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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione europea unisce le forze con gli acquari di tutto il mondo per lottare contro l'inquinamento da plastica

Bruxelles, 26 ottobre 2018

Questo è uno degli impegni che saranno annunciati in occasione della Conferenza "Il nostro oceano" a Bali

La Commissione europea unisce le forze con il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente e altri partner internazionali per varare una coalizione di acquari destinata a lottare contro l'inquinamento da plastica. In tutto il mondo gli acquari organizzeranno attività permanenti nelle rispettive strutture e saranno invitati a cambiare le loro politiche in materia di appalti, ad esempio nelle mense e nei negozi, per eliminare tutti gli articoli di plastica monouso. L'obiettivo è coinvolgere almeno 200 acquari entro il 2019 per sensibilizzare l'opinione pubblica in merito all'inquinamento da plastica. Le istituzioni che partecipano all'iniziativa si impegneranno con i potenziali partner, come i finanziatori e le ONG, per promuovere le migliori prassi relative all'uso della plastica su scala locale, regionale, nazionale e mondiale. L'annuncio di questa campagna fa seguito al voto schiacciante di questa settimana al Parlamento europeo a favore della proposta della Commissione di vietare entro il 2021 l'uso di determinati articoli di plastica monouso.

L'appello alla cooperazione globale è uno degli impegni ufficiali che saranno annunciati dall'Unione europea in occasione della 5a edizione della conferenza internazionale "Il nostro oceano", che si svolgerà il 29 e 30 ottobre a Bali. In proposito, Karmenu Vella, Commissario responsabile per l'Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, ha dichiarato: "La Commissione europea ha lavorato per 18 mesi per promuovere e costruire questa coalizione globale. Gli acquari sono una finestra sui nostri oceani: grazie alle collezioni e ai programmi educativi, ci mostrano quel che dobbiamo proteggere e ispirano gli appassionati di domani. In tutto il mondo ogni anno milioni di cittadini visitano acquari. Questo li esorterà a ripensare il modo in cui usiamo la plastica." 

Dal 2014 le conferenze "Il nostro oceano" hanno attirato partecipanti ad alto livello da oltre 100 paesi, tra cui capi di Stato e di governo, ministri, rappresentanti del mondo imprenditoriale - dalle grandi industrie e dalle aziende tradizionali del settore della pesca fino alle imprese tecnologiche della Silicon Valley -, ONG e organizzazioni filantropiche. In totale i partecipanti hanno assunto oltre 1 100 impegni concreti, quantificabili e verificabili. L'edizione 2017 di "Il nostro oceano" ospitata dall'Unione europea ha determinato un livello di ambizione senza precedenti: 433 impegni tangibili e quantificabili, 7,2 miliardi di € di impegni finanziari e 2,5 milioni di chilometri quadrati di nuove zone marine protette. La conferenza inaugurale è stata ospitata dal governo degli Stati Uniti nel 2014, poi dal Cile nel 2015, nuovamente dagli Stati Uniti nel 2016 e l'anno scorso è stato il turno dell'Unione europea a Malta. La conferenza di quest'anno sarà ospitata dall'Indonesia, a Bali, il 29 e 30 ottobre e nel 2019 seguirà la Norvegia. 

La coalizione globale degli acquari internazionali sarà coordinata dalla Commissione europea, unitamente al Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente e con il sostegno del museo oceanografico di Monaco, dell'Unione europea dei curatori di acquari, dell'associazione mondiale degli zoo e degli acquari, del partenariato per la conservazione degli acquari degli Stati Uniti e della commissione oceanografica intergovernativa dell'UNESCO. Finora 106 acquari di 33 paesi, di cui 67 con sede nell'Unione europea (cfr. elenco dettagliato nell'allegato), hanno già espresso il loro sostegno alla nuova coalizione "World aquariums #ReadyToChange to #BeatPlasticPollution". 

Contesto 

Enormi quantitativi di plastica inquinano i nostri mari e le coste, minacciando la maggior parte delle specie marine. Sebbene la pulizia delle spiagge sia un intervento importante e necessario, è urgente modificare le nostre abitudini di produzione e consumo nonché il nostro comportamento per evitare innanzitutto che la plastica entri nell'ambiente. 

Quest'azione è solo uno dei modi con cui la Commissione europea si adopera per accelerare la transizione verso l'economia circolare. Il 16 gennaio 2018 ha adottato la prima strategia sulla plastica a livello europeo; Il 28 maggio sono state presentate nuove norme di portata unionale per i 10 prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d'Europa e per gli attrezzi da pesca perduti e abbandonati, una proposta approvata dal Parlamento europeo il 23 ottobre. Nello stesso tempo si è svolta la campagna di sensibilizzazione "Pronti al cambiamento" attivamente sostenuta da molti acquari. 

Nell'ambito degli sforzi internazionali tesi a ridurre i rifiuti, in particolare i rifiuti di plastica, questa settimana il Commissario Vella ha anche guidato una delegazione di circa 40 rappresentanti delle imprese dell'UE in Indonesia per discutere di economia circolare ed esplorare le possibilità di cooperazione. Le autorità dell'UE e indonesiane nonché i partner commerciali hanno avuto uno scambio di vedute sulla plastica, i rifiuti marini, i rifiuti, le sostanze chimiche e la responsabilità sociale delle imprese. La visita in Indonesia costituiva parte delle "missioni per l'economia circolare", ossia riunioni politiche e commerciali ad alto livello intese a promuovere politiche sostenibili ed efficienti sotto il profilo delle risorse in tutto il mondo e ad aprire i mercati alle imprese e agli imprenditori verdi dell'UE. Finora le delegazioni dell'UE hanno visitato il Cile, la Cina, l'Iran, il Sud Africa, la Colombia, l'India e il Giappone.

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