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Commissione europea - Comunicato stampa

Un'Europa che protegge: la Commissione chiede risolutezza sulle priorità della sicurezza

Bruxelles, 10 ottobre 2018

La Commissione europea riferisce oggi sui progressi compiuti verso un'autentica ed efficace Unione della sicurezza, esortando il Parlamento europeo e il Consiglio a completare urgentemente i lavori sulle iniziative prioritarie in materia.

Per non disperdere lo slancio positivo impresso dai leader dell'UE nella riunione informale di Salisburgo, la relazione odierna indica le iniziative che risulteranno determinanti ai fini del completamento dell'Unione della sicurezza prima delle prossime elezioni del Parlamento europeo del maggio 2019. La relazione rappresenta in questo senso un contributo alle discussioni sulla sicurezza interna che si terranno al Consiglio europeo del 18 e 19 ottobre.

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "La sicurezza dei cittadini europei è una priorità quotidiana per l'UE, e tale dovrebbe rimanere. Rafforzamento delle frontiere esterne, miglioramento dello scambio di informazioni e interoperabilità fra tutti i nostri sistemi di dati per proteggere i nostri concittadini nell'ambiente online così come nel mondo reale: non c'è tempo da perdere. È il momento di tradurre le promesse in fatti spianando la via ad un'Unione della sicurezza autentica ed efficace."

Julian King, Commissario per l'Unione della sicurezza, ha dichiarato: "Dall'uso di armi chimiche nelle nostre città ai ciberattacchi sponsorizzati dagli Stati, pesano sull'Europa minacce senza precedenti, alle quali i nostri concittadini ci chiedono di reagire. È giunto il momento di intensificare l'impegno per completare i lavori sull'Unione della sicurezza. Contro il terrorismo, contro le minacce informatiche o favorite dall'informatica, in cui si consuma lo scontro fra mondo virtuale e mondo reale, contro la criminalità organizzata, insieme siamo più forti. Il tempo stringe: le istituzioni dell'UE e gli Stati membri devono assumersi la responsabilità di guidare l'azione e di ottenere risultati in questo settore essenziale."

Negli ultimi tre anni la Commissione è intervenuta risolutamente per rafforzare le norme di sicurezza all'interno dell'UE e alle sue frontiere esterne. Nel discorso sullo stato dell'Unione 2018 il Presidente Juncker ha annunciato ulteriori misure a protezione degli europei, online e offline. I tentativi di attacco terroristico, l'uso di armi chimiche nelle strade di uno Stato membro e, da ultimo, l'attacco informatico sventato contro la sede di un'organizzazione internazionale indicano tuttavia che l'Europa rimane più che mai un obiettivo e che è sempre più importante rafforzare nell'UE la sicurezza collettiva e la resilienza.

Accelerare sui fascicoli prioritari per la sicurezza

Tutta una serie di proposte legislative presentate dalla Commissione è ormai approvata, ma prima delle elezioni del Parlamento europeo del maggio 2019 restano da finalizzare con urgenza vari fascicoli importanti. La Commissione chiede pertanto un'accelerazione dei lavori e la rapida adozione dei fascicoli in sospeso, in particolare quelli indicati nella dichiarazione comune e le nuove misure proposte dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell'Unione 2018.

  • Proteggere gli europei online: nel settembre 2017 è stata presentata una serie di misure di ampia portata per aumentare la ciberresilienza dell'UE e rafforzare le capacità di sicurezza informatica, alla quale si sono aggiunte, il mese scorso, le proposte volte specificamente a tutelare la sicurezza delle elezioni europee. Dati i recenti atti ostili nel ciberspazio, è indispensabile che tutte le proposte legislative siano finalizzate in via prioritaria. Affinché le piattaforme su internet non siano sfruttate indebitamente per diffondere contenuti terroristici in rete, Parlamento europeo e dal Consiglio dovrebbero approvare prima delle elezioni del maggio 2019 le nuove norme proposte, in particolare l'obbligo di rimuovere entro un'ora i contenuti terroristici.
  • Interoperabilità dei sistemi d'informazione dell'UE: fare in modo che i sistemi d'informazione dell'UE per la sicurezza, la migrazione e la gestione delle frontiere possano interagire in modo più intelligente ed efficiente è uno degli elementi fondamentali dell'impegno della Commissione per colmare le lacune nella sicurezza delle informazioni. Presentata a dicembre 2017, la proposta sull'interoperabilità dei sistemi d'informazione dell'UE dovrebbe essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima delle elezioni del Parlamento europeo del 2019. Analogamente, è necessario finalizzare rapidamente il potenziamento di vari sistemi d'informazione dell'UE, come il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS), Eurodac e il sistema d'informazione visti (VIS).
  • Lotta alla criminalità transfrontaliera: per aiutare le autorità di polizia e giudiziarie a seguire meglio le piste online e a livello transfrontaliero, è opportuno approvare prima delle elezioni del maggio 2019 le proposte della Commissione sulle prove elettroniche. La Commissione esorta il Consiglio europeo, insieme al Parlamento europeo, ad ampliare le competenze della Procura europea (EPPO) per includervi l'investigazione dei reati di terrorismo transfrontalieri.
  • Rafforzamento delle frontiere dell'UE: la sicurezza interna dell'UE dipende dal modo in cui gestiamo le frontiere esterne; per questo sono fondamentali le proposte sul potenziamento dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, delle norme dell'UE sul rimpatrio e dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo che, collettivamente, offriranno gli strumenti necessari per migliorare l'efficacia della gestione delle frontiere esterne.

Per sostenere gli Stati membri nelle iniziative volte ad aumentare la sicurezza nell'UE, nell'ambito del Fondo Sicurezza interna la Commissione ha stanziato, per il periodo 2018-2019, 70 milioni di € per interventi mirati alla sicurezza, tra cui: lotta alla radicalizzazione (5 milioni di €); lotta contro le minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari, limitando l'accesso agli esplosivi "artigianali" e proteggendo gli spazi pubblici e le infrastrutture critiche (9,5 milioni di €); sostegno all'attuazione delle norme vigenti, ad es. il sistema UE del codice di prenotazione (1,5 milioni di €). Questo si aggiunge ai 100 milioni di € disponibili nell'ambito delle azioni urbane innovative, utilizzabili anche per la protezione degli spazi pubblici (per maggiori informazioni v. qui).

Contesto

La sicurezza è una priorità politica sin dall'inizio del mandato della Commissione Juncker, dagli orientamenti politici del Presidente Juncker del luglio 2014 fino all'ultimo discorso sullo stato dell'Unione del 12 settembre 2018.

Il 14 dicembre 2017 il Presidente del Parlamento europeo, la Presidenza di turno del Consiglio e il Presidente della Commissione europea hanno sottoscritto la dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE per il periodo 2018-2019, nella quale si sottolinea l'importanza fondamentale di una migliore protezione dei cittadini, ponendo l'aspetto della sicurezza al centro del lavoro legislativo dell'Unione. La priorità è stata attribuita alle iniziative volte a garantire che le autorità degli Stati membri siano a conoscenza di chi attraversa le frontiere esterne comuni, a creare sistemi di informazione dell'UE interoperativi per la gestione della sicurezza, delle frontiere e della migrazione e a rafforzare gli strumenti di lotta contro il terrorismo e il riciclaggio.

I lavori della Commissione in questo settore sono guidati dall'Agenda europea sulla sicurezza, che definisce le azioni principali per garantire una risposta efficace dell'UE al terrorismo e alle minacce alla sicurezza, anche per quanto riguarda la lotta contro la radicalizzazione, il potenziamento della cibersicurezza, il blocco del finanziamento del terrorismo e il miglioramento dello scambio di informazioni. Rispetto alla situazione alla data di adozione, l'attuazione dell'Agenda ha registrato notevoli progressi, preparando il terreno per un'autentica ed efficace Unione della sicurezza. I progressi compiuti sono descritti nelle relazioni che la Commissione pubblica periodicamente.

Per ulteriori informazioni

Scheda informativa: Un'Europa che protegge

Scheda informativa: Rafforzare la cibersicurezza in Europa

Comunicazione: Sedicesima relazione sui progressi compiuti verso un'autentica ed efficace Unione della sicurezza

Allegato: Elenco delle iniziative legislative

 

IP/18/6064

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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