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Commissione europea - Comunicato stampa

Un'Europa che protegge: l'UE lavora per rafforzare la resilienza e migliorare la lotta contro le minacce ibride

Bruxelles, 13 giugno 2018

In seguito all'attacco di Salisbury, e su invito del Consiglio europeo, oggi la Commissione europea e l'Alta rappresentante propongono ulteriori misure per sviluppare il lavoro già svolto in risposta alle minacce ibride e a quelle chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (CBRN).

Inoltre riferiscono in merito all'attuazione globale del quadro congiunto per contrastare le minacce ibride. La Commissione fa inoltre il punto della situazione sui progressi compiuti in merito ai principali temi riguardanti la sicurezza, tra cui il piano d'azione CBRN.

L'Alta rappresentante / Vicepresidente Federica Mogherini ha dichiarato: “In tempi di nuove sfide in tutto il mondo, stiamo rafforzando la nostra attività nell'Unione europea per contrastare le minacce ibride - nel settore dell'informatica, della disinformazione o del controspionaggio. Insieme agli Stati membri e ai nostri partner, come la NATO, stiamo lavorando per rafforzare la nostra capacità di affrontare queste sfide e potenziare la resilienza ai rischi dovuti a sostanze chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari per proteggere efficacemente i cittadini.

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: “La sicurezza è stata fin da subito la nostra priorità, ma dobbiamo fare di più per impedire ai soggetti stranieri ostili e ai terroristi di avere mezzi e spazio per passare all'azione. Oggi stiamo inoltre accelerando gli sforzi per togliere loro l'accesso a sostanze chimiche potenzialmente letali - per costruire un'Europa più resiliente, in grado di far fronte a minacce alla sicurezza che sono complesse e in evoluzione”.

Il Commissario per l'Unione della sicurezza Julian King ha dichiarato: “L'attentato di Salisbury ci ha ricordato con forza che la minaccia per la sicurezza posta da sostanze chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari è un rischio concreto. Oggi stiamo dando seguito al nostro piano d'azione CBRN dello scorso anno per essere meglio preparati ad affrontare tali minacce nonché altre minacce ibride, che possono causare gravi danni e favorire l'instabilità. Occorre restare particolarmente all'erta in vista delle prossime elezioni.”.

Rafforzare la risposta dell'UE alle minacce ibride

Le attività ibride da parte di entità statali e non statali continuano a rappresentare una seria e grave minaccia per l'UE e i suoi Stati membri. Ad esempio, i periodi elettorali hanno dimostrato di essere un obiettivo particolarmente strategico e sensibile. Se da un lato potenziare la resilienza a tali minacce e rafforzare le capacità sono principalmente di competenza dei singoli Stati membri, dall'altro l'UE ha lavorato per sviluppare le capacità necessarie per farvi fronte, anche collaborando con i partner internazionali come la NATO. Per rafforzare ulteriormente la risposta collettiva alle minacce in continua evoluzione, la Commissione e l'Alta rappresentante hanno individuato le aree in cui andrebbero adottate ulteriori misure:

  • Conoscenza situazionale: la cellula per l'analisi delle minacce ibride, che è stata istituita dal Servizio europeo per l'azione esterna ed è già una risorsa importante, riceve e analizza le informazioni, ma ha ancora bisogno di ulteriori competenze specialistiche per affrontare l'intero spettro di minacce ibride. La cellula sarà quindi ampliata con competenze specialistiche in campo chimico, biologico, radiologico e nucleare (CBRN), controspionaggio e componenti analitiche informatiche.
  • Comunicazione strategica: basandosi sulle esperienze precedenti, l'Alta rappresentante e la Commissione svilupperanno ulteriormente le capacità di comunicazione strategica dell'UE garantendo sistematicamente l'interazione e la coerenza tra le strutture esistenti. Queste saranno estese alle altre istituzioni dell'UE e agli Stati membri, e comprenderanno la piattaforma online sicura in materia di disinformazione annunciata in precedenza;
  • Rafforzare la resilienza e la dissuasione nel settore della sicurezza informatica: nel corso dell'ultimo anno l'UE ha proposto una serie di strumenti chiave per sviluppare competenze e contrastare le minacce informatiche, fra cui una proposta di un quadro per la certificazione della cibersicurezza, un mandato per rafforzare e modernizzare l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza, un piano per la cooperazione tra gli Stati membri e le agenzie dell'UE in caso di attacco e la preparazione di una serie di strumenti per la diplomazia informatica. Il Parlamento e il Consiglio dovrebbero sveltire i lavori per portare a termine i negoziati sul regolamento sulla cibersicurezza e concordare nuove norme per la raccolta di prove elettroniche. È stata istituita un'apposita piattaforma per la formazione e l'istruzione al fine di coordinare la formazione nel campo della ciberdifesa. Anche l'attribuzione degli attacchi informatici è un elemento importante e l'UE incoraggia gli Stati membri a proseguire i lavori in tale ambito;
  • Rafforzare la resilienza alle attività di intelligence ostile: il coordinamento tra gli Stati membri e altre organizzazioni internazionali, in particolare la NATO, è di fondamentale importanza. Il SEAE e la Commissione metteranno in atto misure concrete per sostenere e migliorare la capacità interattiva dell'UE al fine di contrastare le attività ostili di intelligence dirette contro le istituzioni. La cellula per l'analisi delle minacce ibride sarà rafforzata con competenze di controspionaggio per disporre di analisi dettagliate e note informative.

L'Alta rappresentante e la Commissione riferiscono oggi anche sull'attuazione delle 22 misure individuate nell'ambito del quadro congiunto per contrastare le minacce ibride, che riguardano vari obiettivi, fra cui migliorare lo scambio di informazioni, rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche e la sicurezza informatica e costruire società resilienti contro la radicalizzazione e l'estremismo. Gli Stati membri hanno ricevuto sostegno attraverso il quadro normativo e che la risposta dell'UE alle minacce ibride è stata testata con successo insieme alla NATO in una serie di esercitazioni.

Maggiore preparazione contro le minacce collegate a sostanze chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari

Nell'ottobre del 2017 la Commissione ha presentato un piano d'azione per rafforzare la preparazione e la resilienza contro rischi di tipo chimico, biologico, radiologico e nucleare (CBRN) che presentano una minaccia per la sicurezza a livello dell'UE. L'attacco di Salisbury e la crescente preoccupazione per l'interesse e la capacità dei terroristi di utilizzare tali sostanze dimostrano che le sfide per la sicurezza poste dalle sostanze CBRN, e in particolare le minacce chimiche, sono reali. L'UE studierà misure per assicurare il rispetto delle regole e delle norme internazionali, anche attraverso un eventuale regime di sanzioni dell'UE sulle armi chimiche. In parallelo, la Commissione e gli Stati membri accelereranno le attività contro le minacce chimiche entro la fine del 2018, anche:

  • elaborando un elenco di sostanze chimiche che costituiscono una particolare minaccia alla sicurezza;
  • istituendo un dialogo con la catena di approvvigionamento per affrontare le minacce rappresentate da prodotti chimici che possono essere utilizzati come precursori;
  • migliorando l'individuazione delle minacce chimiche riesaminando gli scenari di minaccia e analizzando i metodi di rilevamento esistenti;
  • sensibilizzando i servizi di pronto intervento, in particolare le autorità di contrasto e il personale della protezione civile;
  • compilando inventari delle scorte di contromisure mediche essenziali, laboratori, trattamenti e altri mezzi, mappandone regolarmente la disponibilità in tutta l'UE.

Progressi sui temi prioritari in materia di sicurezza

La relazione sui progressi dell'Unione della sicurezza presentata oggi dalla Commissione contiene un aggiornamento sulla rimozione di contenuti terroristici online e su come prevenire la radicalizzazione in seguito alla relazione finale del gruppo di esperti ad alto livello sulla radicalizzazione, presentata il 18 maggio. La relazione passa inoltre in rassegna i progressi compiuti in altri settori prioritari, compresa l'interoperabilità, lo scambio di informazioni, la sicurezza informatica e il finanziamento del terrorismo.

Infine, la Commissione presenta oggi un piano d'azione dell'UE per migliorare la sicurezza dei passeggeri e del personale ferroviari per mantenere l'impegno a proteggere meglio gli spazi pubblici. Il piano d'azione intende prevenire e rispondere a possibili attentati contro servizi ferroviari attraverso un nuovo quadro di cooperazione e coordinamento tra gli Stati membri, anche attraverso una nuova piattaforma per la sicurezza dei passeggeri ferroviari nell'UE.

Oggi la Commissione ha presentato inoltre una relazione sull'impatto di eventuali restrizioni ai pagamenti in contanti secondo la quale tali restrizioni non aiuterebbero in misura significativa a impedire il finanziamento del terrorismo. In questa fase, la Commissione non prevede alcuna iniziativa legislativa al riguardo.

Prossime tappe

La comunicazione congiunta odierna sulle minacce ibride informa il Consiglio europeo sui lavori già in corso e sui settori in cui occorre intensificare gli sforzi. Spetta agli Stati membri dell'UE, alla Commissione e all'Alta rappresentante garantire un seguito rapido.

La Commissione continuerà a lavorare su tutti i temi prioritari in materia di sicurezza, in particolare in vista della riunione informale dei capi di Stato o di governo sulla sicurezza interna a settembre.

Informazioni generali

La sicurezza è stata una priorità politica sin dall'inizio del mandato della Commissione Juncker - dagli orientamenti politici del presidente del luglio 2014 fino all'ultimo discorso sullo stato dell'Unione del 13 settembre 2017.

Le attività ibride da parte di gruppi statali e non statali continuano a rappresentare una seria e grave minaccia per l'UE e i suoi Stati membri. Le campagne ibride sono pluridimensionali, combinano misure coercitive e sovversive e utilizzano tattiche e strumenti convenzionali e non convenzionali. Sono progettate per essere difficili da individuare o attribuire a un determinato singolo o gruppo. L'attacco con agenti nervini lanciato a marzo nel Regno Unito sottolinea l'ampia varietà della guerra ibrida e la necessità di una maggiore resilienza in proposito.

Per ulteriori informazioni

Comunicazione congiunta: Aumentare la resilienza e rafforzare le capacità di affrontare le minacce ibride

Relazione congiunta sull'attuazione del quadro congiunto per contrastare le minacce ibride da luglio 2017 a giugno 2018

Scheda informativa: Minacce ibride

Quindicesima relazione sui progressi compiuti verso un'autentica ed efficace Unione della sicurezza

Allegato 1: Piano d'azione dell'UE per migliorare la sicurezza dei passeggeri del trasporto ferroviario

Relazione finale del gruppo di esperti di alto livello sulla radicalizzazione

Scheda informativa: Unione della sicurezza - Un'Europa che protegge

Conclusioni del Consiglio europeo sull'attacco di Salisbury, 22 marzo 2018

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