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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione europea agisce per tutelare gli interessi delle imprese europee che investono in Iran nell'ambito dell'impegno costante dell'Unione a favore del piano d'azione congiunto globale

Bruxelles, 18 maggio 2018

In seguito al via libera dato dai leader dell'UE durante la riunione informale di Sofia, oggi la Commissione europea ha preso misure per tutelare gli interessi delle imprese europee che investono in Iran e dimostrare l'impegno dell'Unione a favore del piano d'azione congiunto globale (PACG), l'accordo sul nucleare iraniano.

Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “A Sofia l'Europa si è dimostrata unita. Ovviamente, fintantoché gli iraniani continueranno a onorare i loro impegni l'UE rispetterà l'accordo di cui è stata uno degli artefici, un accordo che è stato ratificato all'unanimità dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e che riveste un'importanza fondamentale per il mantenimento della pace nella regione e nel resto del mondo. Le sanzioni americane, tuttavia, non saranno prive di conseguenze. Abbiamo quindi il dovere, in quanto Commissione e Unione europea, di fare tutto il possibile per proteggere le imprese europee, e in particolare le PMI.”

L'Unione europea è fermamente intenzionata ad impegnarsi per la prosecuzione della piena ed efficace attuazione l'accordo sul nucleare iraniano (PACG) fintantoché anche l'Iran rispetterà i suoi obblighi. L'annuncio del ritiro degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare iraniano e la loro decisione di ripristinare le sanzioni potrebbero ripercuotersi negativamente sulle imprese europee che hanno investito in buona fede in Iran dopo la firma dell'accordo. La revoca delle sanzioni relative al nucleare è una componente essenziale del PACG. L'Unione europea è decisa ad adoperarsi per attenuare l'impatto delle sanzioni statunitensi sulle imprese europee e a prendere misure per salvaguardare l'intensificazione degli scambi commerciali e delle relazioni economiche tra l'UE e l'Iran iniziata dopo la revoca delle sanzioni. Questo risultato può essere ottenuto solo adottando misure a livello nazionale e a livello europeo.

L'Unione europea intende inoltre adoperarsi per mantenere la cooperazione fondamentale in corso con gli Stati Uniti in un gran numero di settori. Gli Stati Uniti rimangono un partner e un alleato di fondamentale importanza.

Forte del sostegno unanime che i capi di Stato o di governo dell'UE hanno espresso durante la riunione dei leader tenutasi a Sofia la sera del 16 maggio in favore delle proposte del Presidente Junckere dell'Alta rappresentante/Vicepresidente Federica Mogherini, oggi la Commissione europea ha agito su quattro fronti:

  1. ha avviato il processo formale di attivazione del Blocking Statute aggiornando l'elenco delle sanzioni statunitensi contro l'Iran che rientrano nel suo campo di applicazione. Il Blocking Statute vieta alle imprese dell'UE di conformarsi agli effetti extraterritoriali delle sanzioni statunitensi, consente loro di ottenere un risarcimento per i danni derivanti da tali sanzioni dalla persona che li ha causati e annulla l'effetto nell'UE di qualsiasi sentenza di un tribunale straniero basata su queste ultime. L'obiettivo è garantire che la misura entri in vigore prima del 6 agosto 2018, giorno in cui avrà effetto la prima serie di sanzioni statunitensi.
  2. Ha avviato il processo formale di rimozione degli ostacoli che impediscono alla Banca europea per gli investimenti (BEI) di decidere in base a quale garanzia del bilancio UE finanziare attività al di fuori dell'Unione europea, in Iran.Questo permetterà alla BEI di sostenere gli investimenti dell'UE in Iran e potrebbe risultare utile, in particolare, per le piccole e medie imprese. Tutte le norme e le procedure pertinenti si applicheranno alle singole operazioni finanziarie.

Una volta proposte le misure, il Parlamento europeo e il Consiglio disporranno di due mesi per sollevare obiezioni in merito prima che entrino in vigore. Questo periodo potrà essere abbreviato qualora entrambe le istituzioni dichiarino di non avere obiezioni prima dello scadere del termine. Sarà possibile porre fine alle procedure nel caso in cui le circostanze politiche non giustifichino più l'adozione delle misure.

  1. Nell'intento di rafforzare la fiducia, la Commissione proseguirà e intensificherà la cooperazione settoriale con l'Iran e l'assistenza a questo paese, anche nel settore dell'energia e con le piccole e medie imprese. Come primo passo, il Commissario responsabile dell'Azione per il clima e dell'energia Miguel Arias Cañete si recherà a Teheran già questo fine settimana. Sarà inoltre mobilitata un'assistenza finanziaria attraverso lo strumento di cooperazione allo sviluppo o lo strumento di partenariato.
  2. La Commissione incoraggia gli Stati membri a valutare la possibilità di effettuare trasferimenti bancari una tantum alla Banca centrale dell'Iran. Questo potrebbe aiutare le autorità iraniane a ricevere gli introiti collegati al petrolio, specialmente nel caso di sanzioni statunitensi che potrebbero riguardare entità dell'UE coinvolte in transazioni petrolifere con l'Iran.

Contesto

L'8 maggio il Presidente Trump ha deciso di ritirare gli Stati Uniti dal piano d'azione congiunto globale (PACG) e di ripristinare tutte le sanzioni imposte in precedenza all'Iran e successivamente revocate, o che si era rinunciato ad applicare, in seguito all'accordo. Le sanzioni ripristinate dagli Stati Uniti entreranno in vigore dopo un periodo di “wind-down” di 90 giorni (entro il 6 agosto 2108) per alcune di esse e di 180 giorni (entro il 4 novembre 2018) per altre.

Il 9 maggio l'Alta rappresentante ha rilasciato una dichiarazione a nome dell'UE in cui ribadisce che l'Unione continuerà a impegnarsi per la prosecuzione della piena ed efficace attuazione dell'accordo ed è determinata a collaborare con la comunità internazionale per preservarlo fintantoché l'Iran continuerà a rispettare i suoi impegni.

Il 15 maggio l'Alta rappresentante/Vicepresidente Mogherini ha riunito i ministri degli Esteri di Francia, Germania, Regno Unito e Iran per discutere su quanto annunciato e concordare una serie comune di linee d'azione e di misure.

Il 16 maggio il collegio dei Commissari ha discusso sulle misure che potrebbero essere adottate per preservare l'accordo e tutelare gli interessi europei. Il Presidente Juncker e l'Alta rappresentante/Vicepresidente Mogherini hanno presentato le proposte ai leader dell'UE durante la riunione informale tenutasi a Sofia lo stesso giorno ricevendo un sostegno unanime su questa linea d'azione.

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