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Commissione europea - Comunicato stampa

Iniziativa dei cittadini europei: La Commissione registra quattro nuove iniziative e conclude l'inammissibilità giuridica di un'ulteriore iniziativa

Bruxelles, 30 aprile 2019

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Oggi la Commissione europea ha deciso di registrare 4 nuove iniziative dei cittadini europei: "Una soluzione rapida, equa ed efficace ai cambiamenti climatici", "Abolizione dell'esenzione dall'imposta sul carburante per trasporti aerei in Europa", "Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la preservazione delle culture regionali" e "PRO-NUTRISCORE". Contemporaneamente, la Commissione ha deciso di non poter registrare l'iniziativa dei cittadini europei "Porre fine agli scambi commerciali con gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati" in quanto giuridicamente inammissibile, perché esula manifestamente dalla competenza della Commissione ad agire in conformità dei trattati dell'UE.

In questa fase della procedura, la Commissione non ha analizzato il merito delle iniziative ma solo la loro ammissibilità giuridica. Se una o più iniziative tra le quattro registrate riceveranno un milione di dichiarazioni di sostegno in almeno sette Stati membri nell'arco di un anno, la Commissione le esaminerà e reagirà entro tre mesi, decidendo di dare o di non dare seguito alla richiesta e, in entrambi i casi, dovrà giustificare la sua decisione.

1. "Una soluzione rapida, equa ed efficace ai cambiamenti climatici"

L'obiettivo di questa iniziativa dei cittadini europei è introdurre un prezzo sempre maggiore dei combustibili fossili, che ridurrebbe l'inquinamento e i cui proventi potrebbero essere distribuiti equamente ogni mese tra i cittadini. Secondo gli organizzatori, scienziati ed economisti concordano:imporre prezzi sempre più elevati sull'inquinamento e distribuire i proventi ottenuti alle famiglie è una soluzione che funziona.

A norma dei trattati UE, la Commissione europea può intraprendere sia azioni legali finalizzate alla salvaguardia, alla tutela e al miglioramento della qualità dell'ambiente, sia azioni nel settore dell'armonizzazione delle imposte indirette e della politica commerciale. La Commissione ritiene pertanto giuridicamente ammissibile l'iniziativa e ha deciso di registrarla. La registrazione dell'iniziativa avrà luogo il 6 maggio 2019, data dalla quale decorrerà il periodo di un anno per la raccolta delle firme a sostegno dell'iniziativa da parte degli organizzatori.

2. "Abolizione dell'esenzione dall'imposta sul carburante per trasporti aerei in Europa"

Gli organizzatori dell'iniziativa dei cittadini europei invitano la Commissione a proporre agli Stati membri l'introduzione di una tassa sul carburante per aerei (cherosene), sostenendo che il settore dell'aviazione gode di vantaggi fiscali pur essendo una delle fonti di emissioni di gas a effetto serra che registrano la crescita più rapida.

A norma dei trattati UE, la Commissione europea può intraprendere azioni legali finalizzate all'armonizzazione delle imposte sulla cifra d'affari, delle accise e di altre imposte indirette. La Commissione ritiene pertanto giuridicamente ammissibile l'iniziativa e ha deciso di registrarla. La registrazione dell'iniziativa avrà luogo il 10 maggio 2019, data dalla quale decorrerà il periodo di un anno per la raccolta delle firme a sostegno dell'iniziativa da parte degli organizzatori.

3. "Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la sostenibilità delle culture regionali"

Secondo gli organizzatori dell'iniziativa dei cittadini europei, l'UE dovrebbe rivolgere particolare attenzione alle regioni che, per via delle loro caratteristiche nazionali, etniche, culturali, religiose o linguistiche, differiscono dalle regioni circostanti. Pertanto, gli organizzatori invitano la Commissione a offrire pari opportunità affinché le regioni accedano ai vari fondi dell'UE (…) in modo da sostenere lo sviluppo dell'Unione e salvaguardare la sua diversità culturale.

A norma dei trattati UE, la Commissione europea può presentare proposte di atti giuridici che definiscano i compiti, gli obiettivi prioritari e l'organizzazione dei fondi strutturali dell'UE. La Commissione ha chiarito che è possibile raccogliere dichiarazioni di sostegno all'iniziativa a condizione che esse riguardino l'azione legale relativa ai compiti, agli obiettivi prioritari e all'organizzazione dei Fondi strutturali dell'UE e a condizione che le azioni da finanziare portino al rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione. Di conseguenza, la Commissione ritiene pertanto giuridicamente ammissibile l'iniziativa e ha deciso di registrarla.

La registrazione dell'iniziativa fa seguito a un'iniziale decisione della Commissione del 25 luglio 2013 con la quale rifiutava la registrazione, annullata dalla Corte di giustizia il 7 marzo 2019. A seguito della sentenza, la Commissione ha riesaminato l'iniziativa proposta.

La registrazione dell'iniziativa avrà luogo il 7 maggio 2019, data dalla quale decorrerà il periodo di un anno per la raccolta delle firme a sostegno dell'iniziativa da parte degli organizzatori.

4. "PRO-NUTRISCORE"

L'iniziativa dei cittadini europei chiede alla Commissione europea di imporre l'obbligo di un'etichettatura semplificata 'NUTRISCORE' sui prodotti alimentari al fine di tutelare la salute dei consumatori e di garantire che vengano loro fornite informazioni nutrizionali di qualità. Gli obiettivi dell'iniziativa sono: rendere l'etichettatura nutrizionale più facile da leggere e da capire[…]; intervenire su questioni di sanità pubblica incoraggiando i professionisti a migliorare la composizione dei loro prodotti; armonizzare le informazioni nutrizionali a livello europeo imponendo un unico sistema ufficiale di etichettatura[…]. 

A norma dei trattati UE, la Commissione europea può intraprendere azioni legali che abbiano come obiettivo l'instaurazione e il funzionamento del mercato interno. La Commissione ritiene pertanto giuridicamente ammissibile l'iniziativa e ha deciso di registrarla. La registrazione dell'iniziativa avrà luogo l'8 maggio 2019, data dalla quale decorrerà il periodo di un anno per la raccolta delle firme a sostegno dell'iniziativa da parte degli organizzatori. 

5. "Porre fine agli scambi commerciali con gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati"

Oggi la Commissione europea ha concluso che l'iniziativa dei cittadini europei intesa a porre fine agli scambi commerciali con gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati è giuridicamente inammissibile in quanto esula manifestamente dalla sua competenza ad agire, come stabilito nei trattati dell'UE.

Gli organizzatori dell'iniziativa dei cittadini europei invitano la Commissione a riconoscere formalmente che gli scambi commerciali con gli insediamenti israeliani sono vietati sia per l'UE nel suo insieme che per tutti gli Stati membri;e ad applicare un regolamento che garantisca che i beni e i servizi che hanno origine - integralmente o parzialmente - in tali insediamenti non entrino più nel mercato europeo.

Un atto giuridico in materia potrebbe essere adottato solo sulla base dell'articolo 215 (trattamento delle cosiddette "misure restrittive") del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Tuttavia, prima che il Consiglio possa adottare un atto giuridico di questo tipo, è necessario si giunga a una decisione nel quadro della politica estera e di sicurezza comune dell'UE per consentire l'interruzione o la riduzione delle relazioni economiche e finanziarie con il paese terzo interessato. La Commissione non dispone del potere giuridico di presentare una proposta in merito a tale decisione.

Poiché non soddisfa le condizioni giuridiche in merito all'ammissibilità, la Commissione europea ha deciso di non poter registrare questa iniziativa. Ai sensi del regolamento, un'iniziativa dei cittadini europei non può essere registrata se esula manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta di atto giuridico.

L'UE continua a sostenere che gli insediamenti sono illegali secondo il diritto internazionale, costituiscono un ostacolo alla pace e rischiano di far diventare impossibile la soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati. L'UE ribadisce la sua forte opposizione alla politica d'insediamento di Israele e alle azioni intraprese in questo contesto. L'UE e i suoi Stati membri sono impegnati a garantire l'attuazione continuativa, piena ed efficace della legislazione vigente dell'UE e degli accordi bilaterali applicabili ai prodotti degli insediamenti. L'UE esprime inoltre il proprio impegno a garantire che - in linea con il diritto internazionale - tutti gli accordi tra lo Stato di Israele e l'UE debbano indicare inequivocabilmente ed esplicitamente la loro inapplicabilità ai territori occupati da Israele nel 1967.

Contesto

Prevista dal trattato di Lisbona come strumento per consentire ai cittadini di influire sul programma di lavoro della Commissione, l'iniziativa dei cittadini europei è stata istituita nell'aprile del 2012 con l'entrata in vigore del regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini che attua le disposizioni del trattato. Nel 2017, nell'ambito del discorso del presidente Juncker sullo stato dell'Unione, la Commissione europea ha presentato proposte di riforma per l'iniziativa dei cittadini europei per semplificarne ulteriormente l'uso. Nel dicembre 2018 il Parlamento europeo e il Consiglio sono giunti a un accordo sulla riforma: le nuove norme entreranno in vigore a partire dal 1º gennaio 2020. Nel frattempo, il processo è stato semplificato e una piattaforma collaborativa offre sostegno agli organizzatori. Tutto ciò ha contribuito a un aumento del 14 % per le iniziative dei cittadini registrate (33 iniziative registrate durante il mandato dell'attuale Commissione rispetto alle 29 della precedente) e a una riduzione dell'80 % del numero di rifiuti (solo 4 iniziative dei cittadini non sono state registrate, rispetto alle 20 della precedente Commissione).

Una volta registrata ufficialmente, un'iniziativa dei cittadini europei consente a un milione di cittadini provenienti da almeno un quarto degli Stati membri dell'UE di invitare la Commissione europea a proporre atti giuridici nei settori di sua competenza.

Per essere ammissibile, l'azione proposta non deve esulare manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta legislativa e non deve essere manifestamente ingiuriosa, futile o vessatoria né manifestamente contraria ai valori dell'Unione.

Per ulteriori informazioni

Testo integrale delle proposte di iniziativa dei cittadini europei:

  • Una soluzione rapida, equa ed efficace ai cambiamenti climatici (disponibile dal 6 maggio 2019) http://www.citizensclimateinitiative.eu
  • Abolizione dell'esenzione dall'imposta sul carburante per trasporti aerei in Europa (disponibile dal 10 maggio 2019)
  • PRO-NUTRISCORE (disponibile dall'8 maggio 2019)
  • Politica di coesione per l'uguaglianza delle regioni e la sostenibilità delle culture regionali (disponibile dal 7 maggio 2019) www.nationalregions.eu
  • Porre fine agli scambi commerciali con gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati

Iniziative dei cittadini europei (ICE) per le quali è in corso la raccolta di firme

Sito web dell'ICE

Regolamento ICE

IP/19/2298

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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