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Commissione europea - Comunicato stampa

La politica dei visti dell'UE: la Commissione migliora il sistema d'informazione visti per rendere più sicure le frontiere esterne dell'UE

Bruxelles, 16 maggio 2018

La Commissione propone oggi di aggiornare il sistema d'informazione visti (VIS), la banca dati che contiene informazioni su coloro che chiedono visti Schengen, per rispondere meglio alle nuove sfide in materia di sicurezza e migrazione e potenziare la gestione delle frontiere esterne dell'UE.

Le modifiche proposte permetteranno di controllare in modo più approfondito i precedenti dei richiedenti il visto, di colmare i deficit di informazione in materia di sicurezza grazie a un migliore scambio di informazioni tra gli Stati membri, e di garantire la piena interoperabilità con altre banche dati a livello dell'UE.

Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "Ogni anno milioni di cittadini di paesi terzi entrano nell'UE con un visto, che sia per un breve soggiorno o per un periodo più lungo. Aggiornando il sistema d'informazione visti, elimineremo le zone d'ombra nei nostri sistemi d'informazione e forniremo alle autorità competenti per i visti e alle guardie di frontiera le informazioni di cui necessitano per svolgere efficacemente i loro compiti. I criminali e i potenziali terroristi non dovrebbero poter entrare in Europa senza essere individuati. L'Europa non è una fortezza, ma dobbiamo sapere chi attraversa le nostre frontiere. È nostra responsabilità assicurare la sicurezza dei cittadini europei e costruire un'Europa che protegga, senza però ostacolare gli spostamenti nell'UE dei viaggiatori in buona fede".

Il sistema d'informazione visti (VIS) è una banca dati dell'UE che collega tra loro le guardie di frontiera che operano alle frontiere esterne dell'UE con i consolati degli Stati membri in tutto il mondo. Fornisce alle autorità competenti per il rilascio dei visti informazioni cruciali su coloro che chiedono visti Schengen per soggiorni di breve durata, permettendo al contempo alle guardie di frontiera di individuare i viaggiatori che potrebbero mettere a rischio la sicurezza. La proposta odierna amplia il campo di applicazione del VIS - specialmente aggiungendo al sistema i visti per soggiorni di lunga durata e i permessi di soggiorno - nel pieno rispetto delle norme sulla protezione dei dati, per fare in modo che queste autorità ottengano tempestivamente le informazioni di cui hanno bisogno. La proposta costituisce la seconda tappa della riforma della politica comune dei visti dell'UE e fa seguito alle modifiche del codice dei visti presentate dalla Commissione nel marzo 2018.

 

Rafforzare la sicurezza e colmare le carenze di informazioni

La riforma della banca dati VIS oggi proposta rafforzerà la sicurezza interna e migliorerà la gestione delle frontiere grazie alle seguenti misure:

  • Miglioramento dei controlli di sicurezza in tutte le banche dati: tutte le domande di visto registrate nel VIS saranno controllate automaticamente in tutti gli altri sistemi d'informazione dell'UE relativi alla sicurezza e alla migrazione, quali il sistema di ingressi/uscite (EES) recentemente istituito, il sistema d'informazione Schengen (SIS) e il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS), tramite un portale unico di ricerca. Questo controllo incrociato obbligatorio permetterà di individuare i richiedenti che usano identità multiple e di identificare chiunque costituisca un rischio sotto il profilo della sicurezza o dell'immigrazione irregolare.
  • Miglioramento degli scambi di dati e informazioni: attualmente a livello dell'UE non è conservata alcuna informazione sui visti per soggiorni di lunga durata e sui permessi di soggiorno. Le modifiche proposte amplieranno il campo di applicazione del VIS in modo da includervi anche questi dati, In tal modo le guardie di frontiera potranno stabilire rapidamente se un visto per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno usato per attraversare le frontiere esterne dello spazio Schengen sia valido e sia nelle mani del suo legittimo titolare: si eliminerà così una grave lacuna in materia di sicurezza.
  • Procedure di rimpatrio più efficaci: da ora in poi saranno inserite nella banca dati VIS copie dei documenti di viaggio dei richiedenti il visto. Questa misura, insieme all'autorizzazione ad accedere al VIS concessa al personale dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, favorirà l'identificazione e la riammissione dei migranti irregolari sprovvisti di documenti, rendendo così più efficace la politica di rimpatrio dell'UE.
  • Rafforzamento della capacità di perseguire e prevenire la criminalità: le autorità di contrasto ed Europol avranno un accesso più strutturato al VIS a fini di prevenzione, accertamento e indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi, a condizioni rigorose e nel pieno rispetto delle norme dell'UE sulla protezione dei dati. Le autorità di contrasto potranno inoltre accedere al VIS al fine di ricercare o identificare persone scomparse o rapite e vittime della tratta.

 

Prossime tappe

eu-LISA sarà l'agenzia dell'UE competente per lo sviluppo e la gestione della banca dati VIS aggiornata. Per completare la riforma della politica dei visti dell'UE, la Commissione esorta il Parlamento europeo e il Consiglio a portare a termine i rispettivi processi legislativi più rapidamente possibile, in modo da colmare ogni carenza di informazione residua e favorire l'ingresso nell'UE dei viaggiatori in regola.

Contesto

La politica comune dei visti dell'UE facilita i viaggi nell'Unione a fini turistici e di affari, contribuendo così all'economia e alla crescita dell'Unione, ai contatti interculturali e al dialogo. Solo nel 2016 sono stati rilasciati quasi 14 milioni di visti Schengen per soggiorni di breve durata (si vedano le ultime statistiche sui visti Schengen).

Dall'entrata in vigore del codice dei visti, nel 2010, l'ambiente in cui opera la politica dei visti è cambiato radicalmente. Negli ultimi anni l'UE ha dovuto affrontare nuove sfide in materia di migrazione e sicurezza. Nel settembre 2017 la Commissione ha annunciato che avrebbe presentato nuove idee su come modernizzare la politica comune dei visti dell'UE. La Commissione ha confermato che avrebbe proposto una revisione del codice dei visti nel suo programma di lavoro per il 2018 e ha rispettato questo impegno nel marzo 2018.

Parallelamente l'UE sta perfezionando i suoi sistemi di informazione per la sicurezza e la gestione delle frontiere, in modo da eliminare i deficit di informazione e rafforzare la sicurezza interna. In seguito alle conclusioni del Consiglio del giugno 2017, la Commissione ha presentato nel dicembre 2017 una proposta per consentire ai sistemi d'informazione dell'UE di cooperare in modo più efficace e intelligente. La proposta odierna aggiorna il VIS e crea le premesse per rendere il sistema pienamente interoperabile con altre banche dati dell'UE per la gestione delle frontiere e della migrazione.

 

Per ulteriori informazioni

Scheda informativa - Migliorare il sistema d'informazione visti (VIS)

Scheda informativa - I sistemi d'informazione dell'UE

Proposta di nuovo regolamento sul sistema d'informazione visti

Comunicato stampa – La politica dei visti dell'UE: le proposte della Commissione per renderla più forte, più efficace e più sicura

Comunicato stampa — Unione della sicurezza: la Commissione colma le lacune in materia di informazione ai fini di una miglior protezione dei cittadini dell'UE

 

IP/18/3741

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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