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Commissione europea - Comunicato stampa

Vertice UE-Cina: riequilibrare il partenariato strategico

Bruxelles, 9 aprile 2019

Il 21º vertice UE-Cina, svoltosi a Bruxelles il 9 aprile, ha costituito il forum di discussione al più alto livello per intensificare le relazioni in materia di programmi bilaterali e multilaterali.

Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk hanno rappresentato l'Unione europea al vertice. La Repubblica popolare cinese era rappresentata dal suo primo ministro, Li Keqiang. Al vertice hanno partecipato anche l'Alta rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza/Vicepresidente della Commissione, Federica Mogherini, e il Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività Jyrki Katainen.

"Nel mondo di oggi il nostro partenariato è più importante che mai. È nostra convinzione che lavorando insieme possiamo rendere il mondo un luogo più forte, più sicuro e più prospero", ha dichiarato il presidente Jean-Claude Juncker. "Da buoni amici, dovremmo però ammettere con onestà che non è stato fatto abbastanza per sviluppare relazioni economiche più equilibrate e reciproche o per rispettare gli impegni assunti nel corso del vertice di Pechino dello scorso anno, in particolare per quanto riguarda gli scambi e gli investimenti. L'Europa vuole investire di più in Cina e incrementare gli scambi con il paese. A tal fine, però, occorrono regole che consentano di sviluppare gli scambi e gli investimenti. Vogliamo lavorare con la Cina perché crediamo nel potenziale del nostro partenariato."

L'intervento integrale del Presidente Juncker alla conferenza stampa che ha fatto seguito al vertice è disponibile online. Al termine del vertice l'Unione europea e la Cina hanno adottato una dichiarazione congiunta.

Un approccio realistico, assertivo e pluridimensionale dell'UE

Benché l'influenza economica e politica della Cina faccia del paese un partner fondamentale per l'Unione europea, e viceversa, in Europa è sempre più diffusa la sensazione che l'equilibrio tra le sfide e le opportunità associate alla Cina si sia modificato. Conformemente alla comunicazione congiunta sulla Cina del mese scorso e alle discussioni tra i leader dell'UE svoltesi nell'ambito del Consiglio europeo di marzo, l'UE persegue una politica realistica e pluridimensionale per garantire relazioni eque, equilibrate e reciprocamente vantaggiose. L'UE si adopererà per favorire relazioni economiche più equilibrate con la Cina, approfondendo nel contempo sempre più il dialogo su questioni mondiali e multilaterali, compresa la riforma dell'Organizzazione mondiale del commercio.

Oltre alla dichiarazione congiunta adottata al termine del vertice, che dimostra la portata e la profondità della cooperazione tra le due parti, al vertice sono stati convenuti diversi altri risultati concreti, tra cui:

  • un memorandum d'intesa relativo al dialogo sul controllo degli aiuti di Stato e sul sistema di analisi dell'equità delle condizioni di concorrenza;
  • un accordo sul mandato per il dialogo UE-Cina in materia di politica di concorrenza;
  • una dichiarazione congiunta sull'attuazione della cooperazione UE-Cina in materia di energia;
  • un mandato per uno studio congiunto volto a identificare i corridoi di trasporto ferroviario più sostenibili tra l'Europa e la Cina. 

 

Preservare il sistema commerciale internazionale fondato sulle regole e potenziare gli scambi e gli investimenti bilaterali

In occasione del vertice, l'UE e la Cina hanno confermato il proprio fermo sostegno al sistema commerciale multilaterale disciplinato da regole, trasparente, non discriminatorio, aperto e inclusivo, imperniato sull'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Facendo tesoro dei lavori del gruppo di lavoro congiunto sulla riforma dell'OMC, istituito in occasione del vertice dello scorso anno, le parti intensificheranno le discussioni per rafforzare le norme internazionali in materia di sovvenzioni industriali.

Uno dei principali temi discussi è stato l'obiettivo comune della cooperazione nell'ambito degli scambi e degli investimenti bilaterali, fondata su principi condivisi, compresa la garanzia di pari condizioni. L'UE e la Cina hanno ribadito la propria volontà di concedersi reciprocamente un accesso più ampio e non discriminatorio ai rispettivi mercati. In quest'ottica, le parti affronteranno in tempi rapidi, prima del prossimo vertice UE-Cina, una serie di seri ostacoli che si frappongono all'accesso ai mercati.

Sono stati compiuti progressi anche per quanto attiene ai negoziati in corso sull'accordo in materia di investimenti, che rappresenta una priorità assoluta per mantenere un contesto imprenditoriale aperto, prevedibile, equo e trasparente per gli investitori europei e cinesi. I leader si sono impegnati a realizzare progressi decisivi per concludere i negoziati nel 2020. A tale riguardo, hanno istituito altresì un meccanismo politico per sorvegliare costantemente l'avanzamento dei negoziati.

I leader, che hanno raggiunto un accordo provvisorio sul testo dell'accordo sulle indicazioni geografiche e sulla tutela della maggioranza dei nomi delle indicazioni geografiche, si sono impegnati a collaborare per risolvere le questioni in sospeso al fine di concludere i negoziati nel 2019. L'UE e la Cina hanno convenuto che l'eccesso di capacità nel settore siderurgico si conferma un problema mondiale che richiede risposte collettive. A tal fine, l'UE e la Cina continueranno a comunicare nel quadro del Forum mondiale sull'eccesso di capacità produttiva di acciaio, in vista della presentazione di una relazione al riguardo entro giugno 2019.

L'UE e la Cina hanno firmato un memorandum d'intesa sul dialogo relativo al controllo degli aiuti di Stato e al sistema di analisi dell'equità delle condizioni di concorrenza, riconfermando il memorandum d'intesa firmato nel 2017. Il dialogo sugli aiuti di Stato è un meccanismo di consultazione, cooperazione e trasparenza tra la Cina e l'UE nel settore del controllo di tali aiuti. Questo dialogo contribuirà a promuovere l'interesse reciproco dell'UE e della Cina e le loro iniziative comuni volte a favorire una concorrenza leale a livello mondiale. Rientra inoltre nella più ampia strategia della Commissione intesa ad ovviare alle distorsioni provocate dalle politiche nazionali in materia di sovvenzioni, che impediscono di ottenere condizioni di parità a livello mondiale che consentano alle imprese di competere in base ai propri meriti. L'accordo sul mandato per il dialogo UE-Cina sulla politica di concorrenza, anch'esso convenuto oggi, sostituirà due documenti precedenti firmati dall'UE e dalla Cina al fine di agevolare le richieste di indagine su presunti comportamenti anticoncorrenziali. L'accordo riconosce che sia l'UE che la Cina hanno interesse a ridurre al minimo le eventuali ricadute negative delle attività di contrasto sui rispettivi interessi.

 

Affrontare insieme le sfide globali e regionali

Al di là del commercio e degli investimenti, spetta alla Cina contribuire a un ordine internazionale basato su regole, che può essere determinante per garantire risposte multilaterali efficaci ai problemi mondiali. La cooperazione tra l'UE e la Cina si è già dimostrata decisiva, dalla lotta contro i cambiamenti climatici al sostegno al piano d'azione congiunto globale sul programma nucleare iraniano.

A seguito del dialogo strategico ad alto livello, copresieduto dall'Alta rappresentante/Vicepresidente Federica Mogherini e dal consigliere di Stato cinese Wang Yi, nonché delle discussioni tra i ministri degli Affari esteri dell'UE e il consigliere di Stato Wang sulle relazioni UE-Cina, del 18 marzo scorso, i leader hanno condotto discussioni proficue sulla cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza e sulla situazione nel rispettivo vicinato. Tra i temi discussi figurano le modalità di sostegno a una soluzione pacifica nella penisola coreana, l'attuazione costante, completa ed efficace dell'accordo sul nucleare iraniano, le attività congiunte e coordinate relative al processo di pace in Afghanistan e la situazione in Ucraina. I leader hanno inoltre discusso altre questioni di politica estera e di sicurezza, ad esempio quelle riguardanti la situazione in Venezuela e in Africa.

L'UE ha ricordato l'importanza dell'applicazione del diritto internazionale e della cooperazione per contrastare le attività informatiche dolose, anche rispetto ai furti di proprietà intellettuale basati sulle TIC, onde garantire un ciberspazio aperto, stabile e sicuro. Il vertice ha inoltre riconosciuto che le reti 5G costituiranno l'ossatura del futuro sviluppo economico e sociale. Il 26 marzo la Commissione ha raccomandato che al momento di introdurre le reti 5G tutti gli Stati membri procedano
a una valutazione approfondita dei rischi e adottino le opportune misure di sicurezza. La raccomandazione caldeggia inoltre un approccio coordinato a livello dell'UE per la valutazione e la gestione dei rischi e non si rivolge a imprese o paesi specifici.

Tenendo presente che la tutela e il rafforzamento dei diritti umani sono al centro dell'Unione europea e dei suoi partenariati globali, i leader hanno affrontato altresì tali questioni una settimana dopo l'ultimo dialogo sui diritti umani UE-Cina.

I leader hanno discusso l'enorme potenziale disponibile per collegare ulteriormente l'Europa e l'Asia in modo sostenibile e ispirandosi ai principi di mercato. Sulla base della quarta riunione della piattaforma di connettività UE-Cina, svoltasi a margine del vertice, le due parti hanno esaminato le modalità per creare sinergie tra la strategia dell'UE in materia di connettività, compresa la rete transeuropea dei trasporti, e l'iniziativa cinese "Nuova via della seta". I leader si sono impegnati a dar prova di apertura e trasparenza e a garantire pari condizioni nel settore della connettività delle infrastrutture, nonché ad assicurare un'attuazione reciprocamente vantaggiosa dei progetti della piattaforma di connettività UE-Cina. I leader hanno inoltre accolto con favore l'accordo raggiunto nell'ambito della piattaforma di connettività sul mandato per uno studio congiunto volto a individuare i corridoi di trasporto ferroviario più sostenibili tra l'Europa e la Cina.

L'UE e la Cina guidano la transizione verso l'energia pulita per conseguire gli obiettivi previsti dall'accordo di Parigi. A margine del vertice, Miguel Arias Cañete, Commissario responsabile per l'Azione per il clima e l'energia, e il suo omologo cinese Zhang Jianhua, amministratore dell'Agenzia nazionale cinese per l'energia, hanno firmato una dichiarazione congiunta sull'attuazione della cooperazione UE-Cina in materia di energia, che fornirà un quadro per approfondire e intensificare la cooperazione tra le parti nel settore. La cooperazione riguarderà l'espansione delle fonti di energia rinnovabili, l'efficienza energetica, lo sviluppo di mercati e sistemi energetici nonché un maggiore coinvolgimento delle imprese nel settore energetico, basato sulla parità negli scambi e su opportunità commerciali reciproche.

Diverse altre riunioni ad alto livello si sono tenute a margine del vertice, compreso il 4º dialogo sulla cooperazione in materia di innovazione, copresieduto da Carlos Moedas, Commissario responsabile per la Ricerca, la scienza e l'innovazione, e Wang Zhigang, ministro cinese della Scienza e della tecnologia. L'UE e la Cina elaboreranno una tabella di marcia comune per arricchire ed equilibrare la cooperazione nel campo della ricerca e dell'innovazione, mentre il dialogo si è concentrato anche sulle condizioni quadro per la cooperazione, tra cui la reciproca apertura dei rispettivi programmi di ricerca e innovazione.

Il dialogo sulla politica regionale e urbana, copresieduto dalla Commissaria responsabile per la Politica regionale Corina Crețu e dal vicepresidente della commissione nazionale cinese per lo sviluppo e la riforma Luo Wen, si svolgerà domani. Tra i temi discussi figureranno le modalità per estendere la cooperazione in corso all'innovazione, il sostegno alle start-up e alle piccole e medie imprese, nonché la transizione industriale. A tal fine, l'UE e la Cina avvieranno a breve uno studio congiunto che mette a confronto la strategia dell'UE in materia di innovazione regionale ("specializzazione intelligente") e le pertinenti strategie di innovazione della Cina per individuare gli ambiti della cooperazione futura nel settore.

 

Ulteriori informazioni

Dichiarazione congiunta a seguito del 21º vertice UE-Cina

Intervento del presidente Juncker alla conferenza stampa al termine del 21º vertice UE-Cina

Sito del vertice UE-Cina

Relazioni UE-Cina (scheda informativa)

Sito della delegazione dell'Unione europea in Cina

IP/19/2055

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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