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Commissione europea - Comunicato stampa

La Corte dei conti europea approva i conti dell'UE per l'undicesimo anno consecutivo

Bruxelles, 4 ottobre 2018

È l'undicesimo anno consecutivo che la Corte dei conti europea dichiara in buona salute i conti annuali dell'UE, definendoli corretti e fedeli alla realtà.

Günther H. Oettinger, Commissario per il Bilancio e le risorse umane, ha dichiarato: "Accolgo con soddisfazione le conclusioni della Corte; la relazione dimostra che spendiamo il nostro denaro in maniera efficiente. Benché modesto, il bilancio dell'UE fa una grande differenza per milioni di europei. Si tratta di uno strumento unico per proteggere, dar forza e difendere i nostri cittadini in un mondo in rapida evoluzione, in cui molti dei problemi più urgenti vanno oltre i confini di un singolo paese. È anche per questo che la Commissione europea si sta adoperando per garantire che il bilancio dell'UE miri a creare un reale valore aggiunto. Ovviamente, per continuare a produrre risultati a vantaggio dei cittadini di tutta l'UE dopo il 2020, abbiamo bisogno del sostegno del Parlamento europeo e del Consiglio al fine di poter adottare tempestivamente il prossimo bilancio a lungo termine".

L'obiettivo della Commissione nel gestire il bilancio dell'UE è quello di assicurare che, dopo la conclusione di un programma e la realizzazione di tutti i controlli, il tasso di errore resti inferiore al 2%, che è il livello considerato rilevante dalla Corte. Tale obiettivo è stato realizzato nel 2017, con il tasso di errore più basso mai raggiunto. La Commissione ritiene che, una volta tenuto conto delle rettifiche e dei recuperi, il tasso di errore residuo riguardante la spesa del 2017 sarà inferiore all'1%.

Cooperazione in corso con gli Stati membri

Gli Stati membri gestiscono il 75% circa della spesa dell'UE e la Commissione opera in stretta collaborazione con essi per garantire che i fondi vengano spesi in modo efficace ed efficiente.

La Commissione ha adottato una serie di provvedimenti per aiutare gli Stati membri a procedere alla programmazione dei fondi in gestione concorrente quanto prima possibile nel periodo di programmazione, a completare i progetti nei tempi previsti e a presentare le fatture per il rimborso. L'obiettivo è prevenire che si verifichino errori, aiutando gli Stati membri a individuare, riferire e correggere tempestivamente qualsiasi irregolarità in modo da non rischiare di perdere i fondi cui hanno diritto.

Il nuovo regolamento finanziario prevede una cooperazione ancora più stretta tra la Commissione europea e le autorità nazionali, il che dovrebbe migliorare ancora di più l'efficacia della spesa e dei controlli.

Regole più semplici per aumentare l'efficacia dei finanziamenti dell'UE

Regole più semplici riducono gli errori e permettono di garantire un maggiore valore aggiunto per i cittadini dell'UE. L'accesso ai fondi dell'UE nell'ambito dell'attuale bilancio a lungo termine per il periodo 2014-2020 è stato già reso più facile rispetto al passato. Nella primavera del 2018 la Commissione europea, il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo su un nuovo insieme di regole finanziarie - il regolamento finanziario - che riduce ulteriormente gli oneri burocratici.

Il lavoro della Commissione non si ferma qui. La semplificazione è al centro della proposta della Commissione per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE. La Commissione sta ora lavorando intensamente con il Parlamento europeo e il Consiglio per giungere ad un accordo di massima prima delle elezioni europee del 2019 per far sì che i nuovi programmi, da Erasmus ai programmi che finanziano la ricerca o sostengono le nostre regioni, possano essere avviati nei tempi previsti.

Attenzione al valore aggiunto della spesa dell'UE

In questi ultimi anni la Commissione si è adoperata per garantire che ogni euro speso generi valore aggiunto. Già nel 2015 la Commissione aveva indicato una serie di misure, ripartite in quattro settori prioritari, intese ad accrescere ulteriormente il valore aggiunto della spesa dell'UE.

L'attenzione al valore aggiunto UE è al centro della proposta della Commissione per il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027. Essa mira a definire obiettivi più chiari e a dare maggiore enfasi al rendimento, affinché diventi più facile monitorare e misurare i risultati come pure introdurre modifiche, se necessario. Ciò dovrebbe consentire di migliorare ulteriormente il modo in cui viene speso il bilancio dell'UE.

Recupero dei fondi dell'UE spesi indebitamente

La Commissione monitora l'esecuzione del bilancio dell'UE sul campo. Se gli Stati membri o i beneficiari finali spendono il denaro dell'UE in modo scorretto, essa adotta provvedimenti di recupero. Nel 2017 la Commissione ha recuperato 2,8 miliardi di €, pari al 2,1% dei versamenti al bilancio dell'UE. Una volta tenuto conto delle rettifiche e dei recuperi, l'importo effettivamente a rischio dovrebbe essere inferiore alla soglia del 2%.

Parere con riserva sulla spesa del 2017

Per il secondo anno consecutivo la Corte ha formulato un parere con riserva sulla spesa del 2017 - solo un gradino al di sotto del parere senza riserva. La relazione indica quindi ulteriori miglioramenti in termini di conformità e rendimento e conferma che la Commissione è sulla strada giusta.

Se un parere senza riserva significa che le cifre sono corrette e fedeli alla realtà, un parere con riserva indica che restano da risolvere solo alcuni problemi di modesta importanza.

Contesto

La pubblicazione della relazione annuale della Corte dei conti europea dà avvio alla procedura annuale di discarico del bilancio dell'UE. Al fine di preparare il terreno per questo processo, nel giugno 2018 la Commissione ha adottato la sua relazione annuale sulla gestione e il rendimento relativa all'esecuzione del bilancio dell'UE per l'esercizio 2017. La relazione conferma che il bilancio dell'UE nel 2017 ha contribuito a conseguire le priorità politiche dell'Unione europea, ha creato un valore aggiunto per i cittadini dell'UE ed è stato speso in linea con le norme dell'UE.

Il livello di errore stimato non costituisce una misura di frodi, inefficienze o sprechi, ma è semplicemente una stima dei contributi già versati dal bilancio dell'UE nonostante l'inosservanza di alcune regole.

Per ulteriori informazioni

- Relazione annuale 2017 sulla gestione e il rendimento

- Proposta della Commissione sul prossimo quadro finanziario pluriennale

- Relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017

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Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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