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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione chiede all'autorità di vigilanza antiriciclaggio maltese di intensificare la vigilanza delle banche

Bruxelles, 8 novembre 2018

La Commissione europea ha adottato oggi un parere in cui chiede all'autorità di vigilanza antiriciclaggio maltese (unità di informazione e analisi finanziaria) di continuare ad adottare misure supplementari per conformarsi pienamente agli obblighi previsti dalla quarta direttiva antiriciclaggio.

Su richiesta della Commissione, l'Autorità bancaria europea (ABE) ha condotto un'indagine e ha concluso che l'unità di informazione e analisi finanziaria (FIAU) di Malta stava violando la normativa dell'Unione. L'11 luglio 2018 ha quindi formulato una raccomandazione, in cui affermava che Malta non aveva esercitato una vigilanza efficace sugli istituti finanziari e non aveva garantito il rispetto delle norme antiriciclaggio da parte di tali istituti.

Basandosi sulla raccomandazione dell'Autorità bancaria europea e prendendo atto delle misure introdotte da Malta nel frattempo per ovviare alle carenze individuate, la Commissione europea ha formulato oggi un parere formale come previsto dal regolamento ABE. Il parere chiede all'autorità di vigilanza antiriciclaggio maltese (unità di informazione e analisi finanziaria) di adottare misure supplementari per conformarsi pienamente all'obbligo, impostole dalla quarta direttiva antiriciclaggio, di vigilare efficacemente sugli istituti finanziari nel suo territorio e di disporre di un efficace regime sanzionatorio.

Il Primo Vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: "Per proteggere la sicurezza dei cittadini europei e garantire un sistema finanziario sicuro e affidabile, ogni autorità di ciascuno Stato membro deve rispettare pienamente le norme antiriciclaggio dell'Unione. Restiamo vigili e pronti a intervenire per ovviare rapidamente a eventuali violazioni e, attraverso procedure di vigilanza migliorate, far sì che non si ripetano."

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: "Dobbiamo garantire che i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo nel settore finanziario siano adeguatamente valutati e attenuati dalle nostre autorità di vigilanza. L'Autorità bancaria europea contribuisce all'applicazione armonizzata delle norme di vigilanza antiriciclaggio. Grazie alla nostra proposta di settembre, all'ABE verranno assegnati gli strumenti e le risorse supplementari che servono per garantire un'efficace cooperazione e la convergenza delle norme di vigilanza. Confido nella cooperazione del Parlamento europeo e del Consiglio affinché questa proposta diventi subito un atto legislativo."

Vera Jourová, Commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha aggiunto: "L'Europa vanta le norme antiriciclaggio più rigorose del mondo. Bisogna però applicarle con gli stessi elevati standard in tutta l'UE, per evitare di creare punti deboli. Malta e altri paesi devono poter contare su autorità che dispongano di strumenti efficaci e su una piena attuazione delle regole. La Commissione ricorrerà a tutti i suoi poteri, compresi procedimenti di infrazione, per colmare ogni lacuna nella lotta contro il riciclaggio".

Più concretamente, la Commissione europea esorta l'unità di informazione e analisi finanziaria maltese a prendere una serie di misure, tra cui:

  • migliorare la sua metodologia di valutazione dei rischi in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo;
  • rafforzare la sua strategia di controllo e vigilanza allineando le risorse al rischio presentato da alcuni istituti in materia di riciclaggio;
  • provvedere a che l'autorità sia in grado di reagire con adeguata rapidità alle eventuali carenze identificate, anche tramite la revisione delle sue procedure di sanzionamento;
  • provvedere a che il proprio processo decisionale sia adeguatamente motivato e documentato;
  • adottare procedimenti sistematici e dettagliati di registrazione per le ispezioni non in loco.

Migliorare l'applicazione delle regole antiriciclaggio dell'UE in tutta l'Unione

La lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo è una priorità per la Commissione Juncker. La Commissione si sta adoperando in ogni modo per garantire che si applichino elevati standard europei su tutto il territorio dell'Unione.

In questo caso, la Commissione si è avvalsa per la prima volta della facoltà di richiedere all'Autorità bancaria europea di indagare su eventuali violazioni del diritto dell'Unione da parte di un'autorità di uno Stato membro. Da allora la Commissione ha anche chiesto all'Autorità bancaria europea di svolgere un'indagine sulle autorità competenti in Lettonia, Danimarca ed Estonia, dove alcuni casi recenti hanno sollevato dubbi riguardo all'applicazione efficace delle norme antiriciclaggio da parte delle autorità nazionali. L'Autorità bancaria europea svolge un ruolo importante nel promuovere la convergenza delle pratiche di vigilanza per garantire un'applicazione armonizzata delle regole di vigilanza antiriciclaggio.

Per colmare le lacune ancora presenti nell'attuale quadro giuridico a livello europeo, la Commissione ha adottato il 12 settembre 2018 una comunicazione e una proposta per rafforzare ulteriormente il mandato dell'ABE al fine di aumentare la vigilanza sui rischi di riciclaggio e migliorare la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorità di vigilanza. La proposta deve essere adottata in via prioritaria dai colegislatori.

L'adozione della quarta e della quinta direttiva antiriciclaggio ha notevolmente potenziato il quadro normativo dell'UE, introducendo fra l'altro regole sulla cooperazione tra le autorità di vigilanza antiriciclaggio e prudenziale. La Commissione controlla attentamente che la quarta direttiva antiriciclaggio sia attuata correttamente, avviando laddove necessario procedimenti di infrazione. La Commissione ha avviato finora procedimenti di infrazione per la mancata comunicazione delle misure di recepimento della quarta direttiva antiriciclaggio contro 21 Stati membri: tre procedimenti sono attualmente in fase di deferimento alla Corte (Romania, Irlanda e Lussemburgo), uno è sospeso (Grecia), nove si trovano nella fase del parere motivato e otto nella fase della lettera di costituzione in mora.

Prossime tappe

L'unità di informazione e analisi finanziaria di Malta ha dieci giorni lavorativi dal ricevimento del parere per informare la Commissione e l'Autorità bancaria europea delle misure che intende adottare per rispettare i suoi obblighi. La procedura avviata a norma del regolamento ABE non pregiudica la prerogativa della Commissione di avviare un procedimento di infrazione nei confronti di Malta ed è distinta da tale procedimento.

Contesto

In base al regolamento ABE (articolo 17, paragrafo 4), la Commissione europea ha il potere di esprimere un parere formale per chiedere all'autorità nazionale incaricata dell'attuazione delle norme antiriciclaggio nel settore finanziario di prendere le misure necessarie per rispettare pienamente il diritto dell'Unione qualora non l'abbia fatto. Il parere formale della Commissione tiene conto della raccomandazione dell'ABE.

Conformemente a questa procedura, nell'ottobre 2017 la Commissione ha inviato una lettera all'Autorità bancaria europea (ABE) chiedendole di verificare se gli istituti competenti per la vigilanza del quadro antiriciclaggio di Malta soddisfacessero i requisiti previsti dalla legislazione antiriciclaggio dell'UE. L'Autorità bancaria europea ha svolto un'indagine preliminare, comprendente una visita in loco presso gli istituti maltesi in questione. L'11 luglio 2018 l'ABE ha stabilito che l'autorità maltese (FIAU) violava effettivamente il diritto dell'Unione e le ha indirizzato una raccomandazione formale. È la prima volta che l'ABE ha formulato una raccomandazione per violazione del diritto dell'Unione in materia di riciclaggio.

Per ulteriori informazioni 

Parere inviato dalla Commissione all'unità di informazione e analisi finanziaria di Malta

Lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo

Raccomandazione dell'ABE

Procedimenti di infrazione contro gli Stati membri relativi all'attuazione della quarta direttiva antiriciclaggio

 

 

 

 

IP/18/6303

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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