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Commissione europea - Comunicato stampa

Controversia Airbus: l'OMC respinge la maggior parte delle rivendicazioni USA

Bruxelles, 15 maggio 2018

L'UE accoglie con favore la relazione dell'organo d'appello nella controversia sottoposta all'OMC dagli Stati Uniti in relazione agli aiuti all'Airbus. La relazione respinge la maggior parte delle accuse formulate dagli Stati Uniti, secondo le quali l'UE non avrebbe rispettato le conclusioni dell'OMC.

L'organo d'appello ha respinto in modo definitivo tutte le rivendicazioni degli Stati Uniti secondo cui il sostegno fornito dall'UE è esplicitamente "vietato" dalle norme dell'OMC.

La Commissaria Malmström ha affermato: "In data odierna l'organo d'appello dell'OMC, la più alta istanza di giudizio dell'OMC, ha respinto in modo definitivo il ricorso presentato dagli Stati Uniti per quanto riguarda la maggior parte degli aiuti che l'UE ha fornito all'Airbus, stabilendo che l'UE ha rispettato in larga misura le conclusioni originarie dell'OMC. Ha respinto in particolare la maggior parte delle rivendicazioni degli Stati Uniti secondo cui tale sostegno avrebbe danneggiato le vendite di aerei della Boeing. L'UE agirà ora con rapidità per conformarsi pienamente alla decisione definitiva emessa dall'OMC in questo procedimento. Attendiamo inoltre l'imminente decisione dell'organo d'appello sul rispetto, da parte degli Stati Uniti, delle conclusioni dell'OMC in merito al sostegno diffuso e ricorrente fornito dal governo alla Boeing."

L'organo d'appello ha constatato che la maggior parte degli aiuti forniti dall'UE all'Airbus e contestati dagli Stati Uniti era scaduta nel 2011 e ha stabilito che, secondo le norme dell'OMC, l'UE non è tenuta a adottare ulteriori provvedimenti in relazione ad aiuti di stato che non esistono più, come il presunto sostegno ai modelli di aerei A300, A310, A320 e A330/340.

A seguito di questa decisione, per conformarsi pienamente alle norme dell'OMC, all'UE non rimane che adempiere alcuni obblighi di conformità collegati ai prestiti rimborsabili forniti per i nuovi modelli A380 e A350 XWB. Non rimane alcun obbligo per quanto riguarda gli aerei a corridoio unico.

L'organo d'appello ha inoltre ridotto in misura significativa la valutazione del danno economico che i rimanenti aiuti forniti dall'UE hanno presumibilmente causato alle vendite di aerei della Boeing. Gli Stati Uniti hanno presentato 218 rivendicazioni relative a "effetti negativi" - come la perdita di vendite - subiti dalla Boeing come conseguenza dei presunti aiuti all'Airbus, di cui l'organo d'appello ha respinto il 94%, accogliendone soltanto 14 nei casi in cui gli aiuti hanno avuto ripercussioni negative sulla Boeing, unicamente in relazione al sostegno per i modelli A350 XWB e A380.

L'UE agirà ora con rapidità per conformarsi alle norme dell'OMC in relazione ai rimanenti obblighi.

Contesto

Il procedimento OMC originario è stato avviato nel 2004. Gli Stati Uniti contestarono gli aiuti forniti all'Airbus da Francia, Germania, Spagna e Regno Unito per lo sviluppo e la produzione dei propri aerei civili di grandi dimensioni.

L'OMC rese la propria decisione nel 2011, ma gli Stati Uniti ritennero che l'UE, la Francia, la Germania, la Spagna e il Regno Unito non avessero adottato le misure necessarie per ritirare le sovvenzioni all'Airbus o eliminare l'impatto economico di tali sovvenzioni sulla Boeing. Gli Stati Uniti avviarono pertanto nei confronti dell'UE un procedimento di esecuzione volto a contestare gli sforzi europei. La decisione odierna segna la fine di questo procedimento di esecuzione, dato che l'organo d'appello è la più alta istanza di giudizio dell'OMC.

Nel 2005 l'UE presentò in parallelo un ricorso contro gli aiuti forniti dal governo USA agli aerei della Boeing. Anche in tale procedimento ci troviamo in fase di esecuzione, dopo che l'UE ha sostenuto dinanzi all'OMC che gli Stati Uniti non hanno compiuto alcuno sforzo per eliminare le loro sovvenzioni.

IP/18/3782

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