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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione presenta alcune proposte per rafforzare ulteriormente il ruolo mondiale dell'euro

Bruxelles, 5 dicembre 2018

Alla luce del Consiglio europeo e del Vertice euro di dicembre, la Commissione presenta alcune iniziative volte a rafforzare il ruolo dell'euro in un mondo che cambia.

Nel suo discorso sullo stato dell'Unione del settembre 2018, il presidente Juncker ha sottolineato l'importanza strategica dell'euro e la necessità di assicurare che la moneta unica possa svolgere appieno il suo ruolo sulla scena internazionale. Forte del sostegno che verrà dalle prossime decisioni volte a consolidare l'Unione economica e monetaria europea, completare l'Unione bancaria e progredire verso l'Unione dei mercati dei capitali, l'euro deve consolidare ulteriormente il proprio ruolo a livello mondiale in modo tale che esso rispecchi adeguatamente il peso politico, economico e finanziario della zona euro. A tal fine, in una comunicazione pubblicata oggi, la Commissione descrive i vantaggi che può apportare all'UE e al sistema finanziario internazionale un tale rafforzamento del ruolo internazionale dell'euro e propone alcune iniziative per promuovere il ruolo della moneta unica. Nel quadro di tale strategia, la Commissione ha adottato una raccomandazione sul ruolo internazionale dell'euro nel settore dell'energia, in cui caldeggia un più ampio utilizzo dell'euro in questo settore strategico.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, ha dichiarato: "L'euro è una valuta giovane, ma di successo. È giunto il momento che l'euro sviluppi ulteriormente il proprio ruolo a livello mondiale. Tale ruolo dovrebbe rispecchiare il peso politico, economico e finanziario della zona euro e sostenere un ordine politico ed economico internazionale equilibrato e basato sulle regole. Le proposte presentate oggi rappresentano un invito ad intraprendere un viaggio, che potrà concludersi con successo soltanto a condizione che l'UE, gli Stati membri, gli operatori del mercato e gli altri portatori di interessi assumano un impegno comune in tal senso."

Miguel Arias Cañete, Commissario per l'Azione per il clima e l'energia, ha dichiarato: "L'UE è il principale importatore di energia al mondo - con una spesa media di 300 miliardi di EUR - e dispone di un mercato interno aperto e competitivo. Il rafforzamento del ruolo internazionale dell'euro nel settore degli investimenti e degli scambi di energia contribuirà a ridurre i rischi di interruzione dell'approvvigionamento e a promuovere l'autonomia delle imprese europee. Esso può quindi apportare un importante contributo al nostro obiettivo di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento nell'Unione dell'energia."

Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: "Se espresse, le potenzialità legate ad un utilizzo più diffuso dell'euro nell'economia mondiale possono contribuire a proteggere meglio i cittadini europei e le imprese europee contro gli shock esogeni e a rendere il sistema finanziario e monetario internazionale più resiliente. I progressi verso il completamento dell'Unione economica e monetaria non sono pertanto soltanto necessari per promuovere la crescita e la stabilità in Europa ma sono anche importanti per sostenere la nostra autonomia europea in un mondo globalizzato."

La promozione del ruolo internazionale dell'euro fa parte dell'impegno dell'Europa a favore di un'economia e di scambi mondiali aperti, multilaterali e basati sulle regole. Nel contesto odierno le recenti tendenze che si manifestano a livello mondiale, l'affermazione di nuove potenze economiche e lo sviluppo di nuove tecnologie contribuiscono a favorire la possibilità di un passaggio verso un sistema maggiormente diversificato e multipolare con diverse valute mondiali.

La scelta di utilizzare una valuta particolare è, in ultima analisi, adottata dagli operatori del mercato e l'obiettivo non è quello di ostacolare la libertà commerciale o di limitare tale scelta. Tuttavia, un ruolo rafforzato dell'euro contribuirebbe a migliorare la resilienza del sistema finanziario internazionale, fornendo agli operatori di mercato di tutto il mondo un'ulteriore possibilità di scelta e rendendo l'economia internazionale meno vulnerabile agli shock. "In casa", esso consentirebbe all'Unione europea di migliorare il livello di protezione dei propri cittadini e delle proprie imprese, di difendere i valori di cui è portatrice e di promuovere i propri interessi quando è chiamata ad intervenire, nel rispetto di un multilateralismo basato sulle regole, in questioni di rilevanza mondiale. Un più ampio utilizzo mondiale dell'euro consentirebbe di ridurre i costi e i rischi sostenuti dalle imprese europee, così come i tassi di interesse pagati dalle famiglie.

Le iniziative volte a rafforzare il ruolo dell'euro

  • completamento dell'Unione economica e monetaria, dell'Unione bancaria e dell'Unione dei mercati dei capitali. Soltanto sette delle 40 proposte essenziali in materia che la Commissione ha presentato ai colegislatori sono state adottate.
  • ulteriori misure per favorire il consolidamento in profondità del settore finanziario europeo, anche rafforzando le infrastrutture del mercato finanziario europeo; solidi indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse e un sistema di pagamento istantaneo integrato a livello di UE.
  • iniziative relative al settore finanziario internazionale: continuazione della cooperazione tra banche centrali per garantire la stabilità finanziaria; aumento della quota di titoli di debito denominati in euro emessi da organismi europei; sostegno alla diplomazia economica per promuovere l'utilizzo dell'euro e fornitura di assistenza tecnica per migliorare l'accesso dei soggetti stranieri al sistema di pagamento in euro, in particolare nel contesto del Piano europeo per gli investimenti esterni.

Un utilizzo più ampio dell'euro in alcuni importanti settori strategici

La Commissione invita inoltre gli Stati membri a promuovere un utilizzo più ampio dell'euro nei settori strategici. Nonostante il loro status di grandi acquirenti o di grandi produttori, in alcuni importanti mercati strategici le imprese europee continuano ad utilizzare il dollaro USA per i loro scambi, spesso anche per gli scambi tra di esse. Tale situazione espone le imprese al rischio di cambio e a rischi politici, ad esempio al rischio di decisioni unilaterali che incidono direttamente sulle operazioni denominate in dollari. In tale contesto, la Commissione ha adottato oggi una raccomandazione per promuovere l'utilizzo più ampio dell'euro negli accordi e nelle operazioni internazionali in materia di energia. L'utilizzo più ampio dell'euro permetterà alle imprese europee di beneficiare di una maggiore autonomia e di finanziare le proprie attività con una minore esposizione al rischio di azioni legali intraprese da giurisdizioni di paesi terzi. Ciò faciliterà il conseguimento dell'obiettivo dell'UE di costruire un'Unione dell'energia che assicuri un approvvigionamento energetico sicuro, sostenibile e accessibile.

La Commissione organizzerà inoltre una serie di consultazioni mirate con i portatori d'interessi, i cui risultati saranno illustrati in una relazione che sarà presentata nell'estate 2019.

  • la Commissione avvierà una consultazione sulle potenzialità del mercato relative ad un utilizzo più ampio dell'euro nelle transazioni effettuate nei settori del petrolio, dei prodotti raffinati e del gas.
  • per quanto riguarda le materie prime (metalli e minerali) e i prodotti di base agroalimentari, la Commissione consulterà i portatori di interessi per individuare le modalità più opportune per aumentare gli scambi denominati in euro.
  • sarà inoltre avviata una consultazione per studiare le azioni che potranno essere adottate per promuovere l'utilizzo dell'euro del settore manifatturiero dei trasporti.

La Commissione invita i leader a discutere il tema del ruolo internazionale dell'euro durante il Consiglio europeo e il Vertice euro di dicembre.

Contesto

Nel suo discorso sullo stato dell'Unione del 2018, il presidente Juncker ha individuato una serie di politiche che possono consolidare l'utilizzo dell'euro come valuta internazionale: "Dopo soli vent'anni di vita, e nonostante i suoi detrattori, l'euro ha già fatto molta strada. L'euro è diventato la seconda valuta più utilizzata al mondo, alla quale 60 paesi agganciano in un modo o nell'altro la propria valuta. Dobbiamo però fare di più per consentire alla nostra moneta unica di svolgere appieno il ruolo che le spetta sulla scena internazionale".

Oggi l'euro è la seconda più importante valuta internazionale. Ogni giorno 340 milioni circa di cittadini europei usano le banconote e le monete in euro nei 19 Stati membri della zona euro. Circa 60 paesi di tutto il mondo utilizzano, utilizzeranno o agganciano la loro moneta all'euro. Oltre ad essere ampiamente accettato come valuta per i pagamenti internazionali, l'euro viene utilizzato per una quota significativa delle riserve internazionali delle banche centrali estere e delle emissioni di titoli di debito sui mercati internazionali.

Nel 2017 il 36 % circa delle operazioni internazionali in termini di valore è stato fatturato o regolato in euro. L'euro rappresenta il 20 % circa delle riserve internazionali delle banche centrali estere, valore che rappresenta una percentuale superiore a quella della zona euro rispetto al prodotto interno lordo (PIL) mondiale.

Il sostegno pubblico a favore dell'euro è rimasto costantemente elevato nell'UE, in particolare nei paesi che già utilizzano l'euro. Gli europei vedono nell'euro uno dei principali simboli dell'Unione europea. Alle famiglie, alle imprese e anche ai governi europei, l'euro ha apportato vantaggi visibili e molto concreti: prezzi stabili, costi di transazione ridotti, mercati più trasparenti e competitivi e l'aumento degli scambi commerciali. L'euro ha reso i viaggi e i soggiorni all'estero più facili, ha contribuito a ridurre i tassi di interesse e ha protetto i risparmi. 

A dieci anni dalla crisi finanziaria che ha fatto tremare il mondo, l'architettura dell'Unione europea economica e monetaria si è notevolmente rafforzata, ma è necessario fare di più. Sulla base delle prospettive evocate nella Relazione dei 5 Presidenti del giugno 2015, riprese e sviluppate nei Documenti di riflessione sull'approfondimento dell'Unione economica e monetaria e sul futuro delle finanze dell'UE della primavera 2017, la Commissione europea ha delineato una tabella di marcia per l'approfondimento dell'Unione economica e monetaria. Una nuova tappa - nonché l'evoluzione logica - di tale programma generale, elaborato nel corso degli ultimi quattro anni, è rappresentata dall'obiettivo di rafforzare il ruolo internazionale dell'euro.

Per ulteriori informazioni

MEMO: Per un rafforzamento del ruolo internazionale dell'euro

Scheda informativa: La Commissione presenta alcune proposte per rafforzare ulteriormente il ruolo mondiale dell'euro

Comunicazione: per un rafforzamento del ruolo internazionale dell'euro

Raccomandazione sul ruolo internazionale dell'euro nel settore dell'energia

Zona euro

Unione bancaria

Unione dei mercati dei capitali

Il Vicepresidente Dombrovskis su Twitter: @VDombrovskis

Il Commissario Arias Cañete su Twitter: @ MAC_europa

Il Commissario Moscovici su Twitter: @pierremoscovici

IP/18/6643

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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