Navigation path

Left navigation

Additional tools

LA COMMISSIONE RIAPPROVA UNA DECISIONE VOLTA AD INFLIGGERE AMMENDE NEICONFRONTI DEI PRODUTTORI DI PVC

European Commission - IP/94/732   27/07/1994

Other available languages: EN FR DE DA ES NL PT EL

In seguito alla recente sentenza della Corte di giustizia del 15 gennaio 1994
che, per motivi procedurali, ha annullato la decisione della Commissione del
21 dicembre 1988 relativa all'imposizione di ammende a produttori di PVC (cfr.
IP/94/538), la Commissione ha deciso oggi su proposta del commissario Van
Miert di riapprovare la stessa decisione.

A titolo informativo tale decisione riguarda un cartello segreto per le
ripartizione dei mercati e la fissazione dei prezzi nel settore del PVC
all'inizio degli anni '80. Tutti i produttori europei di PVC partecipavano ad
un sistema istituzionalizzato destinato ad aumentare i prezzi con una serie di
iniziative pianificate. Il cartello gestiva un sistema di controllo delle
quantità sulla base di una quota assegnata ad un produttore.

Il 21 dicembre 1988 la Commissione aveva inflitto ammende per un importo
complessivo di 23,5 Mio di ECU. La Commissione ha deciso di mantenere per ogni
impresa le stesse ammende comminate all'epoca con la decisione originaria.
Tale decisione riguarda le dodici imprese per le quali è stata annullata la
decisione originaria. Per due imprese, Solvay e Norsk Hydro, rimane valida la
decisione del 1988; Solvay, infatti, non aveva presentato ricorso e quello di
Norsk Hydro era stato dichiarato irricevibile in quanto introdotto in ritardo.

Le ammende sono le seguenti:

1,5 MECU         BASF
0,6              DSM NV
3,2              Elf Atochem SA
2,5              Enichem SPA
1,5              Hoechst AG
2,2              Huels AG
2,5              Imperial Chemical Industries PLC
0,75             Limburgse Vinyl Maatschappij N.V.
1,75             Montedison SPA
0,4              Société artésienne de vinyl S.A.
0,85             Shell International Chemical Company LTD
1,5              Wacker Chemie GMBH

Le ammende per Solvay e Norsk Hydro erano state fissate rispettivamente a 3,5
Mio di ECU e 0,75 Mio di ECU.

IL CARTELLO PVC

Il cartello PVC rientra in una serie di gravi infrazioni scoperte e sanzionate
dalla  Commissione negli  anni '80  nel  settore della  petrolchimica:
polipropilene, PVC, LdPE. La maggior parte delle imprese oggetto della
presente decisione partecipava anche agli altri due cartelli: ATOCHEM, BASF,
DSM, ENICHEM, HOECHST, ICI, MONTEDISON e SHELL. SOLVAY faceva parte invece del
cartello Polipropilene oltre che del cartello PVC.

Il cartello PVC è stato costituito alla fine del 1980 come "nuovo quadro"
destinato a sostituire un accordo già esistente di ripartizione dei mercati.
Come altri cartelli scoperti dalla Commissione, esso comprendeva due livelli
di rappresentanza (secondo i documenti in materia di pianificazione reperiti
presso ICI dagli ispettori della Commissione): un gruppo ristretto di
"pianificazione" e un gruppo "operativo" più ampio al quale partecipavano
tutti i produttori. Le riunioni clandestine sono state tenute ogni mese in
genere a Zurigo. Dette riunioni avevano lo scopo di discutere problemi quali
il controllo delle quote, lo scambio mensile dei dati di vendita in ogni
paese, l'ottenimento di un prezzo comune "europeo" e il meccanismo delle
iniziative in materia di prezzi.

* * *

Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website