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Commissione europea - Comunicato stampa

Unione finanziaria: la proposta della Commissione sulla riduzione del rischio consentirà l'introduzione di titoli garantiti da obbligazioni sovrane

Bruxelles, 24 maggio 2018

La Commissione propone oggi nuove norme che aprono la strada a soluzioni determinate dal mercato al fine di sostenere l'ulteriore integrazione e diversificazione del settore finanziario europeo che porterà a un'Unione economica e monetaria più forte e resiliente.

La proposta odierna eliminerà gli ostacoli regolamentari ingiustificati a uno sviluppo determinato dal mercato di titoli garantiti da obbligazioni sovrane (sovereign bond-backed securities (SBBS)). I titoli verrebbero emessi da istituti privati sotto forma di diritti su un portafoglio di titoli di Stato della zona euro. La struttura degli SBBS non comporterebbe una mutualizzazione dei rischi e delle perdite tra gli Stati membri della zona euro. Solo gli investitori privati si assumerebbero i rischi e le eventuali perdite. La sottoscrizione di questi nuovi strumenti consentirebbe agli investitori, quali i fondi di investimento, le assicurazioni o le banche, di diversificare i loro portafogli di titoli sovrani, creando mercati finanziari più integrati. Contribuirebbe inoltre ad attenuare il legame tra le banche e il loro paese d'origine che, malgrado qualche recente miglioramento, continua in molti casi ad essere stretto. Gli SBBS non avrebbero alcuna ripercussione negativa sugli attuali mercati obbligazionari nazionali.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Lo sviluppo determinato dal mercato degli SBBS aiuterà gli investitori a diversificare le loro esposizioni sovrane e favorirà l'integrazione finanziaria. Si tratta di una proposta pragmatica che rafforzerà l'assorbimento del rischio da parte del settore privato attraverso mercati finanziari integrati e ridurrà i rischi nel settore bancario, senza dover introdurre una loro mutualizzazione."

Con la proposta odierna la Commissione tiene fede al proprio impegno dichiarato nel documento di riflessione sull'UEM del maggio 2017: si tratta di un passo importante verso il completamento dell'Unione bancaria. La Commissione esorta il Consiglio e il Parlamento europeo a collaborare strettamente per garantire una rapida adozione e attuazione. Contribuendo a una maggiore integrazione e diversificazione dei mercati finanziari del debito sovrano, la proposta favorirà anche lo sviluppo dell'Unione dei mercati dei capitali.

Come funzionerebbero gli SBBS

Gli SBBS rappresentano un pool diversificato che riunisce obbligazioni sovrane provenienti da tutti gli Stati membri della zona euro in base al loro peso economico. Quando acquistano titoli SBBS garantiti da tale pool, gli investitori possono scegliere, a seconda della loro propensione al rischio, di acquistare quelli con un rischio più o meno elevato. I titoli a rischio più elevato sarebbero i primi a sostenere eventuali perdite sul portafoglio sottostante, ma in compenso pagherebbero agli investitori un rendimento più elevato. Logicamente, i titoli senior, che sostengono le perdite solo dopo che i titoli a maggior rischio sono azzerati, presentano un basso profilo di rischio.

La proposta permetterebbe di eliminare gli attuali ostacoli regolamentari, concedendo agli SBBS lo stesso trattamento regolamentare delle obbligazioni sovrane nazionali della zona euro denominate in euro (in termini, ad esempio, di requisiti patrimoniali). Per le banche e per gli altri operatori finanziari che investono nei titoli SBBS, ciò significherebbe una maggiore diversificazione e una riduzione dei rischi per i loro portafogli di obbligazioni sovrane, con un impatto positivo sulla stabilità del sistema finanziario nel suo complesso.

Gli SBBS non prevedono, tuttavia, per natura nessuna mutualizzazione dei rischi e delle perdite tra gli Stati membri della zona euro. Verrebbero costituiti da organismi privati creati appositamente per l'emissione e la gestione di tali strumenti.

La proposta odierna fissa precisi criteri di ammissibilità affinché gli SBBS possano beneficiare del quadro normativo previsto, un'opera di armonizzazione che migliorerà la liquidità degli SBBS, rendendoli attraenti per un numero più elevato di investitori. La proposta modifica altresì una serie di atti legislativi che definiscono il trattamento normativo degli SBBS detenuti da banche e da altri operatori finanziari.

Contesto

Dopo aver studiato l'utilità e la fattibilità degli SBBS, la task force interistituzionale di alto livello sotto l'egida del Comitato europeo per il rischio sistemico ha pubblicato una relazione esaustiva nel mese di gennaio.

Tale analisi e la valutazione d'impatto che accompagna la presente proposta dimostrano che gli SBBS potrebbero ridurre i rischi per la stabilità finanziaria, favorendo la diversificazione dei portafogli di titoli sovrani detenuti dalle banche e da altri istituti. La lettera di intenti del Presidente Juncker che accompagna il discorso sullo stato dell'Unione del settembre 2017 e la comunicazione sull'Unione bancaria dell'ottobre 2017 avevano annunciato che la Commissione avrebbe proposto nella primavera 2018 un quadro per l'introduzione dei titoli garantiti da obbligazioni sovrane.

Il quadro presentato oggi migliorerebbe pertanto la stabilità della zona euro, facilitando lo sviluppo di un mercato per gli SBBS guidato dal settore privato. La nozione di titoli garantiti da obbligazioni sovrane (SBBS) è stata inizialmente introdotta da un gruppo di accademici nella pubblicazione economica (si veda "ESBies: Safety in the Tranches” e i riferimenti in essa contenuti).

Per ulteriori informazioni

NOTA

SCHEDA INFORMATIVA

Per ulteriori informazioni sulla proposta di oggi, vedasi:

IP/18/3725

Contatti per la stampa:

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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