttive)

%BDKDELEFIRLILNLAPFINSUK
Telecomunicazioni (16)56.26--6-2132--4-31
Trasporti (60)51.711251099101518911175810
Proprietà intellettuale e industriale (8)50.0-111114122111-1
Appalti pubblici (11)36.4--2312-12-22--2
Politica sociale (39)28.23--3-3289-32---
Controlli veterinari (198)17.23331722012159414156713
Prodotti chimici (78)16.71-33-4111255122
Energia (12)16.7-211-2112--111-
Ambiente (91)14.3624754683235115
Legislazione alimentare (103)13.62-432255--29--1
Cosmetici (38)10.51-1--3----11-1-

Applicazione

Alcuni Stati membri hanno fatto progressi nella rimozione degli ostacoli al funzionamento del Mercato unico attraverso i punti di contatto per i cittadini e le imprese (in totale oltre 200 l'elenco completo è disponibile sul sito Internet "Dialogo con le imprese", indirizzo http://europa.eu/business) ed i centri di coordinamento che sono stati istituiti in base al piano d'azione per il Mercato unico. Nei primi 18 mesi di funzionamento, i centri di coordinamento hanno ricevuto ed esaminato 299 reclami di imprese e cittadini dei rispettivi paesi e 69 reclami provenienti da cittadini di altri paesi UE. Per quanto riguarda i casi citati, 61 sono stati risolti a livello bilaterale mentre 40 sono stati oggetto di formale ricorso alla Commissione, 5 dei quali sono stati deferiti alla Corte di giustizia europea.

Casi trattati dai centri di coordinamento dall'ottobre 1997

Imprese nazionali

Di altro Stato membro
N° dei reclami29969
Nessun intervento richiesto557
Soluzioni bilaterali6127
Ricorso formale alla Commissione europea406
Casi deferiti alla Corte di giustizia europea52

Continua ad essere elevato il numero delle procedure formali di inadempienza aperte dalla Commissione nei confronti di Stati membri ai sensi dell'articolo 226 (ex- 169) del trattato CE per la mancata o scorretta applicazione di norme sul Mercato unico (a prescindere dal mancato recepimento di direttive).

Statistiche delle presunte violazioni di norme sul Mercato unico - raffronto 1.3.98-1.3.99 e 1.9.97-1.9.98

B

DKDEELFIRLILNLAPFINSUKEU
Lettere di avviso formale3.98-3.99305311727521543692821161321334
9.97-9.98348423637789609152419161725429
Pareri motivati3.98-3.993032013114554011711195412236
9.97-9.98253171512455317910192514219
Casi deferiti alla Corte di giustizia europea3.98-3.99515291323123211252
9.97-9.98803371312132400148
Sentenze della

Corte di giustizia europea

3.98-3.9940454333100500032
9.97-9.9890665508210500047

I pareri motivati costituiscono un utile strumento per l'individuazione dei settori problematici in materia di applicazione delle norme sul Mercato unico. Sulla base dei pareri trasmessi nel periodo 1.3.98-1.3.99, tali settori sono costituiti dal diritto di stabilimento e di libera prestazione di servizi, dall'ambiente e dal libero movimento delle merci.

Ripartizione settoriale dei pareri motivati trasmessi nel periodo 1.3.98-1.3.99

B

DKDEELFIRLILNLAPFINSUKEU
Libero movimento delle persone133631118
Libero movimento delle merci35131218121312144
Stabilimento e

Prestazione di servizi

114411110211111351
Trasporti311112111113
Telecomunicazioni11241211
Imposte111091112118
Appalti pubblici21003913120
Proprietà intellettuale e industriale1214
Affari dei consumatori121116
Ambiente91533443311111251
Totale3032113114254111811195412236

Diritti dei cittadini - occorrono ulteriori sforzi per incrementare la consapevolezza

Sondaggi effettuati per conto della Commissione hanno confermato che i cittadini consapevoli dei sostanziali diritti di cui godono nel Mercato unico sono ancora troppo pochi. Il "Dialogo con le imprese ed i cittadini", parte integrante del servizio "Europa in diretta" (vedi IP/98/544), ha già fatto progressi per garantire che i cittadini possano venire a conoscenza di tali diritti, ma il lavoro è lungi dall'essere completo. A contare dal lancio nel novembre 1996, il "Servizio di orientamento dei cittadini" ha ricevuto oltre 20.000 domande di informazioni e consigli da tutte le parti dell'Unione. Le difficoltà riportate dai cittadini si riferiscono spesso a problemi procedurali o amministrativi derivanti, ad esempio, da un limitato accesso alle informazioni, dall'impossibilità di individuare il giusto punto di contatto, o dal mancato riconoscimento dei diritti. La Commissione sta elaborando attualmente un'ampia relazione sul feedback ricevuto dai cittadini, che analizzerà in maniera approfondita le difficoltà individuate dal servizio di orientamento.

Analisi delle domande ricevute dal servizio di orientamento (al marzo 1999)

Argomento 

N° delle domande%
Lavoro in un altro paese UE606235.0
Residenza in un altro paese UE290216.7
Acquisto di beni e servizi nel Mercato unico275315.9
Diritti UE in generale265815.3
Studio, formazione professionale e ricerca in altri paesi UE 224212.9
Viaggi in altri paesi UE4882.8
Parità dei diritti e delle opportunità nell'Unione europea2321.3
TOTALE    17337100,0

Il testo integrale del quadro di valutazione può essere scaricato presso il sito Internet della Commissione http://ec.europa.eu/dg15


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website