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Commissione europea - Comunicato stampa

Finanza sostenibile: la Commissione accoglie con favore l'accordo su una nuova generazione di indici di riferimento di basse emissioni di carbonio

Bruxelles, 25 febbraio 2019

La Commissione accoglie con favore l'accordo politico raggiunto oggi dal Parlamento europeo e dagli Stati membri su una nuova generazione di indici di riferimento di basse emissioni di carbonio, necessari per contribuire a stimolare gli investimenti in progetti e attività sostenibili. Il Parlamento europeo e il Consiglio devono ancora approvare formalmente le norme.

Questo accordo crea due nuove categorie di indici di riferimento di basse emissioni di carbonio: un indice di riferimento per la transizione climatica e un indice di riferimento specializzato che allinea i portafogli di investimento con l'obiettivo dell'accordo di Parigi di limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5º al di sopra dei livelli preindustriali. Proposte dalla Commissione per la prima volta nel maggio 2018, le norme oggi concordate sostengono gli obiettivi dell'Unione dei mercati dei capitali (UMC) di collegare i finanziamenti alle esigenze dell'economia e all'agenda dell'UE per lo sviluppo sostenibile.

Valdis Dombrovskis, vicepresidente responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, nonché per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: "Con questo accordo gli investitori beneficeranno di due indici di riferimento affidabili per perseguire le loro ambiziose strategie in materia di clima. Si tratta di una pietra miliare del piano d'azione della Commissione sul finanziamento della crescita sostenibile, che concorre al riorientamento dei flussi di capitali verso investimenti sostenibili".

Il vicepresidente Jyrki Katainen, responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: "Mi compiaccio dell'accordo raggiunto questa sera, che dimostra che la nostra agenda per la finanza sostenibile e i nostri obiettivi di costruire un'Unione dei mercati dei capitali più forte possono andare di pari passo. L'UE conferma l'ambizione di rendere l'Europa un luogo più attraente per gli investitori fissando norme rigorose in materia di informativa e aprendo la strada a politiche di investimento sostenibili a lungo termine".

Gli indici di riferimento influiscono in misura rilevante sui flussi di investimento. Molti investitori vi si affidano per creare prodotti d'investimento, misurarne il rendimento e stabilire le strategie di allocazione delle attività.

Le due nuove categorie sono dei marchi volontari volti a orientare la scelta degli investitori che desiderano adottare una strategia di investimento rispettosa del clima. L'indice di riferimento per la transizione climatica offrirà un'alternativa a basse emissioni di carbonio agli indici di riferimento comunemente utilizzati. L'indice di riferimento allineato all'accordo di Parigi comprenderà solo le imprese che possono dimostrare di essere in linea con l'obiettivo di un aumento massimo della temperatura globale pari a 1,5º. I nuovi marchi sono volti a fornire garanzie supplementari per evitare il "greenwashing", ossia che gli investitori vengano ingannati da dichiarazioni fuorvianti o infondate circa i benefici ambientali di un indice di riferimento.

Un gruppo tecnico di esperti fornirà ora alla Commissione europea la sua consulenza su come selezionare le società che possono essere incluse nei nuovi indici di riferimento. Il gruppo di esperti consiglierà anche sull'opportunità di escludere determinati settori di attività economica dall'indice di riferimento specializzato allineato all'accordo di Parigi. Dopo che il gruppo di esperti avrà fornito la propria consulenza, la Commissione europea proporrà norme delegate riguardanti la composizione di entrambi gli indici di riferimento in modo più dettagliato.

Le istituzioni dell'UE hanno inoltre concordato separatamente di concedere ai fornitori di "indici di riferimento critici" - tassi di interesse quali l'Euribor o l'EONIA - due anni in più fino al 31 dicembre 2021 per conformarsi ai requisiti previsti dal nuovo regolamento sugli indici di riferimento. Data l'importanza cruciale degli indici di riferimento di paesi terzi per le imprese dell'UE, sono stati introdotti due anni supplementari anche per gli indici di riferimento elaborati al di fuori dell'UE, in modo da concedere più tempo per lavorare con le autorità di regolamentazione dei paesi extra-UE su come tali indici possano essere riconosciuti come equivalenti o altrimenti avallati per l'uso nell'UE.

Prossime tappe

Ulteriori colloqui tecnici faranno seguito all'accordo politico odierno per la messa a punto del testo. Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) del Consiglio dei ministri e il Parlamento europeo dovranno adottare formalmente le nuove norme prima che possano entrare in vigore.

Contesto

Con la sua azione pionieristica attraverso l'Unione dei mercati dei capitali, l'UE intende assumere un ruolo guida a livello mondiale per aumentare gli investimenti privati e orientarli verso il conseguimento degli obiettivi dell'accordo sul clima di Parigi. Il 24 maggio 2018 la Commissione ha presentato una serie di misure legislative che fanno seguito al primo piano d'azione dell'UE in materia di finanziamento della crescita sostenibile, che consentirà al settore finanziario di sfruttare appieno il proprio peso nella lotta contro i cambiamenti climatici.

Oltre alla proposta di regolamentare gli indici di riferimento per le strategie di investimento a basse emissioni di carbonio, concordata provvisoriamente in data odierna, tali misure comprendevano anche:

  • una proposta per l'istituzione di un sistema unificato di classificazione dell'UE ("tassonomia") di attività economiche sostenibili,

  • una proposta volta a migliorare gli obblighi di informativa sui rischi e le opportunità in materia di sostenibilità.

La Commissione collabora con i colegislatori al fine di raggiungere un accordo sulle due proposte rimanenti prima della fine dell'attuale mandato.

IP/19/1418

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