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Commissione europea - Comunicato stampa

Un'Europa che protegge - La Commissione chiede maggiori sforzi per garantire l'adozione delle proposte in materia di sicurezza

Strasburgo, 11 dicembre 2018

La Commissione riferisce oggi sui progressi compiuti nella costruzione di un'autentica ed efficace Unione della sicurezza dopo il Consiglio europeo di ottobre.

Si registrano progressi soddisfacenti su una serie di iniziative in materia di sicurezza, comprese le proposte di rimozione dei contenuti terroristici online e di rafforzamento della guardia di frontiera e costiera europea, ma il Parlamento europeo e al Consiglio devono impegnarsi maggiormente per fornire risultati in merito a tutte le proposte sulla sicurezza in sospeso prima delle elezioni del Parlamento europeo del maggio 2019.

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "Abbiamo già fatto enormi passi avanti nei nostri sforzi per costruire un'Unione della sicurezza. Questa legislatura si sta ora per concludere, e dobbiamo raddoppiare l'impegno per portare a termine il lavoro iniziato. I nostri cittadini si aspettano da noi la realizzazione di un'Europa che protegge."

Julian King, Commissario per l'Unione della sicurezza, ha dichiarato: "Dopo la decisione degli Stati membri sulla lotta ai contenuti terroristici online, siamo pronti a perseguire un accordo con il Parlamento europeo. Stiamo inoltre cercando di finalizzare un accordo con il Parlamento nei giorni a venire sulla modernizzazione delle banche date relative alle attività di contrasto a livello dell'UE. Stiamo anche intensificando i nostri sforzi collettivi sulla lotta contro la disinformazione e altre minacce incombenti sulle imminenti elezioni europee. Realizzare l'Unione della sicurezza è una priorità assoluta."

Nella relazione odierna la Commissione si concentra su tre aspetti principali, fondamentali per completare un'autentica ed efficace Unione della sicurezza, che comprendono: (1) la finalizzazione dei processi legislativi relativi ai dossier prioritari in materia di sicurezza; (2) l'attuazione di nuove leggi in materia di sicurezza in tutta l'Unione, e (3) la creazione di resilienza rispetto all'evoluzione delle minacce per la sicurezza.

  • Realizzazione delle iniziative in materia di sicurezza - Il Parlamento europeo e il Consiglio devono ancora adottare una serie di dossier prioritari in materia di sicurezza. Questi comprendono le proposte per rendere interoperabili i sistemi di informazione dell'UE in materia di sicurezza, migrazione e gestione delle frontiere. Le proposte volte a rafforzare la guardia di frontiera e costiera europea, a rimuovere i contenuti terroristici dal web e a migliorare l'accesso transfrontaliero alle prove elettroniche - aspetti essenziali per la sicurezza interna - dovrebbero essere adottate in via prioritaria. 
  • Attuazione di nuove norme - Le nuove leggi in materia di sicurezza si dimostrano valide solo se sono messe in atto correttamente. Tenuto presente ciò, la Commissione invita gli Stati membri ad attuare in via prioritaria le norme concordate riguardanti: i dati dei codici di prenotazione, la lotta al terrorismo, la cibersicurezza, la disponibilità delle armi, il riciclaggio di denaro e l'applicazione della legge sulla protezione dei dati. 
  • Creazione di resilienza - L'UE ha definito misure concrete per contrastare la disinformazione in Europa e al di là dei suoi confini, invitando le piattaforme online ad assumersi le loro responsabilità per garantire elezioni libere e regolari. Sono state inoltre adottate misure per proteggere ulteriormente gli spazi pubblici, compresa la preparazione di materiale di orientamento per la protezione degli spazi pubblici e i sistemi di barriera, e per cercare nuove soluzioni per la sicurezza.

La Commissione continua inoltre a lavorare con le società di Internet per lottare contro i contenuti terroristici online nel contesto del Forum dell'UE su Internet. La Commissione ha anche stanziato altri 5 milioni di euro nell'ambito del Fondo sicurezza interna (FSI) per combattere la radicalizzazione attraverso il coinvolgimento delle comunità e dei giovani (maggiori informazioni a questo indirizzo), e 12 milioni di euro nel quadro del programma di responsabilizzazione della società civile lanciato tramite il Forum dell'UE su Internet per rafforzare il materiale online di lotta contro il terrorismo.

La sicurezza interna dell'Europa, infine, è collegata alle nostre azioni al di là delle frontiere dell'UE. A tal fine la Commissione sta continuando i negoziati col Canada sull'accordo relativo ai dati del codice di prenotazione, e proporrà, contestualmente e al più presto, mandati per avviare negoziati con gli USA e con il Consiglio d'Europa sull'ottenimento delle prove elettroniche transfrontaliere. Per quanto riguarda gli accordi di scambio di dati nel quadro di Europol, il 30 novembre 2018 si è svolto il primo ciclo di negoziati con la Turchia, e sono in corso le prime discussioni con Israele, Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Marocco e Tunisia.

Contesto

La sicurezza è stata una priorità politica sin dall'inizio del mandato della Commissione Juncker - dagli orientamenti politici del presidente del luglio 2014 fino all'ultimo discorso sullo stato dell'Unione del 12 settembre 2018.

Il 14 dicembre 2017, i presidenti del Parlamento europeo, la presidenza di turno del Consiglio e la Commissione europea hanno firmato una dichiarazione congiunta sulle priorità legislative dell'UE per il periodo 2018-2019. In tale dichiarazione si sottolinea l'importanza fondamentale di una migliore protezione dei cittadini, ponendo l'aspetto della sicurezza al centro del lavoro legislativo dell'Unione. La priorità è stata attribuita alle iniziative volte a garantire che le autorità degli Stati membri siano a conoscenza di chi attraversa le frontiere esterne comuni, a creare sistemi di informazione dell'UE interoperabili per la gestione della sicurezza, delle frontiere e della migrazione e a rafforzare gli strumenti di lotta contro il terrorismo e il riciclaggio.

I lavori della Commissione in questo settore sono guidati dall'Agenda europea sulla sicurezza, che definisce le azioni principali per garantire una risposta efficace dell'UE al terrorismo e alle minacce alla sicurezza, anche per quanto riguarda la lotta contro la radicalizzazione, il potenziamento della cibersicurezza, il blocco del finanziamento del terrorismo e il miglioramento dello scambio di informazioni. Dopo la sua adozione, l'attuazione dell'Agenda ha registrato notevoli progressi, preparando il terreno per un'autentica ed efficace Unione della sicurezza. I progressi compiuti sono descritti nelle relazioni che la Commissione pubblica periodicamente. 

Per ulteriori informazioni

Scheda informativa - Un'Europa che protegge

Comunicazione - Diciassettesima relazione sui progressi compiuti verso un'autentica ed efficace Unione della sicurezza

Allegato

 

 

IP/18/6736

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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