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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione europea invita i partiti politici nazionali a unire le forze in un impegno comune per garantire elezioni libere e regolari in Europa

Bruxelles, 15 marzo 2019

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Nel settembre 2018, nel discorso sullo stato dell'Unione, il Presidente Juncker ha proposto misure destinate a rafforzare la democrazia europea e a proteggere lo svolgimento di elezioni libere e regolari in Europa. In vista delle elezioni europee, la Commissaria europea Vĕra Jourová ha scritto ai partiti politici nazionali chiedendo loro di assicurare la trasparenza della propaganda politica, di prepararsi a far fronte ad attacchi informatici e di rispettare le norme europee in materia di protezione dei dati durante la campagna elettorale.

Frans Timmermans, primo Vicepresidente, ha dichiarato: "Sappiamo che esistono forze intenzionate a destabilizzare le nostre società, interferire con le nostre elezioni e sovvertire le nostre democrazie. Con ogni probabilità intensificheranno le loro attività dolose nella fase preparatoria delle elezioni europee e durante le elezioni stesse. Non possiamo permetterci un atteggiamento ingenuo. Dobbiamo attivare anche noi le nostre difese democratiche al più presto possibile, in modo che la popolazione sia più informata e i dati personali siano protetti meglio".

Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: "Le nostre elezioni e, in ultima istanza, le nostre democrazie rischiano di dover dar fronte a nuove minacce. Oggi chiedo a tutti i partiti politici di dare il loro contributo per garantire elezioni libere e regolari. Gli elettori meritano trasparenza per poter scegliere con cognizione di causa. La propaganda politica online dev'essere trasparente come la pubblicità che riceviamo per posta o sul mercato. I partiti politici devono inoltre rendere sicure le loro reti per impedire attacchi informatici e rispettare pienamente le norme sulla protezione dei dati. Mi aspetto che tutti gli attori politici si assumano le loro responsabilità; contemporaneamente, le nuove sanzioni introdotte garantiranno il rispetto delle regole".

Il pacchetto di misure adottato a settembre intende rafforzare la democrazia europea e proteggere lo svolgimento di elezioni libere e regolari in Europa. Comprende una serie di azioni destinate ai partiti politici e alle fondazioni politiche nazionali ed europei. Oggi la Commissione invita i partiti nazionali a garantire la trasparenza delle fonti e degli importi spesi per il finanziamento della campagna elettorale mediante attività online durante le prossime campagne per le elezioni del Parlamento europeo. Per aumentare tale trasparenza, la Commissione invita i partiti politici, le fondazioni e gli organizzatori delle campagne elettorali nazionali a:

  • far sì che i cittadini dell'Unione riescano a distinguere facilmente i messaggi e le comunicazioni di propaganda politica online a pagamento e a riconoscere il partito, la fondazione o l'organizzazione che ne sono promotori;
  • rendere disponibili sui loro siti web le informazioni relative alle loro spese per le attività online. In queste ultime rientrano la propaganda politica e le comunicazioni politiche online a pagamento, nonché informazioni su eventuali criteri di orientamento utilizzati per la diffusione di tali annunci e comunicazioni pubblicitarie;
  • rendere accessibili tramite i loro siti web i loro messaggi e comunicazioni di propaganda politica online a pagamento.

La Commissione esorta inoltre i partiti politici e gli organizzatori delle campagne elettorali ad attuare misure adeguate per poter affrontare attacchi informatici e li richiama ai loro obblighi di protezione dei dati personali. I partiti politici che violano le norme sulla protezione dei dati per influenzare o tentare di influenzare deliberatamente l'esito delle elezioni europee saranno soggetti alle nuove sanzioni introdotte dal regolamento modificato sui partiti politici europei e le fondazioni politiche europee, che dovrebbe entrare in vigore in aprile. Le sanzioni potrebbero ammontare al 5 % del bilancio annuale del partito politico europeo o della fondazione politica europea interessati. Inoltre, coloro che risulteranno aver commesso una violazione non potranno chiedere finanziamenti a carico del bilancio generale dell'Unione europea nell'anno in cui la sanzione è imposta. Tali sanzioni riguardano le violazioni delle norme sulla protezione dei dati personali da parte dei partiti politici europei o delle fondazioni politiche europee al fine deliberato di influenzare o tentare di influenzare l'esito delle elezioni europee. La Commissione europea invita gli Stati membri a introdurre sanzioni analoghe a livello nazionale.

Prossime tappe

Dopo le elezioni del Parlamento europeo di maggio, la Commissione preparerà una relazione riguardante, tra l'altro, l'attuazione della raccomandazione sulle elezioni, che si baserà anche sui contributi dei partiti politici.

Contesto

Nel settembre 2018 il Presidente Juncker ha presentato il "pacchetto elezioni", destinato a proteggere meglio i nostri processi democratici da manipolazioni di paesi terzi o interessi privati. La proposta intende reagire ai problemi sorti nelle campagne elettorali online e alle minacce rilevate in recenti elezioni e referendum, dirette a screditare e delegittimare le elezioni in Europa. Comprende un insieme di misure che mirano ad aumentare la trasparenza delle attività di campagna elettorale online, ad assistere le parti interessate nell'applicazione delle norme sulla protezione dei dati nel contesto elettorale, a migliorare il coordinamento tra le autorità nazionali responsabili e tra gli Stati membri a livello europeo, e a introdurre la possibilità di imporre sanzioni per l'uso illegale dei dati personali al fine di influenzare deliberatamente l'esito delle elezioni europee. 

Il Parlamento europeo ha accolto con favore questo pacchetto nella sua risoluzione sul caso Facebook-Cambridge Analytica adottata il 25 ottobre 2018, mentre il Consiglio dei ministri nazionali, nelle sue conclusioni del 19 febbraio 2019 "Assicurare elezioni europee libere e corrette", ha illustrato nei dettagli le modalità di sostegno e l'impegno ad agire da parte degli Stati membri.

In risposta alla raccomandazione, gli Stati membri hanno istituito reti nazionali per formalizzare la cooperazione tra le autorità nazionali al fine di individuare insieme minacce e lacune, condividere buone pratiche e scambiare informazioni su come applicare le norme elettorali online. Tali reti nazionali si sono incontrate due volte (di cui l'ultima il 27 febbraio) a livello europeo nell'ambito della rete di cooperazione in materia elettorale, con l'assistenza della Commissione, per condividere esperienze e migliori pratiche tra gli Stati membri, anche per quanto riguarda le minacce, le lacune e l'applicazione delle norme. La prossima riunione avrà luogo il 4 aprile.

Per ulteriori informazioni

Maggiori informazioni sul "pacchetto elezioni", compresa la lettera pubblicata oggi

Comunicato stampa del settembre 2018

Scheda informativa: Assicurare elezioni europee libere e corrette

 

IP/19/1672

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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