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Commissione europea - Comunicato stampa

Soddisfazione della Commissione per l'accordo sul quadro per il controllo degli investimenti esteri

Bruxelles, 20 novembre 2018

Oggi il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno raggiunto un accordo politico su un quadro europeo per il controllo degli investimenti esteri diretti.

Grazie alle misure concordate l'UE e gli Stati membri saranno in grado di tutelare i propri interessi fondamentali, confermandosi al contempo uno dei sistemi più aperti al mondo in materia di investimenti.

Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: "L'Europa deve difendere sempre i propri interessi strategici e questo nuovo quadro ci servirà esattamente a tale scopo. Ecco cosa intendo dire affermando che non siamo sostenitori ingenui del libero scambio. Dobbiamo vigilare attentamente sugli acquisti di attività strategiche dell'Europa da parte di società estere. Mi congratulo con il Parlamento europeo e i governi dell'UE per il rapido raggiungimento di questo accordo."

Cecilia Malmström, Commissaria per il Commercio, ha dichiarato: "Si tratta di una tappa fondamentale nel processo avviato solo un anno fa e volto a tutelare tecnologie e infrastrutture cruciali in Europa. Dimostra la volontà dell'Europa di soddisfare una forte domanda dei cittadini e delle parti interessate in questo senso. In un mondo sempre più interconnesso e interdipendente, abbiamo bisogno di strumenti per proteggere la nostra sicurezza collettiva, mantenendo al contempo l'Europa aperta alle imprese. Conto sul Parlamento europeo e sugli Stati membri per una rapida approvazione dei meccanismi di controllo degli investimenti oggi concordati."

L'apertura agli investimenti esteri diretti è sancita nei trattati dell'UE. Gli investimenti esteri diretti alimentano la crescita economica, l'innovazione e l'occupazione. Talvolta è possibile però che investitori esteri cerchino di acquisire attività strategiche grazie alle quali potrebbero controllare o influenzare imprese europee le cui attività sono fondamentali per la sicurezza e l'ordine pubblico nell'UE e negli Stati membri.

Principali caratteristiche del nuovo quadro europeo per il controllo degli investimenti esteri diretti:

- crea un meccanismo di cooperazione per lo scambio di informazioni e la segnalazione di preoccupazioni specifiche tra gli Stati membri e la Commissione;

- consente alla Commissione di esprimere pareri nei casi che riguardano vari Stati membri o quando un investimento potrebbe incidere su un progetto o programma di interesse collettivo per l'UE, come Orizzonte 2020 o Galileo;

- incoraggia la cooperazione internazionale sulle politiche di controllo degli investimenti anche tramite scambi di esperienze, buone pratiche e informazioni sulle tendenze degli investimenti;

- ribadisce che gli interessi di sicurezza nazionale sono di competenza degli Stati membri, senza pregiudicare la facoltà di questi ultimi di mantenere i meccanismi di revisione esistenti, adottarne di nuovi o decidere di non istituire misure di questo tipo a livello nazionale (ad oggi sono 14 gli Stati membri che dispongono di tali meccanismi);

- attribuisce agli Stati membri l'ultima parola sull'autorizzazione (o meno) di una determinata operazione sul proprio territorio;

- tiene conto della necessità di lavorare con scadenze brevi favorevoli alle imprese e secondo solidi principi di riservatezza.

La proposta relativa alla creazione di un quadro europeo per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione europea rientra tra gli sforzi profusi dalla Commissione per realizzare un'Europa che protegga le imprese, i lavoratori e i cittadini.

Contesto e prossime tappe

Il 14 settembre 2017 la Commissione ha proposto un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'ambito del pacchetto sul commercio annunciato dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell'Unione. L'accordo odierno è il punto d'arrivo dei colloqui trilaterali avviati con il Parlamento europeo e il Consiglio il 10 luglio 2018. Spetta ora ai due colegislatori confermare l'accordo e dare il via libera finale alla proposta affinché possa entrare in vigore.

Parallelamente a questa proposta, la Commissione sta lavorando a un'analisi dettagliata dei flussi di investimenti esteri diretti nell'UE e istituirà un gruppo di coordinamento con gli Stati membri allo scopo di individuare problematiche e soluzioni strategiche comuni in questo campo.

Per ulteriori informazioni

Proposta della Commissione del 2017 relativa al controllo degli investimenti

IP/18/6467

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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