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Commissione europea - Comunicato stampa

Unione della sicurezza: la Commissione accoglie con favore l'accordo politico volto a colmare i divari tra i sistemi di informazione

Bruxelles, 5 febbraio 2019

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In data odierna, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico sulla proposta della Commissione volta a colmare importanti lacune in materia di sicurezza attraverso una collaborazione più intelligente e mirata tra i sistemi di informazione dell'UE relativi alla sicurezza, alla migrazione e alla gestione delle frontiere. Questo quadro di interoperabilità, che costituisce una priorità politica per il 2018-2019, garantirà che le guardie di frontiera e gli operatori di polizia abbiano accesso alle informazioni giuste quando e dove ne hanno bisogno per adempiere alle loro funzioni.

Accogliendo con favore l'accordo, il primo vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: "Oggi abbiamo raggiunto un accordo e abbiamo consegnato alle autorità di contrasto strumenti adeguati per aiutarli a catturare i criminali e a proteggere meglio i cittadini europei. Ovunque nell'UE, le autorità di contrasto, le guardie di frontiera e i funzionari addetti all'immigrazione saranno in grado di agire direttamente e istantaneamente potendo contare su tutte le informazioni disponibili. Gli europei si aspettano di poter vivere sicuri in Europa e oggi abbiamo dato un contributo alla nostra capacità collettiva di soddisfare proprio questa aspettativa."

Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "Oggi abbiamo registrato un importante risultato per quanto riguarda un aspetto essenziale delle nostre infrastrutture di sicurezza. In futuro tutti i nostri diversi sistemi di informazione saranno interconnessi. È un esempio di quanto di meglio può offrire l'Unione europea: sostenere le guardie di frontiera e i funzionari di polizia e rendere la loro azione più incisiva, dotandoli degli strumenti giusti per svolgere il loro lavoro e proteggere i cittadini europei."

Julian King, Commissario per l'Unione della sicurezza, ha aggiunto: "Abbiamo risposto alle richieste di chi opera in prima linea, le forze di polizia e le guardie di frontiera. Non si tratta di creare una grande banca dati o di raccogliere più dati, ma di utilizzare le informazioni esistenti in modo più intelligente e più mirato per aiutare le autorità di contrasto a svolgere il loro lavoro, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali."

I nuovi strumenti consentiranno ai sistemi di informazione dell'UE esistenti e futuri - ad esempio il sistema di ingressi/uscite (EES), il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) e il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS-TCN) - di dialogare tra loro, evitando che informazioni importanti possano passare inosservate. I nuovi strumenti permetteranno di:

  • mettere a confronto i dati esistenti con un semplice clic: un portale di ricerca europeo consentirà alle guardie di frontiera e alla polizia di effettuare, utilizzando un solo schermo, controlli simultanei in tutti i sistemi di informazione dell'UE, sulla base dei loro diritti di accesso. I funzionari non dovranno più verificare i documenti confrontandoli con i dati contenuti in molteplici banche dati e in pochi secondi avranno a disposizione un quadro completo e preciso della situazione;
  • individuare meglio i casi di frode di identità: le guardie di frontiera e la polizia potranno identificare meglio i criminali pericolosi grazie al servizio comune di confronto biometrico, che, utilizzando le impronte digitali e le immagini del volto, interrogherà tutti i sistemi di informazione esistenti, e ad un archivio comune di dati di identità, in cui saranno conservati i dati anagrafici dei cittadini di paesi terzi. Inoltre, un rilevatore di identità multiple effettuerà controlli incrociati e segnalerà immediatamente chiunque utilizzi identità false o multiple;
  • migliorare l'accesso a fini di contrasto: le autorità di contrasto potranno consultare le banche dati dell'UE in modo più efficiente e sicuro, utilizzando un approccio in due fasi. Quando le informazioni oggetto di un'interrogazione di un funzionario trovano una corrispondenza nelle informazioni contenute in uno dei sistemi, il funzionario potrà richiedere un accesso più mirato, conformemente alle norme specifiche di ciascun sistema;
  • tutelare i diritti fondamentali: il quadro di interoperabilità non modificherà le norme in materia di limitazione dell'accesso e delle finalità dei sistemi di informazione dell'UE, garantendo così che i diritti fondamentali continuino ad essere tutelati. Inoltre, un servizio web dedicato metterà a disposizione dei cittadini di paesi terzi i recapiti delle autorità nazionali, rendendo loro più facile la possibilità di esercitare i propri diritti in materia di protezione dei dati.

Prossime tappe

I due regolamenti che istituiscono il quadro di interoperabilità dei sistemi di informazione dell'UE per la gestione della sicurezza, delle frontiere e della migrazione dovranno ora essere formalmente adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Una volta adottati, spetterà a eu-LISA - l'agenzia dell'UE responsabile della gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia - il compito di sviluppare e applicare le componenti tecniche che garantiranno l'interoperabilità dei sistemi di informazione dell'UE.

Contesto

Attualmente i sistemi di informazione dell'UE non interagiscono in modo adeguato; l'archiviazione separata delle informazioni in sistemi tra loro scollegati le rende frammentate, complesse e difficili da utilizzare. Vi è quindi il rischio che alcune informazioni sfuggano alle maglie della rete. Il superamento delle attuali carenze nella gestione dei dati e il miglioramento dell'interoperabilità degli attuali sistemi di informazione rappresentano una delle priorità della Commissione Juncker.

Insieme al discorso del presidente Juncker sullo stato dell'Unione del 2016, la Commissione ha presentato una comunicazione su sistemi d'informazione più solidi e intelligenti per le frontiere e la sicurezza, avviando una discussione su come migliorare il funzionamento dei sistemi di informazione dell'UE al fine di potenziare la gestione delle frontiere e la sicurezza interna.

Da allora la Commissione ha periodicamente riferito in merito ai progressi compiuti nel colmare le rimanenti lacune a livello di scambio di informazioni tra i sistemi d'informazione dell'UE, affinché questi ultimi cooperino in modo più intelligente ed efficace. Nel maggio 2017 la Commissione ha proposto un nuovo approccio per conseguire entro il 2020 la completa interoperabilità dei sistemi di informazione dell'UE per la gestione della sicurezza, delle frontiere e della migrazione, cui hanno fatto seguito nel dicembre 2017 le relative proposte legislative.

Per ulteriori informazioni

Comunicato stampa – Unione della sicurezza: la Commissione colma le lacune in materia di informazione ai fini di una miglior protezione dei cittadini dell'UE

Comunicato stampa – Unione della sicurezza: nuovo approccio della Commissione per l'interoperabilità dei sistemi di informazione

Scheda informativa – Unione della sicurezza: colmare le lacune in materia di informazione

Scheda informativa – I sistemi d'informazione dell'UE

IP/19/846

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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