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Commissione europea - Comunicato stampa

Stato dell'unione 2018 - La Commissione europea propone misure per garantire elezioni europee libere e regolari

Strasburgo, 12 septembre 2018

La Commissione europea propone misure per garantire elezioni europee libere e regolari

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Il 12 settembre 2018, in occasione del discorso sullo stato dell'Unione, il Presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: "Dobbiamo tutelare le nostre elezioni libere e regolari. Perciò la Commissione propone oggi nuove norme per proteggere meglio i nostri processi democratici da manipolazioni di paesi terzi o interessi privati."

Per contribuire a garantire che le elezioni del Parlamento europeo del prossimo anno siano organizzate in modo libero, regolare e sicuro, nel discorso sullo stato dell'Unione il Presidente Jean-Claude Juncker ha annunciato una serie di misure concrete, che includono maggiore trasparenza nella propaganda politica online e la possibilità di infliggere sanzioni per l'uso illecito di dati personali allo scopo di influenzare deliberatamente l'esito delle elezioni europee. Lo scopo delle odierne proposte della Commissione è quello di affrontare potenziali minacce alle elezioni e rafforzare così la resilienza dei sistemi democratici dell'Unione.

Casi recenti hanno mostrato come i cittadini rischino di essere raggiunti da campagne di disinformazione di massa online che screditano e delegittimano le elezioni. Si ritiene anche che i dati personali dei cittadini siano stati oggetto di uso improprio. Inoltre, gli attacchi contro le infrastrutture elettorali e i sistemi di informazione delle campagne sono minacce ibride che occorre affrontare. In vista delle elezioni europee del prossimo anno è pertanto fondamentale rafforzare la resilienza democratica dell'Europa e garantire che le norme offline create per la trasparenza e per proteggere il processo elettorale da interferenze esterne si applichino anche online.

Il Primo Vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: "Insieme allo Stato di diritto e ai diritti fondamentali, la democrazia è parte della nostra "essenza" e definisce la nostra Unione. Non dobbiamo essere ingenui: c'è chi vuole perturbare le elezioni europee, e dispone di mezzi sofisticati. E per questo motivo dobbiamo lavorare insieme, con urgenza, per rafforzare la nostra resilienza democratica. L'odierno pacchetto elezioni è un forte contributo a tale impegno."

Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha aggiunto "Dobbiamo trarre insegnamento dalle elezioni e i referendum recenti. Vogliamo ridurre al minimo i rischi per le prossime elezioni, dalla propaganda politica non trasparente all'uso improprio dei dati personali dei cittadini, soprattutto da parte di soggetti esterni. Voglio che gli europei, nell'esprimere il voto, possano prendere una decisione libera. A tal fine, l'anarchia che regna online per quanto riguarda le norme elettorali deve cessare."

L'insieme di misure presentate oggi dalla Commissione europea consiste dei documenti qui elencati.

  • Una raccomandazione relativa alle reti di cooperazione in materia elettorale, alla trasparenza online, alla protezione dagli incidenti di cibersicurezza e alla lotta contro le campagne di disinformazione. Gli Stati membri sono invitati a istituire reti nazionali di cooperazione in materia elettorale composte delle pertinenti autorità - come le autorità competenti in materia elettorale e in materia di cibersicurezza, le autorità incaricate della protezione dei dati e le autorità di contrasto - e a designare dei punti di contatto che partecipino a un'analoga rete di cooperazione in materia elettorale di livello europeo. Questo consentirà alle autorità di individuare velocemente eventuali minacce, di scambiarsi informazioni e di garantire una risposta rapida e coordinata.
  • La Commissione raccomanda inoltre maggiore trasparenza nella propaganda politica online e nella selezione dei destinatari. I partiti politici, le fondazioni politiche e gli organizzatori delle campagne europei e nazionali dovrebbero rendere disponibili le informazioni sulla spesa sostenuta per le campagne di propaganda online, rivelando quale partito o quale gruppo di supporto politico si trovi a monte della propaganda politica online e pubblicando informazioni sui criteri usati per la selezione dei cittadini destinatari di tali comunicazioni. Qualora tali principi non siano seguiti, gli Stati membri dovrebbero applicare sanzioni nazionali.
  • Le autorità nazionali, i partiti politici e i media dovrebbero inoltre adottare misure per proteggere le proprie reti e i propri sistemi informativi dalle minacce alla cibersicurezza, sulla base degli orientamenti sviluppati nell'ambito del gruppo di cooperazione per le reti e i sistemi informativi (NIS) dalle autorità nazionali con l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza e la Commissione europea.
  • Orientamenti sull'applicazione del diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati. Questi orientamenti aiuteranno le autorità nazionali e i partiti politici europei e nazionali ad applicare gli obblighi in materia di protezione dei dati derivanti dal diritto dell'UE nel contesto elettorale. Il regolamento generale dell'UE sulla protezione dei dati è d'applicazione dal maggio 2018 e interessa anche tutti i partiti politici europei e nazionali ed altri soggetti che intervengono nel contesto elettorale, come gli intermediari di dati e le piattaforme dei media sociali. Alla luce del caso Cambridge Analytica e più in generale del crescente impatto della diffusione mirata dei messaggi agli elettori in base ai loro dati personali (il cosiddetto "microtargeting"), la Commissione ricorda gli obblighi in materia di protezione dei dati per tutti i soggetti che intervengono nelle elezioni europee.
  • Una modifica legislativa che rende più rigorose le norme relative al finanziamento dei partiti politici europei. La modifica mirata del regolamento del 2014 sul finanziamento dei partiti permetterà di infliggere sanzioni pecuniarie per le violazioni delle norme in materia di protezione dei dati commesse allo scopo di influenzare deliberatamente l'esito delle elezioni europee. Le sanzioni sarebbero pari al 5 % del bilancio annuale del partito politico o fondazione politica europei interessati e saranno attuate dall'Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee. Inoltre, gli autori delle violazioni non potrebbero chiedere finanziamenti attinti al bilancio generale dell'Unione europea nell'anno in cui sono stati sanzionati.
  • Un regolamento per mettere in comune risorse e competenze nella tecnologia di cibersicurezza. Per tenersi al passo con la continua evoluzione delle minacce informatiche, la Commissione propone di creare una rete di centri di competenza sulla cibersicurezza per orientare e coordinare meglio i finanziamenti disponibili per la cooperazione, la ricerca e l'innovazione in tale ambito. Un nuovo centro europeo di competenze in materia di cibersicurezza gestirà il sostegno finanziario legato alla cibersicurezza proveniente dal bilancio dell'UE e faciliterà gli investimenti congiunti da parte dell'Unione, degli Stati membri e dell'industria per promuovere il settore della cibersicurezza dell'UE e garantire che i nostri sistemi di difesa siano all'avanguardia.

Le azioni proposte oggi completano altri interventi compiuti dalla Commissione, come l'entrata in vigore delle nuove norme dell'UE in materia di protezione dei dati, la vasta serie di misure per rafforzare la cibersicurezza nell'UE attualmente negoziate dal Parlamento europeo e dal Consiglio, e l'impegno in corso per contrastare la disinformazione online.

Contesto

Le elezioni europee del maggio 2019 si terranno in un contesto politico e giuridico molto diverso da quello del 2014. Tutti i soggetti coinvolti nelle elezioni, in particolare le autorità degli Stati membri e i partiti politici, devono assumersi una responsabilità speciale per la protezione del processo democratico da interferenze esterne e manipolazioni illecite.

Il regolamento generale sulla protezione dei dati, che è direttamente applicabile dal 25 maggio 2018, dota l'Unione europea degli strumenti per affrontare i casi di uso illecito dei dati personali anche nel contesto elettorale.

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno convenuto di modificare l'atto che disciplina le elezioni del Parlamento europeo, conferendo una maggiore trasparenza alle elezioni dei deputati al Parlamento europeo. Il regolamento relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee, modificato il 3 maggio 2018, aumenta la visibilità, il riconoscimento, l'efficacia, la trasparenza e la responsabilità dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee.

Nel febbraio 2018 la Commissione europea ha emesso una raccomandazione che evidenzia le misure fondamentali per rafforzare l'efficienza nello svolgimento delle elezioni del 2019.

I periodi elettorali si sono rivelati un bersaglio particolarmente strategico e sensibile delle minacce ibride. A tal fine, nella comunicazione congiunta del giugno 2018 sul rafforzamento della resilienza e sul potenziamento delle capacità di affrontare minacce ibride la Commissione europea e l'Alta rappresentante hanno individuato settori in cui devono essere adottate misure supplementari.

Per dotare l'Europa degli strumenti adatti ad affrontare i ciberattacchi, la Commissione europea ha proposto nel settembre 2017 una vasta gamma di misure per rafforzare la cibersicurezza nell'UE, fra cui una proposta per il rafforzamento dell'Agenzia dell'UE per la cibersicurezza e un nuovo sistema europeo di certificazione per garantire la sicurezza dei prodotti e servizi del mondo digitale.

Nella comunicazione del 26 aprile 2018 la Commissione ha inoltre presentato un approccio europeo per la lotta alla disinformazione online. Tale approccio comporta un codice di buone pratiche di autoregolamentazione per le piattaforme online e il settore pubblicitario, che costituisce un passo essenziale per garantire una campagna online trasparente, regolare e affidabile in vista delle elezioni europee. Nelle prossime settimane le piattaforme online e il settore pubblicitario dovrebbero concordarsi con i media, con il mondo accademico e con rappresentanti dei verificatori di fatti sul codice di buone pratiche dedicato al tema della disinformazione e dovrebbero cominciare ad applicarlo.

Per ulteriori informazioni

Sito web sullo stato dell'Unione 2018

Scheda informativa - Elezioni europee libere ed eque

Comunicazione della Commissione relativa alla garanzia di elezioni europee libere e regolari

Raccomandazione della Commissione relativa alle reti di cooperazione in materia elettorale, alla trasparenza online, alla protezione dagli incidenti di cibersicurezza e alla lotta contro le campagne di disinformazione nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo

Orientamenti della Commissione sull'applicazione del diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati nel contesto elettorale

Scheda informativa - La protezione dei dati personali dei cittadini europei alle elezioni

Proposta di modifica del regolamento relativo al finanziamento dei partiti politici europei

Scheda informativa - Rafforzare la cibersicurezza in Europa

Proposta della Commissione relativa a un regolamento che istituisce il Centro europeo di competenza industriale, tecnologica e di ricerca sulla cibersicurezza e la rete dei centri nazionali di coordinamento

IP/18/5681

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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