Navigation path

Left navigation

Additional tools

Commissione europea - Comunicato stampa

Le nuove norme dell'UE per eliminare le principali lacune sfruttate ai fini dell'elusione fiscale societaria entrano in vigore il 1° gennaio

Bruxelles, 30 dicembre 2018

La Commissione accoglie con favore l'entrata in vigore delle nuove norme per eliminare le più diffuse pratiche di elusione fiscale delle imprese.

Dal 1° gennaio 2019 tutti gli Stati membri applicheranno nuove misure vincolanti contro gli abusi intese a contrastare le principali forme di elusione fiscale praticate da grandi imprese multinazionali.

Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: "La Commissione lotta da molto tempo e con decisione contro la pianificazione fiscale aggressiva. Non abbiamo ancora vinto la battaglia, ma questo è un passo decisivo nella nostra lotta contro chi cerca di approfittare delle lacune nei sistemi fiscali degli Stati membri per eludere miliardi di euro di imposte."

Le norme riposano sulle norme mondiali elaborate dall'OCSE nel 2015, sull'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS) e dovrebbero contribuire a prevenire il dirottamento dei profitti al di fuori dell'UE, dove sfuggono alla tassazione. In particolare:

  • Tutti gli Stati membri tasseranno ora i profitti fiscali trasferiti verso paesi a fiscalità ridotta in cui l'impresa non possiede alcuna attività economica reale (norme sulle società controllate estere)
  • Per scoraggiare le imprese dall'utilizzare pagamenti di interessi eccessivi per ridurre al minimo le imposte, gli Stati membri limiteranno l'importo degli interessi passivi netti che un'impresa può detrarre dal reddito imponibile (norme relative ai limiti sugli interessi)
  • Gli Stati membri saranno nella posizione di porre mano ai regimi di elusione fiscale che non rientrano nelle norme antielusione (norma generale antiabuso)

Dal 1° gennaio 2020 entreranno in vigore altre norme in materia di disallineamenti da ibridi volte a impedire alle imprese di sfruttare i disallineamenti fra le leggi fiscali di due diversi Stati membri dell'UE per evitare l'imposizione, nonché misure atte a garantire che anche le plusvalenze sulle attività, come la proprietà intellettuale, che sono state trasferite dal territorio di tale paese (norme sull'imposizione in uscita) siano imponibili in tale paese.

Contesto

Proposte inizialmente dalla Commissione nel 2016, le norme vincolanti denominate ATAD (direttiva anti-elusione) sono state approvate rapidamente per stimolare gli sforzi a livello mondiale volti a contrastare la pianificazione fiscale aggressiva. L'accordo ha fatto seguito all'accordo fra i paesi dell'OCSE sulle raccomandazioni per limitare l'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS) e ha fatto dell'UE un leader mondiale in termini di approccio politico ed economico all'imposizione societaria.

La Commissione Juncker è stata in prima linea negli sforzi compiuti a livello mondiale per lottare contro l'elusione e l'evasione fiscali. Le nuove norme in materia di trasparenza entrano in vigore gradualmente per garantire che gli Stati membri dispongano delle informazioni necessarie per prendere severi provvedimenti nei confronti delle imprese che non versano la quota di tasse dovuta. L'UE si adopera inoltre per garantire che i suoi partner internazionali attuino norme globali contro l'elusione fiscale, attraverso un lavoro continuo su un elenco di giurisdizioni fiscali non collaborative. Infine, la Commissione ha anche proposto riforme fiscali societarie di ampia portata per riformare l'imposizione delle imprese multinazionali nell'UE, garantendo allo stesso tempo un clima imprenditoriale che agevoli le operazioni transfrontaliere delle imprese.

Per ulteriori informazioni

Proposta di misure contro l'elusione fiscale

Pacchetto anti-elusione fiscale

Studio sulle strutture di pianificazione fiscale aggressiva e sugli indicatori (in inglese)

Piano d'azione per una tassazione societaria equa ed efficiente nell'UE

IP/18/6853

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


Side Bar