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Commissione europea - Comunicato stampa

Bevande alcoliche: la Commissione presenta un aggiornamento delle norme che disciplinano le accise sull'alcol

Bruxelles, 25 maggio 2018

Oggi la Commissione ha proposto di riformulare le norme relative all'accisa sull'alcol nell'UE nell'intento di preparare la strada a un ambiente più favorevole alle imprese, a costi ridotti per i piccoli produttori di alcol e a una migliore tutela della salute dei consumatori.

Con l'annuncio di oggi i piccoli produttori e i produttori artigianali di alcol (tra cui, per la prima volta, i piccoli produttori indipendenti di sidro) disporranno di un nuovo sistema di certificazione a livello europeo che attesti il loro accesso ad aliquote di imposta più basse in tutta l'Unione. La salute dei consumatori beneficerà anche della repressione dell'uso illegale di alcol denaturato esente da imposta per produrre bevande contraffatte. Sarà anche innalzata la soglia della birra a bassa gradazione alcolica cui possono essere applicate aliquote ridotte.

Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “Le norme comuni dell'UE relative alle strutture delle accise sull'alcol e sulle bevande alcoliche sono in vigore da più di 25 anni e hanno urgente bisogno di essere aggiornate per poter tenere il passo con le sfide e le opportunità poste dalle nuove tecnologie e dall'evoluzione degli scambi, tutelando nel contempo la salute pubblica. Invito gli Stati membri a procedere in modo rapido e deciso con questo riesame.”

Concretamente la proposta odierna:

  • metterà in atto un sistema di certificazione uniforme, riconoscibile in tutti i paesi dell'UE, a conferma dello status dei piccoli produttori indipendenti in tutta l'Unione. Ciò consentirà di ridurre i costi amministrativi e di conformità per i piccoli produttori che, a determinate condizioni, dovrebbero beneficiare di aliquote di accisa ridotte;

  • garantire una classificazione coerente e precisa del sidro in tutta l'UE: attualmente l'assenza di tale classificazione costituisce un grave ostacolo per i piccoli produttori di sidro, che non hanno accesso alle aliquote ridotte di cui godono i piccoli produttori di birra e di bevande alcoliche;

  • chiarire i procedimenti e le condizioni di fabbricazione corretti per l'alcol denaturato nell'UE. L'alcol denaturato è utilizzato nella fabbricazione di prodotti quali prodotti per la pulizia, prodotti lavavetri, profumi e antigelo ed è esente dall'accisa. Tale esenzione può essere sfruttata da produttori senza scrupoli che utilizzano alcol denaturato per fabbricare e vendere bevande contraffatte potenzialmente pericolose senza versare l'imposta e, ancor più importante, mettendo in pericolo la salute dei consumatori. La proposta di oggi creerà un moderno sistema di segnalazione dell'abuso di alcune formulazioni di alcol in modo che non siano più utilizzabili come denaturanti.

  • Aggiornamento dei sistemi informatici Le nuove norme sostituiranno le procedure su carta, ormai superate, utilizzate per registrare il movimento di determinati tipi di alcol denaturato e introdurranno l'obbligo di utilizzare il sistema d'informatizzazione dei movimenti e dei controlli dei prodotti soggetti ad accisa (EMCS). Sarà così più facile seguire in tempo reale i movimenti di questi prodotti ad alto rischio, con conseguente riduzione dell'uso fraudolento di tale esenzione e maggiore tutela per i consumatori.

  • L'aumento dal 2,8% vol al 3,5% vol della soglia per la birra a bassa gradazione alcolica che può beneficiare di aliquote ridotte incentiverà i produttori a essere innovativi e a creare nuovi prodotti. Ciò dovrebbe incoraggiare i consumatori a scegliere bevande alcoliche con una gradazione alcolica inferiore rispetto a quelle normali, riducendo così l'assunzione di alcol. 

Le proposte odierne comprendono anche misure generali sulle norme relative alle accise al fine di eliminare gli ostacoli per le PMI, consentendo loro di utilizzare sistemi informatici moderni, se lo desiderano, e rimuovendo l'obbligo esistente di impiegare rappresentanti fiscali. Attualmente gli Stati membri possono esigere che i venditori a distanza di prodotti sottoposti ad accisa impieghino rappresentanti fiscali, il che può rendere il commercio legittimo finanziariamente insostenibile.

Informazioni generali

Le accise sono imposte indirette sulla vendita o sull'uso di prodotti specifici, quali l'alcol, e sono generalmente applicate sotto forma di un importo per quantitativo del prodotto, ad esempio per 1 000 litri. Tutte le entrate derivanti dalle accise confluiscono nei bilanci nazionali e rappresentano circa il 5-18% del gettito fiscale o fra il 2 e il 5% del PIL degli Stati membri. Gli Stati membri dell'UE sono liberi di fissare le aliquote nazionali nel modo che ritengono più opportuno, purché rispettino le soglie minime stabilite a livello dell'Unione.

Le norme dell'UE in vigore sull'armonizzazione delle strutture delle accise sull'alcol e sulle bevande alcoliche sono state concordate nel 1992 (direttiva 92/83/CEE) e stabiliscono definizioni comuni per i prodotti alcolici soggetti all'imposta e garantiscono che tutti gli Stati membri trattino gli stessi prodotti nello stesso modo. Specificano inoltre il metodo di calcolo dell'imposta sui prodotti alcolici e i criteri in base ai quali determinati prodotti beneficiano di aliquote ridotte o di esenzioni. Altri atti legislativi in questo settore, di cui si propone oggi una rifusione (direttiva 2008/118/CE), stabiliscono le disposizioni comuni che si applicano a tutti i prodotti soggetti ad accisa (alcol, tabacco e prodotti energetici).

La revisione di entrambe le direttive fa parte del programma REFIT della Commissione. Il Consiglio ha inoltre invitato la Commissione a svolgere le consultazioni e gli studi necessari per presentare una proposta di revisione di entrambe le direttive. Nell'ambito di tali lavori, nel 2017 sono state avviate consultazioni pubbliche aperte. I rispondenti hanno sottolineato il valore aggiunto di un chiarimento delle norme attuali e hanno accolto con favore le riduzioni degli oneri amministrativi e di conformità.

Le proposte legislative saranno ora trasmesse al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo per consultazione e al Consiglio per adozione.

Per ulteriori informazioni

Sito web della DG TAXUD in materia di accise sull'alcol

IP/18/3835

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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