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   In data odierna il sig. Manuel Marín, vicepresidente della Commissione  e
   responsabile dell'aiuto umanitario, e il sig. James N. Purcell, direttore
   generale dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) hanno
   firmato un contratto quadro di partenariato.

   Nel 1993 l'Ufficio umanitario della Comunità europea (ECHO) ha realizzato
   con l'OIM nella ex Iugoslavia uno speciale programma medico del valore di
   700 000  ECU: in cooperazione con il Comitato internazionale della  Croce
   Rossa  e  con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per  i  rifugiati,
   l'OIM ha organizzato il trasferimento di feriti e di malati, per i  quali
   ha ottenuto la possibilità di cure adeguate in un paese di accoglienza.

   Dopo   la   firma   odierna,  il  vicepresidente  Manuel   Marín   e   il
   sig. James N. Purcell,  direttore generale dell'OIM,  hanno  sottolineato
   che  "il contratto quadro di partenariato con l'ECHO è una  garanzia  del
   consolidamento dei già stretti legami tra l'Unione europea e l'OIM".

   I contratti quadro di partenariato

   Quando  ha creato l'ECHO, la Commissione ha fissato fra i suoi  obiettivi
   principali   una   maggior  efficacia  delle  azioni  umanitarie   e   ha
   sottolineato la necessità di un quadro per le relazioni con le ONG e  con
   le organizzazioni internazionali specializzate.

   Questo è il motivo per cui il 5 maggio 1993 la Commissione ha adottato il
   modello   dei  contratti  quadro  di  partenariato  onde   accelerare   e
   semplificare  le  procedure di decisione. L'attuazione  delle  operazioni
   umanitarie  ora è considerevolmente semplificata: infatti, da  una  parte
   non  è più necessario negoziare caso per caso, le condizioni generali  di
   esecuzione  di  ogni azione, dall'altra i contratti relativi  a  ciascuna
   operazione  concreta  sono  ridotti  agli  specifici  aspetti   operativi
   (importo, luogo, durata, ecc.).

   Il  nuovo  strumento risponde quindi ai desideri più volte  espressi  dai
   partner  tradizionali  e  consente  alla  Commissione  di  strutturare  e
   istituzionalizzare   le   proprie  relazioni  con  le  ONG   e   con   le
   organizzazioni internazionali partecipanti all'aiuto umanitario in base a
   regole chiare e ben note.

   I   contratti  quadro  di  partenariato  sono  entrati  in   vigore   nel
   settembre 1993.  Finora  sono  circa  80  le  ONG  e  le   organizzazioni
   internazionali che hanno concluso contratti quadro di partenariato con la
   Commissione. I primi 360 contratti di esecuzione basati sul nuovo modello
   quadro di partenariato sono già stati firmati.

   L'Organizzazione       internazionale       per       le       migrazioni

   L'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), che  attualmente
   conta  più di 90 Stati membri e osservatori, partecipa da oltre  40  anni
   alla  definizione  e  alla  messa in  atto  di  politiche  di  migrazione
   internazionale in collaborazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite
   e con l'Unione europea.

   Fino ad oggi, più di 5 milioni di persone hanno beneficiato  direttamente
   dei  servizi  dell'OIM,  sia nel loro paese d'origine sia  nei  paesi  di
   accoglienza.

   Grazie   alle   sue   attività,   l'OIM   partecipa   al   processo    di
   democratizzazione  di  paesi  che escono da  situazioni  politiche  molto
   agitate  (per  esempio la preparazione delle elezioni in  Cambogia  e  in
   Sudafrica,  la  creazione  e la gestione di campi  di  transito  per  gli
   sfollati all'interno del paese in Zaire, la smobilitazione dei soldati in
   Mozambico)  nonché  allo  sviluppo economico,  cercando  di  bloccare  il
   fenomeno  della  fuga  dei cervelli o di formare esperti  in  materia  di
   migrazioni  armonizzate  e pressioni migratorie  (programmi  di  sviluppo
   economico  in America Latina e in Medio Oriente, rimpatrio  di  cittadini
   africani  qualificati  organizzato in collaborazione con  la  Commissione
   europea).

   Tali    attività   completano   le   tradizionali    azioni    umanitarie
   dell'organizzazione,   in   particolare  per  quanto   riguarda   l'aiuto
   d'urgenza,   condotte   in   stretta  collaborazione   con   le   agenzie
   specializzate delle Nazioni Unite (l'Alto Commissariato per i  Rifugiati,
   l'Organizzazione  Mondiale della Sanità, il Programma di  Sviluppo  delle
   Nazioni  Unite,  l'UNICEF,  la  FAO)  nonché  con  altre   organizzazioni
   internazionali,  come ad esempio il Comitato Internazionale  della  Croce
   Rossa.

   Inoltre,  l'OIM  interviene  presso  governi  occidentali  che   vogliono
   espellere persone alle quali non hanno concesso il diritto di asilo.  Con
   i  suoi programmi, l'OIM cerca di prevenire l'espulsione coatta  attuando
   programmi di ritorno volontario nel rispetto della dignità umana e  della
   sicurezza delle persone.

   Dall'ottobre  1992 l'OIM ha visto riconoscere le proprie  attività  dalla
   comunità   internazionale,   acquisendo   lo   statuto   di   osservatore
   all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

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