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Su  proposta  dei  sigg.   Bangemann  e  Van  Miert,  in  data  odierna  la
Commissione   ha  adottato   la  parte  seconda   del  Libro   Verde  sulla
liberalizzazione delle  infrastrutture di  telecomunicazione  e delle  reti
televisive via  cavo. Mentre la  prima parte, adottata il  25 ottobre 1994,
definisce   i  principi   generali   e  propone   il   calendario  per   la
liberalizzazione,   la  seconda  esamina   gli  aspetti  essenziali  insiti
nell'istituzione  di  un quadro  regolamentare  atto a  garantire  la piena
concorrenza nel settore delle telecomunicazioni.
La parte seconda del Libro Verde è la logica  conseguenza della risoluzione
adottata   durante  la   riunione   del   Consiglio  dei   ministri   delle
telecomunicazioni  tenutasi  il  17 novembre  1994,  che  ha  confermato il
principio    della    totale    liberalizzazione    del    settore    delle
telecomunicazioni entro il 1o gennaio 1998 [1].

Nel rapporto  Bangemann  dell'inizio del  1994,  intitolato L'Europa  e  la
società dell'informazione  globale già si  sottolineava che "il  principale
problema dell'emergere di nuovi mercati è  la necessità di un nuovo  quadro
regolamentare che  consenta  una piena  concorrenza"  e si  invitavano  gli
Stati  membri ad  "accelerare l'attuale  processo  di liberalizzazione  del
settore delle telecomunicazioni aprendo alla concorrenza le  infrastrutture
ed i servizi ancora in regime di monopolio".

La liberalizzazione delle infrastrutture, che  consentirà agli operatori di
chiedere licenze per creare  o sviluppare nuove reti  di telecomunicazione,
unita  ad  un  quadro  regolamentare  funzionante,  sarà  uno  dei  fattori
principali  per  incoraggiare  lo  sviluppo  delle  comunicazioni  e  della
società   dell'informazione   all'interno   dell'Unione.   Essa  farà,   in
particolare,   diminuire   i  prezzi   delle   telecomunicazioni,  favorirà
l'innovazione e  la valorizzazione  delle nuove  tecnologie, migliorerà  la
fornitura  dei  servizi  di  telecomunicazione   all'utenza  industriale  e
residenziale e stimolerà l'investimento di capitali privati nel settore.
Nel  1993, il  valore  dei servizi  forniti attraverso  l'infrastruttura di
telecomunicazione  all'interno dell'Unione  europea ammontava  a  circa 120
Mrd  di  ECU.  Tali  servizi   svolgono  un  ruolo  centrale   nel  settore
dell'informazione dell'Unione (cfr. la fig. 1 in allegato).

I temi principali

La parte seconda del Libro Verde sviluppa i temi fondamentali  connessi con
l'istituzione del futuro quadro regolamentare.

Il  servizio  universale comporta  l'accesso  di  tutti  gli  utenti ad  un
servizio minimo definito  di qualità specificata ad un  prezzo accessibile,
in   base  al   principio  dell'universalità,   dell'uguaglianza  e   della
continuità. Per quanto riguarda il  servizio universale, vengono presentati
tre temi principali: la definizione  e la portata del  servizio universale,
un approccio  comune alla valutazione  dei costi del  servizio universale e
il  finanziamento del  servizio universale in  un contesto competitivo. Per
quanto riguarda la portata e le definizioni, sono  già state proposte norme
per  il  servizio  universale applicabili  in  tutta  l'Unione  nell'ambito
dell'applicazione  delle norme per la fornitura di una rete aperta (ONP) ai
servizi di  telefonia vocale. Per  il finanziamento, il  Libro Verde adotta
un orientamento  relativamente nuovo,  preferendo i  fondi per  il servizio
universale rispetto  alle tariffe di accesso, visto che, in futuro, più  di
un operatore potrà competere per la fornitura del servizio universale.

L'interconnessione  e l'interoperabilità delle infrastrutture e dei servizi
rappresenteranno   un    tema   commerciale   di    rilevante   importanza.
L'interconnessione   riguarderà  innanzitutto  le   autorità  nazionali  di
regolamentazione  nell'ambito di un contesto globale.  Tutti gli accordi di
interconnessione sono soggetti  alle regole di concorrenza. Il  Libro Verde
delinea    inoltre    il    campo   di    applicazione    della   direttiva
sull'interconnessione, prevista nel piano d'azione  della Commissione sulla
società dell'informazione, che disciplinerà  l'accesso e l'interconnessione
con le reti di infrastrutture  pubbliche. Tra gli aspetti  principali della
direttiva figureranno:

- la  definizione  dei  diritti  e  degli  obblighi  dei  fornitori  delle
  infrastrutture di telecomunicazioni pubbliche rispetto alle richieste di
  interconnessione,  ivi compresi  gli obblighi  di interconnessione  e di
  garanzia di condizioni di interconnessione standard;
- norme comuni per una concorrenza equa;
- meccanismi di risoluzione delle controversie.

In materia di licenze, il  Libro Verde stabilisce che le autorità nazionali
di  regolamentazione   continueranno  a  rilasciare   le  licenze  per   le
infrastrutture, le  reti e i  servizi di telecomunicazione.  Al contempo, è
necessario istituire  un  quadro globale  che  definisca  i principi  e  le
procedure generali per  il rilascio delle  licenze e  garantisca un  giusto
equilibrio  tra  un  eccesso  di regolamentazione  e  misure  di protezione
ragionevoli.
Il Libro  Verde sottolinea la  necessità di garantire  una concorrenza equa
ed efficace nel  nuovo ambiente, attraverso l'applicazione delle  regole di
concorrenza del trattato. Queste infatti svolgeranno un  ruolo primario per
fornire alle  imprese un contesto  prevedibile per la  pianificazione e gli
investimenti.

Per  quanto riguarda  la dimensione  internazionale,  occorre tenere  nella
massima  considerazione  i  negoziati OMS/GATS  attualmente  in  corso  sui
servizi  di telecomunicazione  di  base  (comprese le  infrastrutture).  Il
principale obiettivo perseguito  dall'Unione europea è quello  di garantire
un accesso comparabile ed efficace ai mercati mondiali.

Verso la società dell'informazione

Il  Libro  Verde  inserisce  l'approccio  comune  alle  infrastrutture  nel
contesto    più    ampio    dell'orientamento    globale    alla    società
dell'informazione.    Pur    incentrandosi    sulle    infrastrutture    di
telecomunicazione,  il   Libro  Verde  sottolinea   che  i  settori   delle
telecomunicazioni, della  radiodiffusione e  dell'informatica procedono  di
pari  passo,  visto  che  molti  dei  nuovi  servizi  di  telecomunicazione
digitali  si   collocano  tra  le   telecomunicazioni  tradizionali  e   la
radiodiffusione.
Il Libro  Verde non intende  estendere la regolamentazione  nel campo delle
telecomunicazioni  ad   altri  settori   dell'economia;  riconosce   invece
l'esistenza di obiettivi diversi a  livello delle politiche da  perseguire,
che  costituiscono   la  base  dell'orientamento  regolamentare   nei  vari
settori, obiettivi  che rimarranno diversi  anche quando le  tecnologie e i
mercati convergeranno. Ne  consegue pertanto che  un quadro  chiaro per  la
liberalizzazione  delle   infrastrutture   è  un   elemento   complementare
all'evoluzione  delle  politiche  dell'Unione in  altri  settori  connessi,
quali   i  diritti   di  proprietà   intellettuale,   l'audiovisivo  e   la
concentrazione   dei   mezzi   d'informazione,   tutti   aspetti   centrali
dell'emergente società dell'informazione.

Consultazioni

Unitamente alla parte  prima del presente  Libro Verde,  la Commissione  ha
avviato  ampie  consultazioni  sul  futuro   quadro  regolamentare  per  la
liberalizzazione delle infrastrutture nell'Unione europea.
All'inizio del 1995  la Commissione organizzerà incontri a Bruxelles con le
parti interessate; essa invita pertanto a presentare osservazioni  su tutti
gli  aspetti  esaminati.  È  intenzione  della  Commissione  concludere  le
consultazioni durante la presidenza francese  nel primo semestre dell'anno,
onde  proporre, entro la  fine del 1995, una  serie di  misure per un'ampia
riforma del contesto regolamentare.

Figura 1 - Fatturato del settore dell'informazione dell'UE nel 1993 [2]

Servizi di telecomunicazione        27%
Editoria                            22%
Software e servizi                  15%
Attrezzature informatiche           11%
Servizi audiovisivi                 10%
Attrezzature di telecomunicazioni    6%
Elettronica di consumo               5%
Microelettronica                     2%
Editoria elettronica                 2%

Mercato complessivo: 414 Mrd di ECU

[1]  Sono previsti  periodi di  transizione supplementari per  alcuni Stati
     membri: fino a cinque anni per Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, e
     fino a due anni per il Lussemburgo.

[2]  Fonte: Studi della Commissione

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