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Commissione europea - Comunicato stampa

L'Unione europea e il gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico avviano i negoziati su un nuovo accordo di partenariato

New York, 28 septembre 2018

Oggi l'UE e i 79 paesi del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) avviano i negoziati sul futuro della cooperazione dopo il 2020. L'ambizione che anima il negoziato è quella di trasformare l'attuale partenariato in un quadro politico moderno in grado di operare per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

I paesi dell'UE e del gruppo ACP rappresentano oltre la metà di tutti i paesi membri delle Nazioni Unite e riuniscono oltre 1,5 miliardi di persone. Il partenariato attuale, disciplinato dall'accordo di Cotonou, è uno dei più duraturi e comprensivi quadri di cooperazione tra l'UE e i paesi in via di sviluppo. L'accordo attuale scade nel 2020.

Per celebrare l'apertura del primo ciclo di negoziati politici a New York, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il capo negoziatore dell'UE, il commissario per la cooperazione internazionale e lo sviluppo, Neven Mimica, ha dichiarato: "Il partenariato tra l'UE e i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico è una risorsa per l'UE e per il multilateralismo in generale. La revisione dell'accordo esistente è una grande opportunità per approfondire ulteriormente il partenariato e aggiornarlo alla luce degli sviluppi globali, quali l'Agenda 2030 dell'ONU o l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici."

A sua volta, il professor Robert Dussey, ministro degli Affari esteri e della cooperazione del Togo e capo negoziatore per il gruppo degli Stati ACP, ha ricordato che: " Le relazioni tra il gruppo ACP e l'UE risalgono al 1975 e sono sancite dall'articolo 1 dell'accordo di Georgetown, l'atto costitutivo del gruppo ACP". Egli ha sottolineato che: "Il partenariato ACP-UE rappresenta un risultato prezioso e unico che ha ininterrottamente consolidato i legami tra i popoli e i paesi del gruppo ACP e dell'UE nel corso degli ultimi 45 anni della sua esistenza. L'avvio dei negoziati in data odierna testimonia della continuità della fiducia che nutrono le parti del partenariato."

Il partenariato mira ad intensificare la cooperazione politica a livello mondiale per affrontare le principali sfide globali e vuole essere un esempio luminoso di multilateralismo inteso come pietra angolare di un ordine mondiale basato sulle regole. In termini concreti, ciò significherà in particolare collaborare per realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Esso consentirà inoltre di orientare gli sforzi congiunti dei paesi del partenariato volti ad affrontare le sfide più pressanti, quali i cambiamenti climatici, la migrazione, la pace e la sicurezza. Per ottenere l'impatto auspicato, il futuro partenariato si adatterà alle nuove realtà che si sono affermate nell'Unione europea, in Africa, nei Caraibi e nel Pacifico, tenendo conto delle specificità geografiche. Il futuro partenariato si propone di agevolare la formazione di solide alleanze in seno ai consessi mondiali e di affrontare le questioni fondamentali in modo che ne possano trarre vantaggio tanto le generazioni presenti che quelle future.

Per ulteriori informazioni

MEMO Domande e risposte sul futuro partenariato ACP-UE

Direttive di negoziato

IP/18/5902

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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