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Commissione europea - Comunicato stampa

Guardia di frontiera e costiera europea: raggiunto l'accordo sulla cooperazione operativa con la Serbia

Belgrade, 20 septembre 2018

Oggi il Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos e Nebojša Stefanović, Vice Primo Ministro e Ministro dell'interno della Repubblica di Serbia, hanno siglato un accordo sullo status che permetterà di dispiegare in Serbia squadre della guardia di frontiera e costiera europea.

L'Agenzia sarà in grado di assistere la Serbia nella gestione delle frontiere e di svolgere operazioni congiunte con la Serbia, specialmente in casi di improvviso cambiamento dei flussi migratori.

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "Oggi poniamo un'altra pietra miliare della nostra cooperazione con la Serbia in materia di migrazione, gestione delle frontiere e sicurezza. Desidero ringraziare le autorità serbe per il loro impegno, la loro disponibilità e la loro determinazione a raggiungere questo accordo. Passo dopo passo, stiamo proteggendo meglio le frontiere esterne dell'UE, e lo facciamo anche cooperando più strettamente con i paesi partner del nostro diretto vicinato e oltre. Mi auguro che l'accordo sia concluso presto e spero di portare rapidamente a termine i negoziati in corso con altri partner dei Balcani occidentali".

Il sostegno e la cooperazione con i paesi terzi sono essenziali per la protezione delle frontiere esterne dell'UE. Nel 2016 la Commissione ha rafforzato il mandato della guardia di frontiera e costiera europea per consentirne il dispiegamento nel vicinato immediato dell'UE. La settimana scorsa, in seguito al discorso sullo stato dell'Unione 2018 del Presidente Juncker, la Commissione ha proposto di rafforzare ulteriormente la guardia di frontiera e costiera europea, per conferirle un livello di ambizione adeguato e permettere lo svolgimento di operazioni congiunte e dispiegamenti al di fuori dell'UE, anche al di là dei paesi limitrofi dell'Unione.

L'odierno accordo sullo status con la Serbia è il terzo accordo siglato con paesi partner della regione dei Balcani occidentali, dopo quello con l'Albania in febbraio e quello con l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia in luglio. Sono in corso negoziati con il Montenegro e la Bosnia-Erzegovina.

Prossime tappe

Il progetto di accordo sullo status siglato oggi con la Serbia verrà firmato ufficialmente in una data successiva, dopo che le due parti avranno espletato le procedure previste dalla legge. È necessaria anche l'approvazione del Parlamento europeo.

Quando l'accordo sarà in vigore, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera potrà svolgere attività operative e dispiegare le sue squadre nelle regioni della Serbia che confinano con l'Unione, di concerto con le autorità serbe e con quelle degli Stati membri dell'UE limitrofi.

Contesto

L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera può già effettuare dispiegamenti e operazioni congiunte sul territorio dei paesi terzi confinanti, previa conclusione di un accordo sullo status tra l'Unione europea e il paese interessato. Secondo la nuova proposta di rafforzamento della guardia di frontiera e costiera, tali accordi potrebbero essere conclusi anche con paesi terzi che non fanno parte dell'immediato vicinato dell'UE.

Per ulteriori informazioni

Comunicato stampa: Guardia di frontiera e costiera europea: raggiunto un accordo sulla cooperazione operativa con l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia

Comunicato stampa: Gestione delle frontiere: l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera rafforza la cooperazione operativa con l'Albania

Sito web: Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera

Sito web: Direzione Generale per la Migrazione e gli Affari Interni

IP/18/5835

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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