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COMUNICAZIONE SUL DIRITTO D'AUTORE E I DIRITTI CONNESSI NELLA SOCIETADELL'INFORMAZIONE

European Commission - IP/96/1042   20/11/1996

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La Commissione europea ha adottato  una comunicazione dal titolo  "Il diritto
d'autore  e   i  diritti  connessi   nella  Società  dell'informazione".   La
comunicazione fa seguito al Libro  verde del luglio 1995 ed illustra in  modo
organico le  iniziative che la Comunità  deve assumere  sul piano legislativo
per pervenire,  in tutta  l'Unione europea,  ad una  protezione omogenea  dei
diritti degli  autori nell'ambito del  Mercato unico  europeo. La  protezione
omogenea di  questi diritti  è un fattore  essenziale per  il successo  della
Società dell'informazione nell'UE  visto che i contenuti della  maggior parte
dei  nuovi  servizi  interattivi  sono  tutelati  dai  diritti  di  proprietà
intellettuale.  Nel  primo  semestre  del 1997  l'UE  proporrà  una serie  di
iniziative legislative  in tema di  riproduzione, comunicazione e  diffusione
in rete di  opere e  altra prestazione protette,  e misure  di difesa  contro
l'elusione dei meccanismi antiriproduzione. Queste iniziative si  svolgeranno
in coerenza  e in parallelo  con i negoziati  attualmente in corso a  livello
mondiale.

Il  Prof. Mario  MONTI,  Commissario responsabile  del  Mercato interno  - su
iniziativa del quale la comunicazione è stata  adottata - ha osservato che  è
venuto   il  momento   di   creare   i   presupposti  affinché   la   Società
dell'informazione offra la  pienezza delle sue opportunità  agli investitori,
ai titolari  dei diritti,  agli utenti  e ai  consumatori, sempre  garantendo
l'osservanza delle norme  sul Mercato interno e la coerenza con le iniziative
multilaterali attualmente in corso a livello mondiale.

Nella comunicazione la Commissione  affronta tutte le questioni già sollevate
nel suo precedente Libro verde e indica i quattro traguardi prioritari  della
sua  attività legislativa nel settore,  la quale - come è  noto - è diretta a
eliminare  le distorsioni  di  concorrenza tra  Stati  membri e  i principali
ostacoli al  commercio di  beni e servizi  protetti dal  diritto d'autore.  I
quattro ambiti d'intervento sono i seguenti:

*    Diritto di riproduzione.  Da sempre  il diritto  di riproduzione  svolge
     una  funzione  fondamentale  sotto il  profilo  della  protezione  degli
     autori.  Questa funzione assumerà  rilievo ancora maggiore nell'ambiente
     della nuova  Società dell'informazione  una volta  che le prestazioni  e
     gli  oggetti tutelati vengano convertiti  o immessi in forma elettronica
     e vengano  trasmessi  per via  numerica  (o  digitale) aumenta  la  loro
     vulnerabilità alla copia in misura maggiore che in passato.

     Dallo  sviluppo   impetuoso   delle   nuove   forme   di   riproduzione,
     (scannerizzazione di  opere a  stampa, caricamento  e memorizzazione  di
     materiale digitale come  testi, musica o videogrammi nella memoria di un
     elaboratore  o  in  altri  sistemi  elettronici)   nasce  l'esigenza  di
     definire in modo chiaro  cosa sia e cosa non sia oggetto  di protezione,
     e l'esigenza di  garantire un livello equivalente di protezione in tutto
     il territorio dell'UE. 

     Conseguentemente,  la   Commissione  opererà  in  via   prioritaria  per
     l'ulteriore   armonizzazione   del   diritto   di   riproduzione,    con
     specialissima  considerazione  per  l'armonizzazione  delle  deroghe  ed
     eccezioni all'esercizio di tale diritto.
     Come  spiega   la  Commissione  nel   documento,  occorrerà  in   futuro
     riesaminare   ed  armonizzare   maggiormente   -  nel   nuovo   contesto
     "elettronico"  - le  attuali disomogeneità  nelle  legislazioni e  nelle
     giurisprudenze degli  Stati membri che sono  particolarmente avvertibili
     nell'ambito  dell'esercizio   dei  diritti  esclusivi  di  riproduzione,
     laddove in  alcuni ordinamenti il diritto  esclusivo viene  a ridursi ad
     un diritto  al compenso ("licenza legale  o obbligatoria"),  ed anche si
     arriva  ad  acconsentire a  taluni atti  di riproduzione  senza compenso
     (eccezione detta "per uso lecito").

*    Diritto  di  comunicazione  al   pubblico.  Il  mercato  dei  servizi  a
     richiesta  ("on-demand"  services)   va  considerato  uno   dei  settori
     destinati  a  grande  sviluppo,  sulla  scia  delle  future  innovazioni
     tecnologiche. I servizi a  richiesta sono  caratterizzati dal fatto  che
     le opere  e gli  altri contenuti  memorizzati in  forma digitale  (quali
     testi,  film,   fonogrammi,  software,   banche  dati)   sono  messi   a
     disposizione  dei fruitori  (pubblico o singoli  individui) in modo tale
     che questi possono accedervi a richiesta, alla data  e nel luogo da essi
     prescelto.

     Dato che  l'utilizzazione commerciale delle  opere di altre  prestazioni
     protette nel contesto  dei servizi a richiesta dipenderà in larga misura
     dalle dimensioni  del mercato  dell'Unione e  da un  preciso e  coerente
     grado di  protezione  di questa  attività  in  tutti gli  Stati  membri,
     occorre  armonizzare in  via  prioritaria  il diritto  applicabile  alle
     trasmissioni a richiesta.

     La  Commissione  proporrà  che  le  trasmissioni  digitali  a  richiesta
     vengano  tutelate  in  base   ad  un  prossimo  diritto  armonizzato  di
     comunicazione  al  pubblico.  Questo  diritto  comprenderà  la  messa  a
     disposizione dei singoli  di un accesso  individuale alle  opere e  agli
     altri  contenuti  protetti.  Provvedimenti  armonizzati   determineranno
     inoltre il limite  dell'esercizio al diritto, in coerenza con i principi
     che hanno informato l'armonizzazione del diritto di comunicazione.

*    Tutela  giuridica  dei sistemi  anti-riproduzione.  La  digitalizzazione
     delle opere  non soltanto  fa sorgere  nuovi rischi  per i titolari  dei
     diritti di autore  e dei diritti affini, ma rende altresè potenzialmente
     più agevole  la gestione  ed il  controllo degli  atti di  utilizzazione
     mediante il controllo  dell'accesso, i dispositivi di  identificazione e
     i dispositivi antiriproduzione.

     Questi  sistemi e  dispositivi  potranno affermarsi  su larga  scala  se
     verranno emanati  provvedimenti che  predispongano una tutela  giuridica
     contro atti  come  la  violazione,  la manipolazione  o  l'elusione  dei
     dispositivi tecnici di tutela.

     La   normativa  comunitaria   dovrà  armonizzare   la  tutela  giuridica
     dell'integrità dei sistemi tecnici di tutela e di identificazione.

*    Diritto  di  distribuzione.  In  virtù  del  diritto  di  distribuzione,
     l'autore di un'opera o il titolare di  un diritto connesso ha il  potere
     di  subordinare al  proprio consenso  la distribuzione  di copie fisiche
     della sua  opera. Notevoli  differenze sussistono  tuttavia negli  Stati
     membri per quanto riguarda la forma e le deroghe  a questo diritto, e in
     particolare  ai modi  del  suo c.d.  "esaurimento".  In alcuni  paesi il
     diritto di distribuzione viene considerato esaurito  nei confronti delle
     copie fisiche  di un'opera  una volta  che queste  siano state poste  in
     circolazione con il consenso del titolare del diritto.

     In taluni  casi alcuni ordinamenti  non prevedono alcun esaurimento  del
     diritto di  distribuzione  mentre altri  riconoscono questo  esaurimento
     anche quando il  primo atto lecito  di distribuzione  abbia avuto  luogo
     fuori  del   territorio  dell'UE  (si   parla  allora  di   "esaurimento
     internazionale").  L'assenza di  norme  armonizzate a  disciplina  della
     maggior parte  delle opere tutelate  crea notevoli barriere alla  libera
     circolazione dei beni in  quanto i titolari dei  diritti - se  ricorrono
     alcune condizioni  - possono  bloccare  le importazioni  di copie  delle
     loro opere in provenienza da uno Stato membro che applichi  il principio
     dell'esaurimento internazionale.

     In conseguenza  di  tutto  ciò, la  Commissione  intende armonizzare  il
     diritto di  distribuzione  per tutte  le  categorie  di opere.  È  anche
     opportuno che  qualsiasi  iniziativa  in questo  campo  affermi  che  il
     principio dell'esaurimento  si applica  al solo  smercio dei prodotti  e
     non anche alla  fornitura di servizi,  compresi quelli  forniti in  rete
     (on-line).

     Altre questioni  di pari rilievo per  l'esercizio del  diritto di autore
     nella   società   dell'informazione   (con   riguardo   al   diritto  di
     radiodiffusione,   alla   legislazione   applicabile  e   all'osservanza
     effettiva della  legge, ai diritti morali  e alla  gestione dei diritti)
     vanno ulteriormente  approfondite  o richiedono  altre iniziative  prima
     che  vengano  assunte  decisioni  definitive.  Occorrerà,  tra  l'altro,
     osservare  con  ogni  attenzione gli  sviluppi  dei  mercati  rilevanti,
     attraverso studi o  contatti con  le parti interessate  e con gli  Stati
     membri. Alcune di queste  iniziative sono già in corso  e altre verranno
     lanciate nell'ultimo scorcio dell'anno.

I diritti degli autori, la società dell'informazione e il mercato unico

La  comunicazione  prende  spunto dai  risultati  di  un'ampia  consultazione
iniziata nel  1995  con  l'adozione  del  già  ricordato  Libro  verde  della
Commissione   sul  diritto  d'autore  e  i  diritti  connessi  nella  società
dell'informazione (si  veda il comunicato stampa  IP(95)798). Il  Libro verde
del 1995  faceva la  sintesi del dibattito  in atto  tra la Commissione  e le
altre  istituzioni   comunitarie,  con   gli  Stati   membri,  gli   ambienti
industriali,  i  titolari dei  diritti,  gli utenti  e  tutte le  altre parti
interessate sui problemi  che la diffusione delle nuove tecnologie fa sorgere
in  relazione  al   diritto  d'autore  e   ai  diritti   connessi.  Dopo   la
pubblicazione  del  Libro  verde alla  Commissione  sono  pervenuti  ben  350
contributi.  Il  processo  di  consultazione è  culminato  in  una conferenza
svoltasi a Firenze  il 2  e 4 giugno 1996, al  termine di quasi  due anni  di
intenso dibattito (si veda il comunicato stampa IP(96)479).

Molti di coloro  che hanno partecipato alla consultazione sottolineato che un
mercato  europeo unificato  è presupposto  necessario per  la formazione,  la
diffusione e la  redditività economica dei prodotti e servizi veicolati dalla
nuova  società dell'informazione.  In  particolare,  il Mercato  unico  dovrà
garantire condizioni  adeguate di tutela per  gli investimenti  e certezza di
norme  in tutta l'Unione europea, evitando  la deleteria frammentazione della
normativa in singoli sistemi legislativi nazionali.

La comunicazione  prosegue affermando  che  l'ulteriore armonizzazione  delle
normative  nazionali  dovrà   adeguare  ed  integrare  l'attuale   disciplina
legislativa  dei  diritti degli  autori  e  dei  diritti  affini laddove  ciò
risulti  necessario  per  garantire il  corretto  funzionamento  del  mercato
unico;  si  ribadisce   inoltre  l'esigenza  di  precostituire   un  ambiente
favorevole che tuteli e incentivi le attività creative e innovative in  tutti
gli Stati membri. Nell'agire lungo  queste direttrici, è necessario  non solo
salvaguardare il livello  tradizionalmente elevato di tutela degli  autori in
Europa  ma  anzi   è  necessario  consolidarlo  a  livello  sia  europeo  che
internazionale. In  pari tempo occorre garantire  il giusto  equilibrio fra i
diritti e  gli interessi  delle varie  categorie dei  titolari, nonché fra  i
diritti e  gli  interessi  dei  titolari  da un  lato  e  degli  utilizzatori
dall'altro.

La  comunicazione   in  commento  esplicita  le  intenzioni  che  animano  la
Commissione  nell'attività che  svolge per  garantire  una cornice  normativa
flessibile,  atta  ad assicurare  l'affermarsi  di  un  mercato  unico per  i
servizi della  società dell'informazione (si  veda il documento  Memo/96/94).
In  questo settore  e  in settori  affini  sono  già state  adottate  diverse
direttive, delle  quali giova  ricordare la  direttiva  sulla protezione  dei
dati (95/46/CE) e  quella sulla tutela giuridica delle banche dati (96/9/CE).
In altri  ambiti  sono in  atto varie  iniziative legislative  (come i  Libri
verdi   della   Commissione  sui   servizi   criptati,  sulle   comunicazioni
commerciali e sulla  protezione dei minori  e la  tutela della dignità  umana
nell'ambito  dei servizi audiovisivi, senza contare  la proposta di direttiva
sul c.d. "meccanismo di trasparenza").

Gli aspetti internazionali della società dell'informazione

Anche a livello  internazionale occorre lavorare  per far  compiere passi  in
avanti  alla tutela  dei diritti  degli  autori e  dei  titolari dei  diritti
connessi. Una  risposta  isolata  dalla  sola  Unione  europea  non  è  certo
sufficiente:  data la  natura  globale  della società  dell'informazione,  le
risposte devono essere  necessariamente globali, almeno con  riferimento alle
questioni   d'importanza    essenziale   sollevate    dal   nuovo    ambiente
digitalizzato.  Una conferenza  diplomatica  dovrebbe  aver  luogo dal  2  al
21 dicembre 1996  sotto   gli  auspici   della  WIPO/OMPI   in  vista   della
conclusione di  tre trattati internazionali:  il Protocollo alla  convenzione
di Berna, il nuovo Atto sulla tutela degli artisti interpreti ed esecutori  e
produttori di  fotogrammi e,  eventualmente, un  Atto per  la protezione  sui
generis  delle   banche  dati.  Nella   sua  comunicazione,  la   Commissione
sottolinea  l'importanza  di  un  esito  positivo  della  Conferenza,  invece
costituisce  l'occasione  giusta  e la  sede  appropriata  per  concordare  a
livello  internazionale   norme  minime  di   protezione.  Accordi   siffatti
potrebbero ridurre gran  parte dei rischi delle discordanti legislazioni e di
aree protette dove i diritti degli autori vengano usurpati.

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