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Commissione europea - Comunicato stampa

Guardia di frontiera e costiera europea: raggiunto un accordo sulla cooperazione operativa con l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia

Bruxelles, 18 luglio 2018

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Il Commissario europeo Dimitris Avramopoulos e il ministro dell'Interno dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Oliver Spasovski, hanno siglato oggi un progetto di accordo sullo status per la cooperazione operativa che consentirà all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera di dispiegare squadre sul territorio dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia. Una volta entrato in vigore, l'accordo renderà possibile lo svolgimento di operazioni congiunte con l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia e all'interno dei suoi confini, in particolare in caso di sfide inaspettate legate alla migrazione.

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "Desidero congratularmi con l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia per questo importante passo avanti nella nostra cooperazione operativa sul campo. Questo accordo permetterà all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera di realizzare appieno il suo potenziale, reagendo tempestivamente alle sfide migratorie e proteggendo le nostre frontiere comuni. Si tratta del secondo accordo che abbiamo siglato e spero che i negoziati in corso con gli altri partner dei Balcani occidentali vengano finalizzati a breve.”

La Commissione si è impegnata a rafforzare ulteriormente il ruolo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera nel difendere le frontiere dell'Unione, anche grazie a una più stretta cooperazione con i paesi vicini dell'UE. Gli accordi sullo status come quello siglato oggi con l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia potenzieranno la capacità dell'Agenzia di agire nell'immediato vicinato dell'UE, aiutando a gestire meglio la migrazione irregolare e ad aumentare la sicurezza alle frontiere esterne dell'UE.

Una più stretta collaborazione tra l'Agenzia e i partner dei Balcani occidentali è anche al centro della strategia della Commissione dal titolo “Una prospettiva di allargamento credibile e un maggior impegno dell'UE per i Balcani occidentali”, che ribadisce il futuro europeo della regione e sottolinea la necessità di una maggiore cooperazione strategica e operativa nella gestione della migrazione e delle frontiere.

Prossime tappe

Il progetto di accordo siglato oggi con l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia verrà firmato ufficialmente in una data successiva, dopo che le due parti avranno espletato le procedure previste dalla legge. È necessaria anche l'approvazione del Parlamento europeo.

Quando l'accordo sarà entrato in vigore, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera potrà svolgere attività operative e dispiegare squadre nelle regioni dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia che confinano con l'UE, di concerto con le sue autorità nazionali e con quelle degli Stati membri limitrofi.

Contesto

Nell'ambito del suo mandato, rafforzato di recente, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera è autorizzata a effettuare operazioni sul territorio dei paesi terzi confinanti previo accordo con gli stessi. Dopo aver adottato un modello di accordo sullo status nel novembre 2016, la Commissione ha chiesto al Consiglio di avviare i negoziati con la Serbia e l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia nel gennaio 2017. Alla Commissione sono stati poi conferiti i mandati per negoziare accordi anche con l'Albania, il Montenegro e la Bosnia-Erzegovina.

Il progetto odierno di accordo sullo status è frutto del secondo negoziato concluso tra l'Unione europea e i suoi partner nei Balcani occidentali, dopo quello con l'Albania nel febbraio 2018. Nell'aprile 2018 è stata raggiunta un'intesa a livello tecnico per quanto riguarda il progetto di accordo sullo status con il Montenegro, mentre i negoziati con la Serbia e la Bosnia-Erzegovina sono attualmente in corso.

Per ulteriori informazioni

Sito web: Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera

Sito web: DG Migrazione e affari interni

IP/18/4567

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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