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Commissione europea - Comunicato stampa

Fondo di solidarietà dell'UE: la Commissione propone 293,5 milioni di € per Austria, Italia e Romania e valuta il Fondo

Bruxelles, 15 maggio 2019

La Commissione propone oggi l'erogazione di 293,5 milioni di € a titolo del Fondo di solidarietà dell'UE per l'Austria, l'Italia e la Romania a seguito delle calamità naturali verificatesi nel 2018. La Commissione pubblica inoltre una relazione di valutazione dell'operato del Fondo dalla sua creazione nel 2002 e formula raccomandazioni per il futuro.

L'importo di 293,5 milioni di € è ripartito come segue: 277,2 milioni di € per l'Italia a seguito delle violente precipitazioni, dei forti venti, delle inondazioni e delle frane dell'autunno 2018; 8,1 milioni di € per l'Austria a seguito degli stessi eventi meteorologici e 8,2 milioni di € per la regione nord-orientale della Romania a seguito delle inondazioni dell'estate 2018.

Corina Crețu, Commissaria per la Politica regionale, ha dichiarato: "La settimana scorsa a Sibiu abbiamo preso l'impegno di restare uniti, nel bene e nel male, di dare prova di reciproca solidarietà nei momenti di bisogno e di restare sempre compatti. Il Fondo di solidarietà dell'UE è un'espressione concreta della solidarietà europea. Fornisce assistenza a paesi e regioni in seguito al verificarsi di catastrofi naturali e aiuta le popolazioni a risollevarsi. Oggi offriamo un contributo ad Austria, Italia e Romania e al tempo stesso riflettiamo su come rendere il Fondo di solidarietà dell'UE uno strumento ancora più utile nel prossimo bilancio a lungo termine dell'UE."

La valutazione fa emergere l'elevato valore aggiunto del Fondo nel sostenere gli sforzi per le emergenze e la ripresa e nell'alleviare l'onere finanziario che grava sulle autorità nazionali e regionali. Dall'insediamento della Commissione Juncker il Fondo ha erogato un sostegno di oltre 2 miliardi di €, compreso l'ammontare record di 1,2 miliardi di € per i terremoti del 2016/2017 nell'Italia centrale. Il sostegno complessivo erogato dal Fondo dal 2002 è di 5,2 miliardi di €.

Nella relazione si individua un margine di miglioramento in questi ambiti:

rapidità: il FSUE è diventato più rapido e flessibile nel far fronte alle catastrofi naturali, ma non è uno strumento di risposta alle emergenze e l'erogazione dell'intera sovvenzione è ancora subordinata al via libera del Parlamento europeo e del Consiglio, che può richiedere un certo tempo. La Commissione sta valutando se con un aumento dei pagamenti anticipati si possano far arrivare prima sul campo i finanziamenti del FSUE;

coerenza: il FSUE integra in modo efficiente altri strumenti dell'UE che operano nell'ambito della gestione del rischio di catastrofi, delle operazioni di ricostruzione e della rigenerazione dell'attività economica, in particolare i fondi della politica di coesione. Nel periodo 2014-2020 la politica di coesione sta investendo quasi 8 miliardi di € nell'adattamento ai cambiamenti climatici e in una migliore prevenzione dei rischi. Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027 la Commissione ha proposto di concentrare maggiormente gli investimenti in questo settore;

efficacia: per rendere gli interventi del FSUE ancora più efficaci, la Commissione e gli Stati membri collaboreranno per migliorare la rapidità e l'accuratezza della valutazione dei danni e la preparazione alla gestione delle catastrofi, per esempio nel settore del coordinamento istituzionale. La Commissione si sta attivando per offrire orientamenti, metodologia e buone pratiche in questi due settori. 

Contesto

Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) è stato creato in seguito alle gravi inondazioni che hanno colpito l'Europa centrale nel 2002. Da allora è stato utilizzato in risposta a 84 diversi tipi di catastrofi, tra cui inondazioni, incendi boschivi, terremoti, tempeste e siccità. Ad oggi sono stati erogati oltre 5,2 miliardi di € a sostegno di 24 paesi europei. La proposta odierna di assistenza del Fondo di solidarietà dell'UE ad Austria, Italia e Romania deve essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Gli Stati membri colpiti da calamità naturali possono richiedere diversi tipi di sostegno dell'UE a breve e a lungo termine. In caso di crisi uno Stato membro può attivare il meccanismo di protezione civile dell'UE. Per rafforzare la sua risposta a breve termine alle crisi, nel marzo 2019 l'UE ha adottato un nuovo sistema denominato RescEU, che prevede l'istituzione di una nuova riserva europea di capacità comprensiva di aerei ed elicotteri antincendio. 

Per ulteriori informazioni

Fondo di solidarietà dell'UE

Sintesi – Valutazione del Fondo di solidarietà dell'UE 2002-2017

Valutazione del Fondo di solidarietà dell'UE 2002-2017

Schede informative:

o Sostegno del FSUE all'Austria

o Sostegno del FSUE all'Italia

o Sostegno del FSUE all'Italia a seguito dei terremoti

o Sostegno del FSUE alla Romania 

IP/19/2476

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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