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Commissione europea - Comunicato stampa

Unione della sicurezza: entrano in vigore le nuove norme sul sistema d'informazione Schengen rafforzato

Bruxelles, 28 dicembre 2018

Oggi entrano in vigore le nuove norme volte a rafforzare il sistema d'informazione Schengen (SIS), proposte dalla Commissione nel dicembre 2016 e adottate all'inizio dell'anno.

Il SIS è il sistema più utilizzato in Europa per lo scambio di informazioni a fini di gestione della sicurezza e delle frontiere. La banca dati aggiornata, che nel 2017 è stata consultata 5 miliardi di volte dalle autorità nazionali, consentirà alle guardie di frontiera di controllare meglio chi attraversa le frontiere dell'UE, aiuterà la polizia e le autorità di contrasto a catturare criminali pericolosi e terroristi e offrirà una maggiore protezione per i minori scomparsi e gli adulti vulnerabili, in linea con le nuove norme in materia di protezione dei dati.

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "Oggi colmiamo una grave lacuna in materia di sicurezza nell'UE. Gli Stati membri avranno l'obbligo di introdurre segnalazioni connesse al terrorismo nel sistema d'informazione Schengen rafforzato. Chiunque rappresenti una minaccia non dovrà più passare inosservato: l'interoperabilità del SIS con gli altri sistemi di informazione sulla sicurezza, le frontiere e la migrazione nel prossimo futuro permetterà di collegare correttamente tutti i punti sui nostri schermi radar."

Julian King, Commissario per l'Unione della sicurezza, ha dichiarato: "Il SIS è uno strumento fondamentale per la sicurezza nell'UE e consente alle autorità nazionali di catturare i criminali e i terroristi in tutta Europa. Il nuovo obbligo di introdurre segnalazioni nel SIS contribuirà a rendere l'Europa più sicura, soprattutto nella lotta al terrorismo, nell'ambito delle più ampie iniziative volte a rafforzare la condivisione delle informazioni e a migliorare la capacità dei nostri sistemi di informazione di interagire in modo più efficace."

Da oggi si applicano nuove norme in materia di segnalazioni connesse al terrorismo:

  • maggiore vigilanza sui reati di terrorismo: da oggi le autorità nazionali hanno l'obbligo di introdurre segnalazioni nel SIS per tutti i casi connessi a reati di terrorismo. Entro la fine del 2019 gli Stati membri dovranno inoltre informare Europol dei riscontri positivi del sistema in relazione al terrorismo, il che contribuirà a collegare i punti a livello europeo;
  • disposizioni più incisive sulla protezione dei dati: le nuove norme sono state allineate al nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati e alla direttiva sulla protezione dei dati trattati a fini di contrasto.

Alcune delle nuove funzionalità del SIS saranno attuate gradualmente, ma il sistema dovrà essere pienamente operativo negli Stati membri entro tre anni dall'entrata in vigore della normativa:

  • nuove segnalazioni sui criminali e sulle decisioni di rimpatrio: le nuove norme permetteranno di introdurre nel SIS segnalazioni di ignoti ricercati in relazione a un reato. È stata inoltre introdotta una nuova categoria di segnalazione sulle "decisioni di rimpatrio", per migliorare l'esecuzione delle decisioni di rimpatrio emesse nei confronti di cittadini di paesi terzi in posizione irregolare;
  • disposizioni più rigorose sui minori scomparsi e sulle persone da proteggere: le autorità nazionali potranno emettere segnalazioni preventive sulle persone che devono essere poste sotto protezione, oltre alle segnalazioni già esistenti di persone scomparse;
  • esecuzione dei divieti d'ingresso: diventerà obbligatorio inserire nel SIS tutti i divieti d'ingresso emessi nei confronti di cittadini di paesi terzi per impedire loro di entrare nello spazio Schengen.

Contesto

Nel discorso sullo stato dell'Unione del 2016 il presidente Juncker ha sottolineato l'importanza di colmare le attuali lacune nella gestione delle informazioni e di migliorare l'interoperabilità dei sistemi di informazione esistenti. Una delle basi di questo lavoro è il rafforzamento del sistema d'informazione Schengen (SIS).

In seguito alla valutazione generale del SIS svolta nel 2016 sono stati individuati alcuni settori in cui era possibile introdurre miglioramenti operativi e tecnici. Le proposte legislative presentate dalla Commissione nel dicembre 2016 hanno attuato le raccomandazioni formulate in tale relazione di valutazione e realizzato l'impegno assunto dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell'Unione del 2016. I colegislatori hanno adottato le proposte della Commissione nel novembre 2018.

Il sistema d'informazione Schengen (SIS) è un sistema di informazione centralizzato di ampia portata che sostiene i controlli alle frontiere esterne Schengen e favorisce la cooperazione giudiziaria e di polizia in 30 paesi europei. Attualmente contiene circa 79 milioni di registrazioni e nel 2017 è stato consultato 5 miliardi di volte. Il SIS fornisce in particolare informazioni sulle persone che non hanno il diritto di entrare o soggiornare nello spazio Schengen, sulle persone ricercate in relazione ad attività criminali e sulle persone scomparse, informazioni dettagliate su determinati oggetti smarriti o rubati (ad esempio veicoli, armi da fuoco, imbarcazioni e documenti d'identità) e i dati necessari per localizzare una persona e confermarne l'identità.

Per ulteriori informazioni

Comunicato stampa – Unione della sicurezza: la Commissione propone di rafforzare il sistema d'informazione Schengen per combattere meglio il terrorismo e la criminalità transfrontaliera

Sito web della DG HOME – Sistema d'informazione Schengen

IP/18/6921

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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