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Commissione europea - Comunicato stampa

Relazione sugli investimenti esteri diretti: in continuo aumento la proprietà straniera di imprese europee nei settori chiave

Bruxelles, 13 marzo 2019

La Commissione ha pubblicato oggi una panoramica dettagliata della situazione relativa agli investimenti esteri diretti nell'UE.

La relazione è la prima nel suo genere in termini di utilizzo di dati dettagliati a livello di impresa e conferma un aumento continuo della proprietà straniera di imprese in settori chiave nell'UE, come pure un incremento degli investimenti provenienti da economie emergenti, ad esempio la Cina. La relazione delinea la necessità di un'attuazione efficace del quadro dell'UE per il controllo degli investimenti di recente adozione.

La Commissione si è impegnata, nell'ambito della proposta relativa al controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione europea presentata nel settembre 2017, a effettuare un'analisi dettagliata di tali investimenti.

La Commissaria dell'UE per il Commercio Cecilia Malmström ha dichiarato: "La relazione fornisce una panoramica esaustiva degli investimenti nell'UE e rivela alcune tendenze significative che occorre esaminare con attenzione. L'Europa trae molti vantaggi da una politica di libero investimento, ma dobbiamo essere pronti ad agire quando la nostra sicurezza e l'interesse pubblico sono a rischio. Considerato anche il nuovo quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti, disponiamo adesso di strumenti migliori e informazioni più approfondite per affrontare in futuro scenari di questo tipo."

Il fatto che oltre il 35% del totale delle risorse dell'UE sia detenuto da imprese di proprietà straniera dimostra chiaramente che l'UE dispone di una delle discipline più aperte al mondo in materia di investimenti. Gli stock di investimenti esteri diretti detenuti da investitori esterni all'UE alla fine del 2017 ammontavano a € 6 295 miliardi e fornivano ai cittadini europei 16 milioni di posti di lavoro diretti.

Nel constatare che gli investitori tradizionali quali Stati Uniti, Canada, Svizzera, Norvegia, Giappone e Australia restano di gran lunga i principali investitori, rappresentando l'80% delle risorse di proprietà straniera in tutti i settori dell'economia dell'UE, la relazione rileva altresì alcune tendenze significative: 

  • la proprietà straniera delle imprese dell'UE è aumentata negli ultimi 10 anni; 

  • gli investimenti da parte di imprese di Stato sono cresciuti rapidamente negli ultimi anni. Le acquisizioni effettuate nel 2017 nell'UE da imprese statali di Cina, Russia ed Emirati arabi uniti sono il triplo di quelle effettuate da imprese simili nel 2007; 

  • la proprietà straniera è particolarmente diffusa in alcuni settori chiave, quali la raffinazione del petrolio, i prodotti farmaceutici, i prodotti elettronici e ottici e le apparecchiature elettriche

  • gli investimenti provenienti dalle economie emergenti hanno registrato un forte incremento, in particolare per quanto concerne la Cina, per la costruzione di aeromobili e per i macchinari specializzati, e l'India, per i prodotti farmaceutici; 

  • gli "investitori offshore" controllano l'11% delle imprese dell'UE di proprietà straniera e il 4% delle risorse di proprietà estera dell'UE nel loro complesso. La loro presenza è in crescita

La relazione fornisce inoltre una panoramica dettagliata dell'origine degli investimenti esteri, della distribuzione settoriale e geografica e delle caratteristiche delle imprese di proprietà straniera nell'UE. Sulla base di tali informazioni, la Commissione continuerà a monitorare le tendenze degli investimenti a livello dell'UE, contribuendo all'attuazione del nuovo quadro dell'UE per il controllo degli investimenti esteri.

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Fonte: banca dati CE-JRC sulla proprietà straniera

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Contesto

La proposta di creare il primo quadro a livello di UE per il controllo degli investimenti esteri diretti è stata presentata dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione del 2017. A seguito dell'approvazione da parte degli Stati membri in sede di Consiglio in data 5 marzo e del voto favorevole espresso dal Parlamento europeo il 14 febbraio, la nuova legislazione dell'UE che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti a livello di UE entrerà in vigore in aprile. Gli Stati membri e la Commissione disporranno successivamente di 18 mesi per predisporre le necessarie modalità di applicazione del nuovo meccanismo. I preparativi, compreso un regolare scambio di informazioni e di buone pratiche con gli Stati membri in seno all'apposito gruppo di esperti istituito nel 2017, sono già in corso. 

Per ulteriori informazioni

Investimenti esteri diretti nell'UE: Relazione

Nuovo quadro dell'UE per il controllo degli investimenti: Comunicato stampa e scheda informativa

Politica dell'UE in materia di investimenti esteri

IP/19/1668

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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