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LA COMMISSIONE CONDANNA LA POLITICA PORTUALE ITALIANA

European Commission - IP/97/907   21/10/1997

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IP/97/907

Bruxelles, 21 ottobre 1997

LA COMMISSIONE CONDANNA LA POLITICA PORTUALE ITALIANA

Il 21 ottobre, su iniziativa del Commissario Karel Van Miert, la Commissione ha adottato due decisioni con cui dichiara illeciti, da un lato, il monopolio della fornitura di manodopera temporanea - condannato dalla Corte nel 1991 - di cui continuano a beneficiare le corporazioni di portuali italiani e, dall'altro, il sistema - condannato dalla Corte nel 1994 - che accorda a due compagnie marittime (Tirrenia di Navigazione e Italia di Navigazione) sconti discriminatori rispetto alle altre compagnie di traghetti operanti nel Porto di Genova. Le autorità italiane devono porre fine alle due infrazioni ed informare la Commissione entro il termine di due mesi delle misure prese a tale scopo.

La prima decisione, riguardante la legge di riforma portuale, chiede di porre fine al monopolio delle compagnie portuali in materia di manodopera temporanea. Già nel 1991 la Corte di giustizia europea aveva condannato il sistema che riservava il diritto di effettuare le operazioni portuali alle corporazioni dei lavoratori portuali.

Nonostante una prima ingiunzione della Commissione, l'Italia ha proceduto soltanto ad una liberalizzazione parziale del mercato. La legge di riforma prevede, è vero, che imprese indipendenti, rispondenti a determinati criteri oggettivi, siano autorizzate ad esercitare la professione. Nondimeno essa continua a riservare alle vecchie corporazioni dei lavoratori portuali il privilegio sostanziale di fornire manodopera temporanea e di usufruire pertanto di vantaggi concorrenziali indebiti.

La Commissione ha esercitato il suo potere decisionale avendo constatato che sei anni dopo la sentenza della Corte, i lavoratori portuali continuano a beneficiare di privilegi a detrimento dell'interesse generale e dello sviluppo economico delle città portuali italiane.

La seconda decisione chiede all'Italia di porre fine al sistema di sconti discriminatori sulle tariffe di pilotaggio applicate nel porto di Genova. Questo sistema, già condannato dalla Corte nel 1994, favorisce le due compagnie marittime pubbliche nazionali a danno delle altre compagnie di traghetti operanti nel porto di Genova. L'Italia ha modificato a due riprese le tariffe in questione, mantenendone tuttavia il carattere discriminatorio. La decisione della Commissione intende assicurare che per uno stesso servizio fornito dai piloti le singole compagnie marittime godano della parità di trattamento.

La Commissione è certa che queste due decisioni contribuiranno a rilanciare il più ampio movimento di liberalizzazione del settore portuale italiano, nell'interesse delle imprese e dei cittadini.


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