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Commissione europea - Comunicato stampa

Procura europea: i Paesi Bassi diventano il 21° paese ad aderire agli sforzi comuni per proteggere il bilancio dell'UE dalle frodi

Bruxelles, 1° agosto 2018

La Commissione europea conferma l'adesione dei Paesi Bassi alla Procura europea, che acquisisce così il 21° membro tra i paesi UE.

Oggi la Commissione europea ha confermato l'adesione dei Paesi Bassi (21° membro) alla Procura europea (EPPO), che svolgerà un ruolo essenziale nel contrastare i reati contro il bilancio dell'UE, come le frodi, la corruzione, il riciclaggio di denaro e le frodi transfrontaliere in materia di IVA sopra i 10 milioni di EUR. La Procura sarà operativa entro la fine del 2020 in tutti gli Stati membri partecipanti.

La Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, Vĕra Jourová, ha dichiarato: “Poiché la criminalità non conosce frontiere, dobbiamo lavorare insieme per combatterla. Do il benvenuto ai Paesi Bassi come nuovo membro della Procura europea. Più paesi UE aderiranno, più ampia sarà la portata della Procura europea, e più soldi potranno essere recuperati. Esorto pertanto tutti gli altri Stati membri ad aderire a questa rete essenziale per la lotta contro la frode e la corruzione, in modo da poter garantire che ogni centesimo del bilancio dell'UE sia speso a vantaggio dei cittadini dell'Unione.”

Gli Stati membri che non hanno ancora aderito alla Procura europea e desiderano farlo potranno aderire in qualsiasi momento in seguito all'adozione del regolamento. Il 14 giugno 2018 Malta ha notificato alla Commissione la sua intenzione di partecipare. La Commissione sta esaminando la notifica in linea con la procedura di cui all'articolo 331 del TFUE e dovrebbe prendere una decisione quanto prima. I seguenti paesi dell'UE sono già membri della Procura europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Spagna e Slovenia.

Composizione del comitato di selezione dell'EPPO

Oggi la Commissione ha inoltre proposto al Consiglio dell'Unione europea un elenco di candidati per il comitato di selezione dell'EPPO. Il comitato sarà composto da dodici membri, che dovrebbero assumere la loro funzione nell'ottobre 2018. I candidati selezionati sono tutti ex membri della Corte di giustizia e della Corte dei conti, membri nazionali di Eurojust, membri dei massimi organi giurisdizionali nazionali o procuratori e giuristi di alto livello. La Commissione opera la sua selezione in base a criteri quali l'equilibrio geografico, l'equilibrio di genere e la rappresentanza adeguata dei sistemi giuridici degli Stati membri che partecipano alla Procura europea. Il comitato di selezione avrà la responsabilità di redigere l'elenco ristretto di candidati, in base alla valutazione delle qualifiche, per la posizione di procuratore capo europeo, che verrà poi nominato dal Consiglio.

Contesto

Ogni anno i bilanci nazionali europei perdono come minimo 50 miliardi di euro di gettito IVA a causa di frodi transfrontaliere. Per questo motivo nel 2013 la Commissione, sotto la guida dell'ex Commissaria per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza Viviane Reding, ha proposto l'istituzione di una Procura europea, alla quale 20 Stati membri hanno dato vita nel giugno 2017 attraverso il meccanismo di cooperazione rafforzata.

La Procura europea permetterà di perseguire più efficacemente e prontamente in tutta l'UE i reati che ledono il bilancio dell'UE, tra cui le frodi, la corruzione, il riciclaggio di denaro e le frodi transfrontaliere in materia di IVA. Essa sopperirà alle attuali carenze e interverrà nei casi di frode relativi ai fondi UE di entità superiore ai 10 000 EUR e nei casi complessi di frode all'IVA transfrontaliera che comportano un danno superiore ai 10 milioni di EUR. A tal fine, la Procura europea lavorerà di concerto con le autorità di contrasto nazionali e coopererà strettamente con altri organi dell'UE, come Eurojust e Europol. Nel maggio 2018 la Commissione ha anche proposto nuove norme per rendere l'OLAF un partner importante della Procura europea.

La decisione della Commissione relativa alla partecipazione dei Paesi Bassi nella Procura europea diventerà applicabile 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

Struttura della Procura europea

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Per ulteriori informazioni

MEMO: Domande frequenti sulla Procura europea

Infografica sulla cooperazione rafforzata

Decisione della Commissione che conferma la partecipazione dei Paesi Bassi alla cooperazione rafforzata sull'istituzione dell'EPPO

Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio relativa alla designazione dei membri del comitato di cui all'articolo 14, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2017/1939

Comunicato stampa: La Commissione propone nuove norme per l'OLAF quale importante partner della Procura europea

Sito web: Procura europea

IP/18/4770

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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