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Commissione europea - Comunicato stampa

Entra in vigore il regolamento UE sul controllo degli investimenti esteri

Bruxelles, 10 aprile 2019

Il nuovo quadro dell'UE per il controllo degli investimenti esteri diretti è entrato ufficialmente in vigore il 10 aprile 2019.

Il nuovo quadro si basa sulla proposta presentata dalla Commissione europea nel settembre 2017 e contribuirà a salvaguardare la sicurezza e l'ordine pubblico dell'Europa relativamente agli investimenti esteri diretti nell'Unione.

Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: "Questo nuovo quadro aiuterà l'Europa a difendere i suoi interessi strategici. Dobbiamo vigilare attentamente sulle acquisizioni di attività strategiche europee da parte di società estere. Voglio che l'Europa resti aperta alle imprese ma, come ho già dichiarato in diverse occasioni, il nostro sostegno al libero scambio è tutt'altro che ingenuo. La proposta della Commissione è stata adottata ed è entrata in vigore in tempi quasi record, a dimostrazione che facciamo sul serio e che, quando si tratta di difendere gli interessi dell'Europa, passeremo sempre dalle parole ai fatti."

Il nuovo quadro:

  • creerà un meccanismo di cooperazione grazie al quale gli Stati membri e la Commissione potranno scambiarsi informazioni ed esprimere le loro preoccupazioni relative a investimenti specifici;
  • consentirà alla Commissione di esprimere pareri nel caso in cui un investimento minacci la sicurezza o l'ordine pubblico di più di uno Stato membro o nel caso in cui un investimento possa compromettere un progetto o un programma di interesse collettivo per l'UE, come Orizzonte 2020 o Galileo;
  • incoraggerà la cooperazione internazionale in tema di controllo degli investimenti, anche tramite scambi di esperienze, buone pratiche e informazioni su questioni di interesse comune;
  • stabilirà determinati obblighi per gli Stati membri che intendano mantenere o adottare un meccanismo di controllo a livello nazionale. Agli Stati membri spetta inoltre l'ultima parola sull'autorizzazione (o meno) di una specifica operazione di investimento sul loro territorio;
  • terrà conto della necessità di lavorare con scadenze brevi, favorevoli alle imprese, e nel rispetto di solidi principi di riservatezza.

D'ora in avanti gli Stati membri dell'UE sono tenuti a notificare alla Commissione i propri meccanismi nazionali di controllo degli investimenti. Ad oggi sono 14 gli Stati membri che dispongono di meccanismi di controllo nazionali, mentre diversi altri stanno riformando i propri meccanismi di controllo o ne stanno adottando di nuovi.

Nei prossimi 18 mesi la Commissione e gli Stati membri dell'UE adotteranno le misure necessarie per garantire che l'Unione possa dare piena applicazione al regolamento sul controllo degli investimenti a partire dall'11 ottobre 2020. Tali misure riguardano in particolare l'istituzione del nuovo meccanismo di cooperazione a livello di UE, che consente agli Stati membri e alla Commissione di scambiarsi informazioni e di esprimere le loro preoccupazioni su investimenti esteri specifici. Si dovrà ora provvedere a:

  • istituire punti di contatto ufficiali in ciascuno Stato membro e in seno alla Commissione per consentire lo scambio di informazioni e di analisi;
  • creare canali sicuri tra gli Stati membri e la Commissione per lo scambio di informazioni sulle operazioni relative agli investimenti esteri diretti (IED);
  • mettere in atto le procedure necessarie affinché gli Stati membri e la Commissione possano reagire rapidamente alle preoccupazioni correlate agli IED e formulare pareri;
  • perseguire la cooperazione politica in materia di controllo degli IED con i paesi partner pertinenti.

Contesto

La proposta di creare il primo quadro a livello di UE per il controllo degli investimenti esteri diretti è stata annunciata dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione del 2017. Dopo essere stato adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio il 19 marzo 2019, il nuovo regolamento dell'UE è ora entrato in vigore.

L'UE dispone di una delle discipline più aperte al mondo in materia di investimenti, come riconosciuto dall'OCSE nell'indice di restrizione agli investimenti. L'UE è la principale destinataria mondiale degli investimenti esteri diretti: alla fine del 2017 gli stock di investimenti esteri diretti detenuti da investitori di paesi terzi nell'UE ammontavano a 6 295 miliardi di € e fornivano ai cittadini europei 16 milioni di posti di lavoro diretti.

Per ulteriori informazioni

Nuovo quadro dell'UE per il controllo degli investimenti: regolamento, comunicato stampa, scheda informativa

Politica dell'UE in materia di investimenti esteri

Investimenti esteri diretti nell'UE: relazione

IP/19/2088

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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