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Commissione europea - Comunicato stampa

Stato dell'Unione 2018: una Procura europea rafforzata per combattere il terrorismo transfrontaliero

Strasburgo, 12 septembre 2018

Una Procura europea rafforzata per combattere il terrorismo transfrontaliero

 

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Il 12 settembre 2018, in occasione del discorso sullo stato dell'Unione, il presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: "Gli europei si aspettano che l'Unione europea li protegga. Perciò la Commissione propone oggi [...] di estendere i compiti della Procura europea, da poco istituita, per includervi la lotta contro i reati di terrorismo. Dobbiamo essere in grado di perseguire i terroristi in tutta l'Unione e al di là delle frontiere. Il terrorismo non conosce frontiere. Non dobbiamo diventare complici a causa della nostra incapacità di collaborare."

Dando seguito all'idea presentata per la prima volta lo scorso anno dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell'Unione, la Commissione propone oggi di rafforzare la Procura europea conferendole il potere di combattere il terrorismo transfrontaliero.

Günther H. Oettinger, Commissario per il Bilancio e le risorse umane, ha dichiarato: "Obiettivo primario di una vera Unione della sicurezza è proteggere i cittadini europei dal terrorismo. La Procura europea, dotata delle competenze per combattere i reati di terrorismo transfrontaliero, consentirebbe agli Stati membri di coordinare meglio le proprie attività per quanto riguarda le indagini e il perseguimento di tali reati. Ciò renderebbe l'UE più efficace nella lotta al terrorismo e incrementerebbe la sicurezza di tutti i nostri cittadini."

Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha aggiunto: "Quando comincerà a funzionare, la nuova Procura europea sarà un reale fattore di cambiamento nella lotta contro i reati finanziari connessi al bilancio dell'UE e le frodi in materia di IVA. Sto lavorando intensamente affinché sia operativa entro la fine del 2020 e invito tutti gli Stati membri ad aderirvi. Oggi suggeriamo di rafforzare la Procura europea, che potrebbe quindi diventare un forte strumento di lotta anche contro il terrorismo nell'UE."

Una risposta europea per combattere più efficacemente le minacce terroristiche transfrontaliere

La Procura europea rafforzata migliorerà la lotta al terrorismo colmando le lacune esistenti:

  • indagini coordinate: oggi gli Stati membri sono competenti a indagare sui reati di terrorismo e a perseguirli, ma le loro competenze finiscono alle frontiere nazionali. La Procura europea sarà responsabile delle indagini e dirigerà le autorità dei diversi Stati membri e le agenzie dell'UE che si occupano dei casi di terrorismo che interessano più di uno Stato membro;
  • scambio tempestivo di informazioni: sebbene si siano compiuti progressi notevoli e si siano registrati casi di cooperazione transfrontaliera efficace, lo scambio di informazioni sui procedimenti penali tra gli Stati membri per quanto riguarda le indagini e le azioni penali relative ai reati di terrorismo talvolta oggi è ancora troppo lento. Alcuni terroristi riescono quindi a sottrarsi all'azione penale. Grazie alla sua struttura integrata, la Procura europea sarà in grado di avere una visione unitaria delle attività dei terroristi in tutti gli Stati membri partecipanti. Potrà accedere con più facilità alle informazioni degli Stati membri attraverso i procuratori europei che fanno parte del collegio della Procura europea o i procuratori europei delegati. Si troverà inoltre nella posizione migliore per raccogliere informazioni in tutta l'Unione e condividerle, anche con le agenzie dell'UE Eurojust e Europol e con i paesi terzi;
  • coerenza delle indagini in diversi Stati membri: oggi vi è il rischio che le indagini sui casi di terrorismo che interessano più di uno Stato membro non siano coordinate, compromettendo il buon esito dell'azione penale. La Procura europea dirigerà le indagini a livello centrale, indipendentemente dal luogo in cui è stato commesso il reato, collegando quindi più efficacemente le indagini e l'azione penale. Inoltre la Procura europea rafforzata, in quanto attore a livello europeo, eviterà che siano condotte azioni parallele inefficienti per casi correlati, che spesso mettono in pericolo il successo della lotta ai reati di terrorismo.

Prossime tappe

In vista del vertice di Sibiu a maggio 2019, la Commissione invita il Consiglio europeo a portare avanti quest'iniziativa insieme al Parlamento europeo e a decidere di estendere le competenze della Procura europea ai reati di terrorismo che interessano più di uno Stato membro. Una volta che il Consiglio europeo avrà deciso all'unanimità di estendere le competenze della Procura europea, la Commissione potrà continuare l'iter proponendo di modificare il regolamento che la istituisce.

Contesto

La Procura europea sarà un ufficio indipendente dell'Unione europea composto da magistrati aventi la competenza di individuare, perseguire e rinviare a giudizio gli autori di reati a danno del bilancio dell'UE, come la frode, la corruzione o le gravi frodi transfrontaliere in materia di IVA. La Procura europea sarà completamente operativa entro la fine del 2020. Tale iniziativa non avrà alcun impatto sull'istituzione dell'attuale Procura europea.

Attualmente 22 Stati membri dell'UE partecipano alla Procura europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Germania, Grecia, Spagna, Finlandia, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia.

L'articolo 86, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede la possibilità di estendere le competenze della Procura europea mediante la modifica dell'articolo 86 del trattato stesso allo scopo includere tra le sue le attribuzioni i reati gravi che colpiscono più di uno Stato membro. Questa decisione è presa all'unanimità da tutti gli Stati membri partecipanti alla Procura europea e dagli altri, previa approvazione del Parlamento europeo e previa consultazione della Commissione. La comunicazione di oggi è accompagnata da un allegato con un'iniziativa per la possibile adozione di una decisione del Consiglio europeo che modifica l'articolo 86 del TFUE.

Per ulteriori informazioni

Sito internet del discorso sullo stato dell'Unione 2018

Comunicazione della Commissione - Un'Europa che protegge: un'iniziativa per estendere le competenze della Procura europea ai reati di terrorismo transfrontaliero.

Scheda informativa: Una Procura europea rafforzata per combattere i reati di terrorismo

Atto che istituisce la Procura europea: regolamento 2017/1939

Schema della Procura europea:

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IP/18/5682

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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